
Un tram è deragliato a Milano finendo per schiantarsi contro un edificio e causando almeno due vittime e 39 feriti, di cui alcuni gravi: secondo le prime informazioni a disposizione, l'incidente è avvenuto in viale Vittorio Veneto – in pieno centro – intorno alle 16:15 di oggi, 27 febbraio, con il mezzo della linea 9 che proveniva da piazza della Repubblica e si stava dirigendo verso piazza Oberdan, con capolinea Porta Genova.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, prima di fuoriuscire dalle rotaie il tram era arrivato all’incrocio con via Lazzaretto, dove è presente uno scambio che consente anche una deviazione a sinistra: il mezzo di trasporto avrebbe dovuto proseguire dritto e invece avrebbe imboccato la curva «a velocità elevata», finendo per scontrarsi con un palazzo, abbattendo un semaforo e sfondando le vetrine di un ristorante, come confermato da alcuni presenti. I passeggeri a bordo hanno descritto l'incidente «come un terremoto», con un forte colpo che ha fatto sbalzare tutti in avanti.
Il bilancio delle vittime, purtroppo, è salito a 2, mentre tra i feriti ci sono alcune persone rimaste incastrate sotto il tram: uno di loro è stato trasportato all’ospedale Niguarda in codice rosso, 6 feriti sono stati registrati con codice giallo e i restanti in codice verde. Sul luogo sono subito intervenuti i soccorsi, con 6 ambulanze e 5 automediche, oltre ai Vigili del Fuoco.
Al momento, però, le cause non sono ancora state confermate dalle autorità: non è chiaro se il problema sia da ricondurre a un'anomalia del tram o delle rotaie, oppure se il conducente abbia dovuto effettuare una manovra improvvisa per evitare delle persone sulle rotaie.
Il tram era uno dei nuovi modelli Tramlink, progettati e realizzati dalla svizzera Stadler. In particolare, il protagonista dell'incidente è un'unità del modello 7701, entrato in servizio sulla linea 9 soltanto a fine gennaio. Si tratta di un tram lungo 25,4 metri in grado di raggiungere una velocità massima di 60 km/h (autolimitata a 50 km/h). La sua particolarità principale consiste nell'essere un veicolo bidirezionale, cioè in grado di procedere in entrambe le direzioni invertendo il senso di marcia grazie alle due cabine di guida alle estremità del veicolo.