
Nelle ultime ore si sta parlando molto dei missili ipersonici Oreshnik correlati alla guerra tra Russia e Ucraina: il governo russo pochi giorni fa ha confermato di averli fatti entrare in funzione anche in Bielorussia e la scorsa notte fa l'Ucraina è stata colpita da quest'arma. Ma quale sono le sue caratteristiche da un punto di vista tecnico?
Il missile balistico a raggio intermedio Oreshnik (che in russo significa nocciolo) è un'arma di nuova generazione e, secondo quanto riportato dall'esercito statunitense, sarebbe in grado di raggiungere velocità ipersoniche pari a Mach 10 – equivalenti a oltre 12 mila km/h. Ciò che lo rende particolarmente temibile però, oltre alla velocità, è la sua capacità di trasportare più testate contemporaneamente, siano queste convenzionali o nucleari, permettendo all'arma di colpire più bersagli.
Parlando invece di dimensioni, si stima che il missile misuri tra i 15 e i 18 metri di lunghezza per un diametro di circa 1,8 metri. Dalle informazioni a nostra disposizione sappiamo che si tratta di un missile a due stadi alimentato a combustibile solido, con una gittata stimata compresa tra i 1000 e i 5500 km. A questo si aggiunge un ultimo dettaglio, cioè che per lanciare l'Oreshnik si utilizzano dei sistemi TEL (Trasportatore Elevatore Lanciatore): si tratta di veicoli specializzati che, come suggerisce il nome, sono in grato di trasportare, direzionare e infine lanciare il missile verso l'obiettivo desiderato. Questo chiaramente permette all'arma di essere molto più versatile, di essere lanciata dalla posizione migliore e di passare maggiormente inosservata durante la fase di trasporto.
Stando a quanto riportato dai principali analisti del settore, l'Oreshnik non sarebbe un'arma realizzata ex-novo quanto piuttosto una versione modificata di un missile già esistente, come l'RS-26 Rubezh.