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13 Aprile 2026
15:30

Perché la sorgente “Inferno dello stagno” di Beppu, famosa in Giappone, è di colore rosso sangue

La sorgente Chinoike Jigoku in Giappone è nota per le acque rosso acceso. Il colore deriva da sedimenti di ferro e magnesio lisciviati da acque acide (pH 2.7). Nonostante l'acidità, ospita rari batteri acidofili.

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Perché la sorgente “Inferno dello stagno” di Beppu, famosa in Giappone, è di colore rosso sangue
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In Giappone, a Beppu (sull'isola vulcanica di Kyushu), esiste una sorgente termale molto particolare: la Chinoike Jigoku (血の池地獄). Ciò che la rende così riconoscibile è il suo colore rosso brillante, in netto contrasto con la maggior parte delle altre pozze azzurro/blu che la circondano. Pensate che il suo nome si può tradurre in italiano con “Inferno dello Stagno di Sangue”… non un nome molto rassicurante, vero? La motivazione in realtà è legata solo in parte alla sua particolare colorazione: secondo la tradizione, qui in passato venivano immersi i prigionieri per estorcere confessioni, torturarli o addirittura come forma di esecuzione capitale. Fortunatamente quei tempi sono ormai lontani, ma una domanda resta: perché ha una colorazione così anomala?
Per capirlo dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e andare a vedere come si sono formate.

La loro origine è strettamente legata al contesto geologico dell'area: il Giappone è situato lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, un'area estremamente attiva dal punto di vista vulcanico. Ciò ha dato vita a numerosi fenomeni di vulcanismo secondario – come sorgenti termali. Ma non solo: nei gas vulcanici è presente idrogeno solforato (H2S). Questo, reagendo con l'acqua termale, forma acido solforico (H2SO4), abbassando drasticamente il pH della pozza a circa 2.7. Tuttavia per capire la colorazione dobbiamo ancora aggiungere un pezzo al nostro puzzle: la sorgente infatti sorge in un punto molto particolare, al di sopra del quale sono presenti sedimenti ricchi in ferro come l'ematite. Questi vengono progressivamente lisciviati dalle acque termali acide, rimanendo in sospensione nell'acqua e donando alla sorgente il suo caratteristico colore rosso/arancione.

Attenzione però: non dobbiamo pensare che questo renda la sorgente totalmente un ambiente totalmente privo di vita. Nel 2016 un team di ricercatori giapponesi ha infatti osservato come al suo interno siano presenti numerosi batteri acidofili – in grado cioè di vivere in un ambiente dal pH molto basso.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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