
Le due foto in copertina, a prima vista, sono identiche? Sembrerebbe di sì, ma la realtà è un'altra. Se capovolgiamo le immagini vediamo chiaramente che i volti non sono uguali e che uno dei due presenta delle modifiche: gli occhi e la bocca sono ribaltati. Il fenomeno che mette in crisi il nostro cervello è noto come effetto Thatcher o Thatcher Illusion. È stato mostrato per la prima volta nel 1980 dal professore dell'Università di York e psicologo Peter Thompson, che aveva preso come "cavia" l'allora Primo Ministro britannico Margaret Thatcher. L'esperimento con le immagini Thatcherizzate serve a comprendere come il nostro cervello elabora i volti e le espressioni attivando specifiche aree di competenza.
Come funziona l’effetto Tatcher e perché succede
Ecco come funziona l'illusione ottica. Vengono mostrate due foto di un viso a testa in giù. Entrambe al primo sguardo sembrano normali. Tuttavia, in una delle due foto gli occhi e la bocca sono ruotati di 180° rispetto al resto del viso. Finché l'immagine è capovolta, il cervello non nota quasi nulla di strano – tranne qualche piccola differenza. Ma se si ruota la foto e la si guarda dritta, il viso "thatcherizzato" appare grottesco e deformato.

L'effetto Thatcher dimostra come il cervello si è evoluto per elaborare i volti umani. Normalmente, il cervello non guarda un volto analizzando naso, bocca e occhi separatamente ma elabora il viso nel suo insieme con un approccio "olistico", come un tutt'uno – non riducibile alla somma delle sue parti. Quando un volto viene capovolto, però, questo sistema di riconoscimento d'insieme smette di funzionare. Il cervello inizia a elaborare "per dettagli" analizzando i singoli pezzi isolatamente. In questo processo si limita a "controllare" gli occhi, la bocca e il naso ci siano non a come siano orientati o disposti.

Le aree del cervello coinvolte: lo studio
Uno studio che ha coinvolto il professor Thompson pubblicato su Psychological Science ha indagato tramite risonanza magnetica funzionale (fMRI) cosa succede a livello neurologico quando si visualizzano queste immagini. I partecipanti, sottoposti sia a test comportamentali che a tecniche di imaging, riuscivano facilmente a distinguere un volto normale da uno "thatcherizzato" quando le immagini erano dritte, ma questa capacità diminuiva quando le immagini venivano presentate capovolte. Nel test sono state utilizzate le immagini di volti noti dello spettacolo come Britney Spears, Natalie Portman, Angelina Jolie, Claudia Schiffer, Jessica Simpson e Cheryl Cole.

I risultati hanno mostrato differenti attivazioni di specifiche aree del cervello a seconda dell'immagine visualizzata dal tester. In particolare, hanno registrato un'attività aumentata quando veniva mostrato il passaggio da un volto normale a uno thatcherizzato del solco temporale superiore (STS) – un'area del cervello nota per elaborare le espressioni facciali e le dinamiche sociali.
I volti dritti vengono elaborati dall'area fusiforme facciale (FFA), un'area specializzata per il riconoscimento delle facce e dei dettagli. Tuttavia, quando un viso è capovolto, la FFA non si attiva e passa il riconoscimento ad altre aree cerebrali abili al riconoscimento generico degli oggetti. Non essendo specializzate nell'identificazione dei volti, non riescono a percepire che gli occhi e la bocca sono capovolti.