solstizio d'estate

Quest'anno il solstizio d'estate cadrà martedì 21 giugno alle 11:13 ora italiana. In quell'istante avrà luogo un vero e proprio evento astronomico che segnerà l'inizio della stagione estiva boreale. Ma nello specifico cosa succede tra Terra e Sole e perché questa ricorrenza è chiamata il "giorno più lungo dell'anno"?

Cosa accade durante il solstizio d'estate

Durante il solstizio d'estate la Terra, oltre a ruotare attorno al proprio asse – che è quella la linea immaginaria che collega il Polo Nord al Polo Sud – ruota anche attorno al Sole su un piano immaginario che viene chiamato eclittica. La Terra, però, non orbita in posizione verticale perché il suo asse è sempre inclinato di 23,27˚ rispetto al piano dell'orbita terrestre, motivo per cui abbiamo le stagioni.

Se l'asse terrestre fosse perpendicolare al piano dell'orbita terrestre i raggi solari raggiungerebbero la Terra con un'inclinazione fissa di 90° rispetto all'asse e non ci sarebbero stagioni, né equinozi né solstizi!

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in foto: Credit: Nasa

Il solstizio estivo segna l'inizio ufficiale dell'estate astronomica che si verifica una volta l'anno nell'emisfero boreale (a giugno) e una seconda volta nell'emisfero australe (a dicembre). Durante il solstizio di giugno il Circolo Polare Artico è irradiato dai raggi solari mentre il Circolo Polare Antartico è al buio. Di conseguenza, in tutte le località a sud dell'equatore il dì ha una durata inferiore alle 12 ore mentre in tutte le località a nord il dì dura più di 12 ore. In parole povere quando l’emisfero boreale sperimenta il solstizio d'estate, nell'emisfero australe si verifica il contrario, ovvero il solstizio d'inverno.

Se in quella data a mezzogiorno ci trovassimo esattamente lungo il Tropico del Cancro, il Sole si troverebbe proprio sopra alla nostra testa; questo perché i raggi solari sono perpendicolari al parallelo di latitudine 23,27° Nord.

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in foto: Durante i solstizi, la Terra raggiunge un punto in cui la sua inclinazione è al massimo angolo rispetto al piano della sua orbita, facendo sì che un emisfero riceva più luce diurna rispetto all’altro. Credit: NASA – Genna Duberstein

La data e l'ora del solstizio d'estate

Nel parlato comune si usa dire che il primo giorno d'estate duri, per l'appunto, 24 ore ma in realtà da un punto di vista astronomico il solstizio d'estate dura solamente un istante, così come quello d'inverno e i due equinozi. Nel 2022 assisteremo a questo evento martedì 21 giugno e più precisamente alle 9:13 GMT (Greenwich Mean Time) che per noi italiani corrisponde alle 11:13 CET (Central European Time).

Il solstizio d’estate cade regolarmente ogni anno tra il 20 e il 21 giugno e ciò è dovuto al fatto che la Terra completa una rotazione attorno al Sole non in 365 giorni, ma in 365 giorni e 6 ore circa. Questo spiega sia perché è necessario aggiungere un giorno al calendario ogni quattro anni – dando origine all’anno bisestile – sia perché non tutti gli anni il solstizio d’estate cada nella stessa data.

Significato e origini

L'inizio dell'estate è da sempre un simbolo di ritorno alla vita e il culmine della bella stagione, specialmente per i popoli dell'estremo Nord e dell'estremo Sud del globo dove regolarmente durante l'anno si sperimentano periodi di buio prolungato.
Le festività legate al solstizio d'estate hanno origine in tempi molto antichi ma vengono celebrate ancora oggi in tutto il mondo con riti, feste e banchetti. Il termine solstizio deriva infatti dal latino solstitium che vuol dire "fermarsi del Sole" e che sta ad indicare il fatto che due volte l'anno (durante il solstizio d'estate e d'inverno) il Sole sembra fermarsi poiché raggiunge rispettivamente i punti di massima e minima declinazione nella volta celeste (cioè l'angolo dei raggi solari con il piano equatoriale).
Sebbene Stonehenge sia ritenuto il luogo più famoso del mondo legato ad antichi riti astronomici, non sembrano esserci sufficienti prove per attribuire a questo sito un significato certo legato allo scorrere del tempo e all'avanzare delle stagioni.

Articolo a cura di
Nicole Pillepich