
C'è una malattia dell'occhio che fino a pochi anni fa non aveva una terapia dedicata. Per arrivarci ci sono voluti 85 anni, tre Paesi, degli embrioni di pollo e perfino del veleno di serpente. Nel nostro ultimo video ripercorriamo una delle storie più affascinanti della scienza: quella del Nerve Growth Factor (NGF).
Una scienziata e un laboratorio in casa
Tutto parte nell'Italia della Seconda Guerra Mondiale, quando ancora non si sapeva che il nostro corpo produce una sostanza capace di far crescere i neuroni. A intuirlo è Rita Levi-Montalcini che, esclusa dall'università per le leggi razziali, allestisce un laboratorio di fortuna in casa, a Torino. Nel video vi raccontiamo come da quella stanza nasce una delle scoperte più importanti delle neuroscienze.
Veleno di serpente e premio Nobel
La Levi-Montalcini viene chiamata negli Stati Uniti a proseguire gli studi da uno dei massimi esperti mondiali nel campo, Victor Hamburger. Restava il problema più difficile: isolare quella sostanza in mezzo a milioni di molecole. Vi mostriamo come, grazie al biochimico Stanley Cohen e a uno strumento geniale, il veleno di serpente, il team dà finalmente un nome a quella proteina: l'NGF. Una scoperta che varrà il premio Nobel per la Medicina.
Dalla scoperta al farmaco
Ma una proteina non è ancora una terapia: va ricreata in laboratorio, in grandi quantità e con purezza altissima. Nel video vi raccontiamo come l'eredità di Rita venga raccolta dall'industria farmaceutica, fino a una terapia innovativa per una rara patologia dell'occhio.
La storia dell'NGF ci insegna che le ore al microscopio, anche in una camera da letto, possono diventare la scintilla che anni dopo si trasforma in una terapia. Curiosi di scoprire l'intero percorso?