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12 Febbraio 2026
7:00

Chi erano le sorelle Brontë e di cosa parla ”Cime tempestose“: la storia dietro uno dei più grandi classici

Con il ritorno al cinema di "Cime tempestose" si riscopre la storia delle sorelle Brontë: Charlotte, Emily e Anne. Cresciute nello Yorkshire, hanno dato vita a romanzi che hanno rivoluzionato la letteratura vittoriana, raccontando passioni estreme, solitudine e desiderio di libertà.

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Chi erano le sorelle Brontë e di cosa parla ”Cime tempestose“: la storia dietro uno dei più grandi classici
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Le tre sorelle Anne, Emily e Charlotte Brontë, ritratte dal fratello Patrick Branwell. Via Wikimedia Commons

Il 12 febbraio 2026 arriva nelle sale italiane una nuova trasposizione cinematografica di Cime tempestose (Wuthering Heights) con protagonisti Jacob Elordi e Margot Robbie, riportando l'attenzione su uno dei romanzi più intensi dell’Ottocento inglese. Scritto da Emily Brontë e pubblicato nel 1847, il romanzo è uno dei più rappresentativi della letteratura vittoriana e racconta di passioni estreme, ambientate in paesaggi battuti dal vento.

Ma Cime tempestose è solo una parte di una vicenda letteraria più ampia. Emily, insieme alle sorelle Charlotte e Anne, ha dato nell'arco di pochi anni alla letteratura vittoriana alcuni dei suoi romanzi più duraturi: Jane Eyre (di Charlotte, 1847), Agnes Grey (di Anne, 1847), La signora di Wildfell Hall (di Anne, 1848). Tre donne, cresciute nello Yorkshire, che hanno scritto contro il loro tempo e spesso contro se stesse, lasciando un’eredità sproporzionata rispetto alla brevità delle loro vite.

La storia delle sorelle Brontë: Charlotte, Emily e Anne

Charlotte, Emily e Anne Brontë nacquero tra il 1816 e il 1820 e crebbero nel nord dell’Inghilterra, nello Yorkshire, in un ambiente isolato e segnato molto presto dal dolore. Persero la madre e due sorelle maggiori quando erano ancora bambine. Il padre Patrick, pastore anglicano, rimase l’unico punto fermo e incoraggiò la loro formazione, permettendo loro di leggere, scrivere e coltivare l’immaginazione.

Insieme al fratello Branwell, le sorelle crearono fin da giovanissime mondi immaginari complessi, come Angria e Gondal, che riempirono con storie, poesie e personaggi, scritti in minuscoli libretti fatti a mano. Quelle invenzioni non erano solo giochi infantili, ma vere palestre narrative. Quando decisero di pubblicare, scelsero pseudonimi maschili — Currer, Ellis e Acton Bell — per aggirare i pregiudizi che colpivano le scrittrici. In pochi anni, nonostante malattie, difficoltà economiche e vite brevi, riuscirono a lasciare sette romanzi che oggi sono parte stabile del canone letterario europeo.

Trama e personaggi di Cime tempestose: il romanzo “scandaloso” di Emily Brontë

Pubblicato nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell, Cime tempestose è l’unico romanzo di Emily Brontë. Ambientato nelle brughiere dello Yorkshire, racconta la storia di Heathcliff e Catherine Earnshaw, cresciuti insieme in una casa isolata, Wuthering Heights ("Cime Tempestose" nella traduzione italiana) circondata da vento, fango e silenzi. Il loro legame nasce come qualcosa di assoluto e istintivo ma si deforma nel tempo, scontrandosi con le regole sociali, il denaro e il risentimento. Dopo l’umiliazione subita dal fratello di Catherine, Heathcliff scompare e ritorna anni dopo ricco e animato da un desiderio di vendetta che travolge più generazioni.

copertina cime tempestose
Il frontespizio di un’edizione newyorkese del 1943.

La narrazione si estende infatti ai figli e ai giovani eredi delle due famiglie, mostrando come l’odio e l’amore irrisolto possano propagarsi nel tempo. Alla sua uscita, il romanzo fu giudicato violento e disturbante, ma oggi viene letto come una riflessione radicale sulla passione, sulla rigidità delle classi sociali e sulla forza distruttiva dei legami affettivi quando diventano totalizzanti.

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Catherine e Heatcliff nell’ultima trasposizione cinematografica ispirata al romanzo (2026).

La storia di Catherine ed Heathcliff è diventata un cult, al punto da ispirare non solo numerose trasposizioni cinematografiche, ma anche brani musicali, come quello di Kate Bush.

Emily Brontë: una sola opera, un mito letterario

Emily Brontë nacque nel 1818 e visse quasi sempre a Haworth, profondamente legata alle brughiere che circondavano il villaggio. Era la più schiva delle sorelle, poco incline alla vita sociale e insofferente alle convenzioni. Lavorò per un breve periodo come insegnante, ma tornò presto a casa, dove trovò nella scrittura e nella poesia una forma di libertà personale. Nel 1846 pubblicò insieme a Charlotte e Anne la raccolta Poems by Currer, Ellis and Acton Bell. Le sue poesie, intense e scarne, sono ancora oggi considerate tra le più originali del romanticismo inglese, per il modo in cui intrecciano natura, solitudine e tensione spirituale. Emily morì nel 1848, a soli trent’anni probabilmente di tubercolosi poco dopo la morte del fratello Branwell. Lasciò un solo romanzo, ma sufficiente a costruire un mito letterario duraturo.

Charlotte Brontë: Jane Eyre e gli altri romanzi

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Il frontespizio della prima edizione di Jane Eyre, da notare la firma dell’autrice che utilizza lo pseudonimo Currer Bell.

Charlotte Brontë, nata nel 1816, fu la sorella più longeva e quella con la produzione narrativa più ampia. Visse anch’essa a Haworth, in un ambiente isolato ma ricco di stimoli intellettuali. Dopo esperienze difficili come istitutrice e il tentativo fallito di aprire una scuola, decise di dedicarsi interamente alla scrittura, firmandosi Currer Bell. Jane Eyre, pubblicato nel 1847, è il suo romanzo più celebre: racconta la crescita di un’orfana di famiglia povera che, attraverso dolore e disciplina, conquista un’indipendenza morale ed economica rara per una donna dell’epoca. La storia d’amore con Mr. Rochester non cancella il tema centrale del romanzo: il diritto di una donna a essere rispettata senza rinunciare alla propria dignità. Anche Jane Eyre conosce una lunga fortuna cinematografica, sono numerosissimi gli adattamenti del romanzo.

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La locandina del film del 2011.

Negli anni successivi Charlotte pubblicò Shirley, ambientato nello Yorkshire industriale e attraversato da tensioni sociali; Villette, romanzo più intimo e malinconico ispirato all’esperienza belga; e The Professor, uscito postumo, che racconta la formazione di un giovane insegnante inglese all’estero.

Anne Brontë: Agnes Grey e La signora di Wildfell Hall

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Il frontespizio dell’edizione del 1847 di "Agnes Grey", da notare la firma dell’autrice che utilizza lo pseudonimo Acton Bell.

Anne Brontë, la più giovane, nacque nel 1820 e lavorò a lungo come governante presso famiglie benestanti, un’esperienza che influenzò profondamente la sua scrittura. Pubblicò con lo pseudonimo di Acton Bell e portò nei suoi romanzi uno sguardo lucido e realistico sulle disuguaglianze sociali e sulla condizione femminile. Agnes Grey racconta la vita di una giovane istitutrice alle prese con famiglie ricche ma moralmente fragili, restituendo con precisione la solitudine e la frustrazione di una donna costretta a vivere in una posizione subordinata. Con La signora di Wildfell Hall Anne compì un passo ancora più audace: la protagonista fugge da un marito violento e alcolizzato, protegge il figlio e si reinventa come pittrice. Il romanzo affronta temi come l’abuso, l’alcolismo e il diritto all’autodeterminazione femminile, risultando sorprendentemente moderno e ancora oggi attuale.

Le sorelle Brontë vissero poco, scrissero in un tempo ostile e spesso pagarono un prezzo altissimo per la loro sensibilità. Eppure, dalle brughiere dello Yorkshire riuscirono a cambiare per sempre il modo di raccontare l’amore, la libertà e la voce delle donne nella letteratura occidentale.

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