8 Giugno 2023
13:00

Come si leggono le bollette di luce e gas e in che modo sono calcolate

Saper leggere e comprendere fino in fondo tutto il contenuto di una bolletta non è cosa facile, anche se negli ultimi anni, grazie ai grandi sforzi normativi, si è giunti a uno standard di buona qualità. Ma se saper leggere una bolletta non è da tutti, capire come questa venga calcolata è ancora più difficile: l'importo della bolletta non è mai uguale e se un cittadino volesse provare a fare “due conti” in casa sarebbe un'impresa difficile.

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Come si leggono le bollette di luce e gas e in che modo sono calcolate
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Quando arriva una bolletta delle nostre utenze di luce e gas è importante saper leggerla e conoscere quali sono le diverse voci che la compongono, in modo da capire effettivamente cosa e quanto stiamo pagando.

La bolletta 2.0

Dobbiamo innanzitutto sapere che la struttura della bolletta, per come la conosciamo oggi, è stata introdotta nel 2014 dall’Autorità (ARERA) con la delibera 501/2014/R/com. Questa bolletta prende il nome di “Bolletta 2.0”. Un ambizioso progetto regolatorio volto a razionalizzare e semplificare il contenuto e quindi la lettura della fattura, indipendentemente dalla società di vendita scelta.

La struttura della bolletta

Analizzando il contenuto della bolletta, i primi dati visibili sono generalmente tutti quelli che identificano il cliente e la relativa fornitura alla quale la bolletta è associata, nonché l'importo da pagare. In primo piano troviamo quindi:

1. Logo della società di vendita e indicazione del mercato di riferimento (libero o tutelato);

2. I dati dell'intestatario della fornitura e i codici identificativi della stessa, come il codice cliente e il codice POD (Point of Delivery) nel caso della luce e PDR (punto di riconsegna) nel caso del gas;

3. Il periodo di fatturazione, l’energia/gas consumati, l’importo della bolletta e la data di scadenza entro la quale effettuare il pagamento;

4. I recapiti utili a contattare il servizio clienti della società di vendita, oltre ai recapiti del servizio di pronto intervento messo a disposizione dal distributore locale, al quale segnalare eventuali guasti e disservizi sulla rete pubblica.

Sono presenti poi tre sezioni:

A. Dati tecnici della fornitura: ad esempio, la potenza disponibile e impegnata per la luce o la classe del contatore per il gas, la tipologia di cliente (Domestico residente/non residente, Altri usi, ecc.), ecc…

B. Box di sintesi con le varie voci di spesa che vanno a comporre l'importo complessivo della bolletta;

C. Dettaglio sul consumo di energia/gas annuo.

Sintesi e riepilogo delle voci di spesa e degli importi fatturati

Al punto B (come riportato sopra) compaiono quattro voci di spesa: spesa per la materia energia, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, spesa per oneri di sistema, imposte. Queste quattro componenti si differenziano per la luce e per il gas: ci soffermiamo sulla spesa per la materia prima, in quanto nel mercato libero è ciò che generalmente distingue le offerte dei singoli venditori.

Come si compone la spesa per la materia energia?

Nella bolletta della luce le voci principali che solitamente compongono questa sezione sono le seguenti:

  • Prezzo dell’energia copre il costo sostenuto per acquistare l’elettricità ed è il prezzo che vediamo espresso in €/kWh, viene scelto dal fornitore del mercato libero e può essere monorario o a fasce. Nel mercato tutelato invece è definito da ARERA ed è biorario a due fasce.
  • Prezzo di commercializzazione e vendita è volto a coprire le spese sostenute dalla società di vendita per erogare il servizio all'utente finale. Questo valore è espresso con una quota fissa annua (€/anno) può essere pari alla componente chiamata PCV definita annualmente da ARERA nel mercato tutelato oppure può essere definito dal venditore nel mercato libero.
  • Costi di dispacciamento servono a mantenere la rete elettrica bilanciata e possono essere espressi sia in quota variabile che in quota fissa. Possono essere pari alle componenti definite dall’autorità ARERA per il mercato tutelato oppure possono essere scelte dal fornitore nel mercato libero.

Come si compone la spesa per la materia gas?

Nella bolletta del gas le voci principali che solitamente compongono questa sezione sono le seguenti:

  • Prezzo della materia prima gas copre il costo sostenuto per acquistare il gas ed è il prezzo che vediamo espresso in €/Smc (euro/standard metro cubo), viene scelto dal fornitore del mercato libero.
  • Prezzo di commercializzazione al dettaglio è volto a coprire le spese sostenute dalla società di vendita per erogare il servizio all'utente finale, può essere pari alla componente chiamata QVD, definita annualmente da ARERA per il mercato tutelato, oppure può essere definito dal venditore nel mercato libero. ARERA definisce due componenti, una quota fissa annua (€/anno) e una quota variabile (€/Smc), mentre nel mercato libero è a discrezione del venditore e spesso viene definita solo la componente fissa annua.

In generale, all’interno della spesa materia sia gas che luce si potrebbero trovare ulteriori componenti che sono espresse nel contratto con il fornitore del mercato libero.

Cosa possiamo aggiungere sulle altre componenti?

  • La spesa per il trasporto e la gestione del contatore serve a coprire i costi sostenuti per l'esercizio della rete di trasmissione nazionale e di tutti i distributori che operano sulla rete di distribuzione.
  • Le spese per gli oneri di sistema comprendono gli importi a copertura di ulteriori costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico e/o gas.
  • Le spese iva ed imposte comprendono le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all'imposta sul valore aggiunto (IVA).

Infine, sulla bolletta elettrica della propria fornitura domestica residente viene applicato a parte il canone di abbonamento alla televisione per uso privato, ovvero il canone RAI.

Quale contratto scegliere?

Ma qual è la tipologia di contratto migliore? Dipende dalle necessità di ogni singola persona: dalla tipologia di offerta, se a prezzo fisso o variabile, se a prezzo fisso dal tempo di aggiornamento di quest’ultimo. Questo significa che un determinato tipo di contratto potrebbe andare bene ad un cliente con specifiche abitudini e consumi, mentre per un altro, con esigenze completamente differenti, potrebbe non essere il contratto giusto (non solo dal punto di vista meramente economico).
In generale, sul mercato libero troviamo contratti a prezzo fisso o indicizzato. In caso di prezzo fisso, il fornitore blocca il prezzo di vendita dell'energia per un certo periodo di tempo (definito contrattualmente), in genere di 12 o 24 mesi.
Nel secondo caso, invece, il prezzo di vendita dell'energia segue le oscillazioni del mercato che si riflettono direttamente sulla tariffa in bolletta, che aumenta o diminuisce di conseguenza mese dopo mese.
Attenzione però: queste considerazioni su prezzo fisso e prezzo variabile interessano solamente la voce spesa per la materia energia, l’unica parte che i venditori di energia possono modificare, tutte le altre voci di spesa sono invece definite e aggiornate da ARERA. Quindi, l'importo totale della bolletta non è costante mese per mese, lo è eventualmente una sua minima parte.
In questi ultimi anni si stanno diffondendo nuove formule contrattuali e innovativi metodi di pagamento: una meritevole di essere commentata, è la modalità di pagamento con bolletta a rata fissa di Poste Energia.
In cosa consiste? Invece di pagare un importo che varia ogni mese in base ai consumi, con la Rata Fissa è possibile sapere in anticipo quanto si andrà a pagare ogni mese per 12 mesi, pagando, in ogni caso, sempre e solo quello che viene consumato senza vincoli né di ingresso né di uscita. Infatti, questa opzione di pagamento non modifica la spesa totale annua per la luce e per il gas, ma permette di prevedere le spese.
La rata fissa viene calcolata e fissata a inizio contratto sulla base dei consumi annui del singolo cliente. Proprio per questo, ogni anno contrattuale la rata viene aggiornata sulla base dei consumi effettivi dell’anno appena trascorso. Grazie alla Rata Fissa è possibile misurarsi con i propri consumi, perché permette di vedere in modo semplice quanto si sta consumando e quanto sarebbe possibile risparmiare, consumando meno. Inoltre, la rata è comprensiva di tutte le voci di costo che abbiamo visto nel dettaglio sopra sia per la luce che per il gas.

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