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20 Febbraio 2026
14:30

Gemini userà Google Maps per diventare una guida locale conversazionale: cosa potrà fare il nuovo assistente AI

L'integrazione di Maps in Gemini fornisce una guida locale che potrebbe aiutarci a esplorare più facilmente le nostre città e luoghi sconosciuti. I test indicano, però, che siamo ancora lontani da una soluzione rifinita e pronta per essere utilizzata da tutti. vediamo cosa significa e cosa cambia con le mappe di navigazione.

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Gemini userà Google Maps per diventare una guida locale conversazionale: cosa potrà fare il nuovo assistente AI
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Nelle schermate sono presenti alcune delle novità relative all’integrazione di Maps in Gemini. Credit: AndroidAuthority.

Gemini si prepara a fare un salto di qualità importante integrando in modo diretto Google Maps, con l’obiettivo di trasformarsi in una vera e propria guida locale conversazionale, capace di rispondere a domande legate a un luogo specifico partendo da una mappa. Questa novità potrebbe mettere l'utente nelle condizioni di dialogare con un sistema di intelligenza artificiale che “vede” un’area geografica selezionata e la usa come contesto per fornire suggerimenti, valutazioni e informazioni.

Questa evoluzione, emersa da un'analisi approfondita dell'app Google documentata dal portale AndroidAuthority, evidenzia come l'integrazione tra modelli linguistici e dati geografici possa restituire un'esperienza d'utilizzo delle mappe e dell'AI decisamente interessante. Questo ci metterebbe nelle condizioni di poter porre domande a Gemini con un linguaggio naturale e, in queste conversazioni, ricevere suggerimenti ad hoc, come se si stesse parlando con una persona del posto. I primi test indicano che la funzione è ancora in sviluppo e presenta limiti di precisione non ancora risolti.

Come funziona l’integrazione tra Gemini e Google Maps

La possibilità di mettere in comunicazione Gemini con Google Maps era stata avvistata da AndroidAuthority alcune settimane fa, quando sono stati individuati alcuni indizi nascosti nel codice dell'app di Google. Tra l'altro il pulsante “Maps” compariva nell’interfaccia degli strumenti di Gemini, ma restava inattivo. Grazie a una nuova analisi dell'app Google, e in particolare della versione 17.6.58.ve.arm64 di quest'ultima, è emersa la possibilità di abilitare il pulsante “Maps” all’interno di Gemini e selezionare direttamente un'area geografica da associare a una richiesta testuale. In questo modo, la mappa diventa parte integrante dell'input inviato a Gemini.

Dal punto di vista pratico, questo permette di scegliere una zona sulla mappa e chiedere suggerimenti contestualizzati: ristoranti, attrazioni turistiche, ospedali, e così via. E l'aspetto più interessante in tutto ciò è quello legato al poter inviare queste richieste in modo conversazionale. A differenza della funzione “Cerca in quest’area” di Google Maps, che restituisce risultati basati su una ricerca predefinita, Gemini sfrutta le capacità tipiche di un LLM (Large Language Model), cioè un modello di intelligenza artificiale addestrato su enormi quantità di testo per comprendere il linguaggio naturale. Detta in soldoni, questo significa che non bisogna formulare una richiesta precisa e tecnica per ricevere un output di qualità, ma è sufficiente “conversare” col modello utilizzando un linguaggio naturale.

Tanto per fare un esempio, per trovare un ristorante tipico nella zona di riferimento, basterà chiedere «Dove dovremmo mangiare qui?» lasciando al sistema il compito di interpretare il contesto geografico e l'intento dell'utente che ha formulato la richiesta. Questa logica apre la porta anche a domande più complesse, che vanno oltre la semplice ricerca di luoghi d'interesse. Possiamo chiedere (con tutti i limiti del caso) se una zona è generalmente sicura la sera o come sono gli affitti in quell'area.

L'interfaccia grafica scovata da AndroidAuthority conferma questa ambizione. Toccando il pulsante Maps nella sezione dedicata agli strumenti di Gemini, si apre una vista a schermo intero con strumenti familiari: una barra di ricerca, il pulsante per la posizione corrente e il pulsante “Esplora quest’area”. È possibile ingrandire o rimpicciolire la mappa per definire meglio la zona di interesse prima di allegarla al prompt (la richiesta testuale da inviare all'AI) ed esiste anche un'opzione per usare la posizione precisa, che consente a Gemini di concentrarsi esattamente sul punto in cui ci si trova in un dato momento.

Stabilità e accuratezza non ancora soddisfacenti

Alcuni elementi dell'interfaccia risultano ancora instabili e, in certi casi, la ricerca di luoghi causa il blocco dell'app: un segnale chiaro che siamo davanti a una funzione non ancora rifinita. Una volta inviata la richiesta, Gemini si appoggia all’estensione di Google Maps per generare le risposte. Nei test riportati da AndroidAuthority, però, l'accuratezza non è stata sempre all’altezza delle aspettative: anche selezionando un'area specifica, l'AI tendeva a suggerire luoghi distribuiti in tutta la città. Questo comportamento suggerisce il fatto che il sistema comprende l'intento generale, ad esempio la ricerca di ristoranti, ma fatica ancora a rispettare i vincoli geografici imposti dall'utente.

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