
La NASA ha rilasciato nuove e più dettagliate informazioni sulla decisione di posticipare il lancio di Artemis IIdurante una conferenza stampa tenutasi alle 18:00 (ora italiana) del 3 febbraio. A seguito delle anomalie sopraggiunte durante la fase di wet dress rehearsal, ovvero la simulazione di tutte le operazioni pre-lancio – compreso il caricamento del propellente sul razzo – la NASA ha deciso chiudere definitivamente la finestra di lancio di febbraio, la cui prima data utile sarebbe dovuta essere il 9 alle 05:20 ora italiana, a favore di quella di marzo, che si estende dal 6 all’11, con il 10 marzo escluso.
Ma come vengono scelte queste finestre di lancio? La decisione avviene in modo che la combinazione di geometria Terra‑Luna, illuminazione e sicurezza per l’equipaggio permettano di inserire la navicella Orion sulla traiettoria lunare prevista rispettando tutti i vincoli di missione.
Cosa sono le finestre di lancio e come si scelgono
Le finestre di lancio in ambito aerospaziale sono periodi di tempo specifici durante i quali deve avvenire un lancio affinché si possa raggiungere un'orbita desiderata o una destinazione specifica. Le date non sono casuali, ma frutto di accurata pianificazione. Nel caso di Artemis II, queste finestre sono determinate dalle posizioni relative della Terra e del bersaglio della navicella Orion, ovvero la Luna. Essa deve tener conto della rotazione della Terra sul proprio asse e della posizione orbitale della Luna attorno alla Terra nel corso del suo ciclo lunare. Ciò coinvolge calcoli di meccanica orbitale per trovare le configurazioni più vantaggiose in termini di minimizzazione del tempo di viaggio verso la Luna. Al momento dell'iniezione translunare, infatti, la capsula Orion deve essere correttamente allineata con la Terra e la Luna in modo da disegnare una traiettoria che la metta sia in rotta per il sorvolo ravvicinato del nostro satellite che su di una traiettoria di ritorno libera, in cui la navicella spaziale sfrutta la gravità della Luna per tornare sulla Terra senza ulteriori manovre propulsive. Questa geometria “allineata” non si verifica ogni giorno: per Artemis II si ottengono gruppi di opportunità concentrate circa una settimana su quattro, con 4‑5 possibili lanci per ciascun gruppo.
Minimizzare il tempo di volo non è però l'unico parametro con cui si sceglie una finestra di lancio. Il giorno e l'ora del lancio devono consentire allo Space Launch System di portare Orion in un'orbita terrestre alta, dove l'equipaggio e le squadre di terra valuteranno i sistemi di supporto vitale della navicella spaziale prima che l'equipaggio si avventuri sulla Luna. La configurazione di lancio deve sempre garantire che, anche con correzioni limite, il rientro sulla Terra soddisfi le condizioni di ingresso (velocità, angolo di traiettoria, dispersioni) necessarie per sicurezza termica e carichi sull’equipaggio.
Inoltre la finestra di lancio deve garantire che Orion non resti al buio per più di 90 minuti alla volta, in modo che le ali del pannello solare possano ricevere e convertire la luce solare in elettricità e che la navicella spaziale possa mantenere un intervallo di temperatura ottimale. Le finestre di lancio hanno inoltre una durata limitata che va da pochi minuti (in cui il lancio deve avvenire con precisione chirurgica) a diverse ore. Nel caso di Artemis II, tutte le finestre di lancio, tranne quella dell'11 marzo, durano due ore, con la partenza generalmente tentata all'inizio del tempo allocato.
Quali sono le finestre di lancio di Artemis II
La prima opportunità di lancio di Artemis II sarebbe dovuta essere il 9 febbraio alle 05:20 ora italiana. La data era già stata spostata di alcuni giorni rispetto all'apertura della finestra di lancio di febbraio (6-11) a causa del maltempo che ha ritardato le operazioni di wet dress rehearsal. A causa delle anomalie riscontrate in quest'ultima procedura, la NASA ha deciso di chiudere definitivamente la finestra di febbraio, liberando gli astronauti dalla quarantena pre-partenza a cui erano sottoposti.
La prossima data utile per il lancio di Artemis II slitta quindi a marzo. In questo mese, le date utili per il lancio saranno cinque, tutte della durata di 120 minuti e tutte alcune ore dopo il tramonto del Sole negli Stati Uniti che si traduce in lanci notturni dall'Italia:
- La prima data sarà il 6 marzo alle 20:29 ET (ET sta per ora della costa est degli Stati Uniti) che corrisponde all'1:29 di notte del 7 marzo dall'Italia. La finestra di lancio si aprirà per 120 minuti circa due ore dopo il tramonto del Sole.
- La successiva si avrà invece il 7 marzo alle 20:57 ET, cioè l'1:57 dell'8 marzo in Italia. Anche qui la finestra sarà di 120 minuti, ma due ore e mezza dopo il tramonto del Sole.
- La terza data è programmata per le 22:56 ET dell'8 marzo, corrispondente alle 2:56 del 9 marzo in Italia. Sempre 120 minuti di finestra di lancio, ma tre ore e mezza dopo il tramonto.
- La quarta data è il 9 marzo alle 23:52 ET, ovvero 3:52 del 10 marzo in Italia. Nuovamente 120 minuti di finestra di lancio, ma sempre più lontani dal tramonto, quattro ore e mezza questa volta.
- L'ultima data disponibile per marzo è per il giorno 11 alle 00:48 ET che corrisponde alle 4:48, sempre dell'11, in Italia. Questa volta la finestra di lancio è ridotta a 115 minuti, con una distanza dal tramonto di poco più di cinque ore.
Se per cattiva sorte il lancio non dovesse avvenire a marzo, Artemis II potrebbe partire ad Aprile con ben sei date disponibili che includono l'1, dal 3 al 6 e il 30 aprile. Tutte le date avranno una finestra della durata di 120 minuti. Anche questi saranno lanci serali che avverranno dopo il tramonto negli Stati Uniti, quando quindi in Italia sarà notte.
I risultati del wet dress rehearsal
La NASA ha tenuto una conferenza stampa alle 18:00 ora italiana del 3 febbraio per illustrare i risultati del wet dress rehearsal. Questo test, che letteralmente si tradurrebbe con “prova generale bagnata”, allude al fatto che vengono simulate tutte le fasi pre-lancio, incluso il carico di propellente liquido (da cui wet), fino a pochi secondi dal T-0, ma senza accensione dei motori.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Amit Kshatriya, Amministratore associato della NASA, Lori Glaze, amministratore associato del programma Luna-Marte, Charlie Blackwell-Thompson, direttore di lancio Artemis, e John Honeycutt, presidente del team di gestione della missione Artemis II. Dopo i ringraziamenti di rito dell'Amministratore associato NASA a tutto il personale per l'incredibile sforzo profuso nel wet dress rehearsal, Lori Glaze è passata ad illustrare alcuni dettagli dei risultati di questo test critico:
- Il lancio è adesso programmato non prima di marzo. A causa di ciò, gli astronauti sono stati liberati dalla quarantena pre-partenza e vi ritorneranno due settimane prima della prossima finestra di lancio.
- L'esperienza ottenuta con la missione Artemis I si è rivelata cruciale per affinare le procedure pre-partenza di Artemis II. Un esempio è il carico di propellente ad idrogeno liquido che causò diversi problemi ad Artemis I. Con i dati raccolti si è riusciti questa volta a completare il carico di propellente al primo tentativo. Nonostante ciò, durante il rifornimento c'è stata una perdita di idrogeno liquido. I tentativi di risolvere il problema hanno comportato l'interruzione del flusso di idrogeno liquido nello stadio centrale, consentendo all'interfaccia di riscaldarsi per consentire il riposizionamento delle guarnizioni e regolare il flusso del propellente.
- A T-8 minuti il braccio di accesso usato dagli astronauti per entrare nella capsula Orion dalla torre di lancio si è retratto con successo.
- A T-6 minuti è iniziata la fase di pressurizzazione dello stadio principale a cui è seguito un picco nel tasso di perdita di idrogeno liquido (superiore al 16%) che ha fatto fermare la procedura di wet dress rehearsal a T-5 minuti dal lancio.
- Tutti i serbatoi sono stati svuotati con successo durante la notte.
- Oltre alla perdita di idrogeno liquido, una valvola associata alla pressurizzazione del portello del modulo dell'equipaggio Orion, recentemente sostituita, ha richiesto un nuovo serraggio e le operazioni di chiusura hanno richiesto più tempo del previsto.
- Prima del prossimo lancio, verrà effettuato un nuovo wet dress rehearsal per assicurare la completa sicurezza dell'equipaggio, la priorità numero uno di tutta la NASA.