
L'Italia in queste settimana sarà il centro del mondo sportivo ospitando durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 oltre 3.500 atleti da 90 Paesi, impegnati in 16 discipline olimpiche per un totale di 195 medaglie. Ma quanto vale un podio olimpico? Il compenso varia da Nazione a Nazione e in base al metallo conquistato dall'atleta. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) non prevede premi in denaro per chi vince una medaglia d'oro, d'argento o di bronzo ma lascia che siano i vari comitati a decidere i riconoscimenti. Il CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – ha stanziato: 180.000 € per un oro, 90.000 € per l'argento e 60.000 € per il bronzo, senza differenze di trattamento tra Olimpiadi Estive e Invernali. Alcune nazioni come Gran Bretagna e Norvegia non offrono alcun compenso economico.
Tuttavia, i soldi potrebbero non essere l’unico premio che gli atleti in gara si portano a casa. Alcuni federazioni sportive nazionali, infatti, erogano anche alcuni premi aggiuntivi e, a seconda del Paese, come appartamenti, gioielli, terreni, auto e… mucche.
Premi in denaro per gli atleti italiani (CONI)
L'Italia è uno dei Paesi più generosi presenti ai giochi. Il CONI, infatti, a prescindere dalla disciplina considerata, consegna:
- 180.000 euro a chi vince una medaglia d'oro,
- 90.000 euro a chi ottiene la medaglia d'argento,
- 45.000 euro a chi arriva terzo, vincendo il bronzo.
Si tratta delle stesse cifre stanziate per le Olimpiadi Invernali di Pechino del 2022 e per le Olimpiadi estive di Parigi 2024, leggermente più alte di quelle del 2018 a Pyeongchang (150.000 € per l'oro, 75.000 € per l'argento e 50.000 per il bronzo). Il premio è assegnato al singolo atleta e non alla medaglia. Quindi in uno sport di squadra, come può essere il curling o il biathlon, la somma di denaro non viene divisa tra i vari componenti ma ognuno incassa l'importo totale. Inoltre, per i Giochi in casa è prevista una tassazione agevolata, se non addirittura azzerata, un bell'incentivo per atleti che sono associati ai gruppi sportivi militari per avere un reddito stabile. Anche se bisogna sottolineare che, spesso, questi compensi servono per coprire gli investimenti personali fatti negli anni per allenamenti, trasferte e attrezzature.
I premi Paese per Paese: il più alto è Hong Kong
Anche altri Paesi elargiscono dei premi in denaro per le tre tipologie di medaglie, a seconda anche del valore dell’oro nel Paese considerato: il valore dei premi dunque può variare molto, anche per le singole scelte nazionali. Hong Kong, per esempio, è il Paese che elargisce il premio più alto: 768.000 dollari alla medaglia d’oro, seguito da Singapore che assegna 1 milione di dollari di Singapore (circa 745.000 dollari statunitensi) alla medaglia d’oro, 373.000 dollari per l’argento e 186.000 per il bronzo. Premi altissimi ma c'è da considerare che queste nazioni vantano a Milano-Cortina 4 atleti (Hong Kong) e 1 (Singapore) che difficilmente andranno a medaglia. L'unico ad aver incassato il bonus record di Singapore è Joseph Schooling, il nuotatore capace di battere Michael Phelps e vincere l'oro nei 100 farfalla ai Giochi di Rio 2016. Altri Paesi che prevedono premi a 6 cifre troviamo Kazakistan, Israele, Malesia, e Indonesia.
Gli Stati Uniti si mantengono invece più bassi, con 38.000 dollari per la medaglia d’oro, 23.000 per l’argento e 15.000 per il bronzo. Anche i nostri vicini europei sono meno generosi dell'Italia: la Francia stanzia circa 87.000 dollari per il gradino più alto (seguono 43.000 e 22.000), mentre la Germania ha premi che si fermano a 22.000, 16.000 e 11.000 dollari.
Ci sono però anche Paesi in cui le federazioni nazionali non riconoscono alcun tipo di premio economico ai vincitori: è il caso di Regno Unito, Norvegia, Svezia e Nuova Zelanda.
Ricompense alternative: l’Indonesia dona anche delle mucche
Oltre ai premi in denaro, alcuni Paesi decidono di premiare i propri atleti anche con altri tipi di riconoscimenti. Tra i casi più peculiari c’è quello dell’Indonesia, che oltre al premio economico, dona ai propri atleti delle mucche. La Corea del Sud oltre al premio di 43.288 dollari per la medaglia d’oro, assegna inoltre una sorta di indennità, ossia uno stipendio mensile a vita.
La Malesia – che porta 1 atleta di sci alpino a Milano-Cortina – dona ai propri atleti automobili di fabbricazione straniera. Altro caso stravagante è quello del Kazakistan, che dona agli atleti vincitori degli appartamenti grandi quanto il valore della medaglia vinta: monolocale per il bronzo, bilocale per l’argento e trilocale per l’oro. La Polonia già alle Olimpiadi di Parigi 2024 donava ai propri atleti vincitori un buono viaggio per due persone del valore di circa 23 mila euro, un diamante ed un appartamento nella capitale Varsavia.