
In questa nuova puntata di Pop Corner abbiamo avuto l'onore di ospitare Luca Zingaretti, un gigante del cinema italiano. Nato a Roma nel 1961, tutti lo conosciamo come il volto del Commissario Montalbano, ma Luca è molto di più: è attore, regista, sceneggiatore e produttore. Abbiamo fatto una chiacchierata a 360 gradi per capire cosa succede dietro le quinte del cinema, scoprendo come si prepara un attore "paranoico" e perché l'intelligenza artificiale è il prossimo grande tema da raccontare.
Molti pensano che il produttore sia solo quello che "caccia i soldi". Luca ci ha spiegato che non è così: il produttore fa innanzitutto un lavoro editoriale, sceglie quale storia raccontare. E su cosa sta puntando adesso? Ha acquistato i diritti di un libro che parla di intelligenza artificiale e auto a guida autonoma. Il suo interesse non è tanto tecnologico quanto filosofico:
Mentre lo sviluppo tecnologico procede con una velocità supersonica […] la filosofia o la politica vanno con una lentezza esasperante.
L'obiettivo è riflettere su come vivremo in un mondo dove l'AI sarà sempre più presente, mentre le leggi e l'etica faticano a stare al passo.
Zingaretti, nella sua importante carriera, ha interpretato lo stesso personaggio, il Commissario Montalbano, per vent'anni; una vera e propria sfida. Luca racconta che per lui è stato come ritrovare un "amico immaginario" ogni due anni. Dietro questo successo c'è la figura di Andrea Camilleri, che per Luca è stato un maestro di vita prima che di scrittura. Due le lezioni fondamentali che si porta dietro da questa esperienza sono la responsabilità e l'umiltà, Camilleri considerava il successo come il meteo, qualcosa che cambia e passa, e che ha poco a che fare con chi sei veramente.
Come si prepara un attore del suo calibro? Luca si definisce un "pazzo scriteriato" e "paranoico" sulla memoria. Deve sapere la parte a menadito, come un'Ave Maria, per essere libero di non pensare alle battute mentre recita. Gira sempre con un taccuino per annotare idee e costruisce una "mappa" del personaggio per visualizzare il suo percorso emotivo, quello che lui chiama il "filo rosso".
Recentemente Luca ha esordito alla regia con il film La casa degli sguardi. Ha confessato che fare il regista è infinitamente più difficile e "solitario" rispetto a fare l'attore, perché devi prendere venti decisioni importanti al giorno e portarne il peso da solo. Eppure, la parte che sembra entusiasmarlo di più è la scrittura (è sceneggiatore della serie Lolita Lobosco, interpretata da sua moglie Luisa Ranieri). Per lui scrivere significa creare un mondo che prima non c'era, inventare luoghi ed emozioni dal nulla: un processo creativo puro che lo affascina totalmente.