
C'è stata una nuova eruzione del vulcano Kilauea, alle Hawaii, iniziata nella notte dell'11 gennaio 2026: come riportato dall'USGS, la lava ha traboccato quasi ininterrottamente dalla bocca nord di Halemaʻumaʻu, producendo fontane a cupola che hanno raggiunto i 6 metri di altezza.
Questa mattina all'interno della bocca nord sono stati osservati solo spruzzi minori di lava, mentre i trabocchi dalla bocca sud continuano ad alimentare un flusso di lava che si estende per oltre 500 metri sul fondo del cratere Halemaʻumaʻu. Al momento, i tassi di emissione di gas vulcanico sono diminuiti significativamente, ma rimangono nell'intervallo tra le 1.000 e le 5.000 tonnellate di anidride solforosa (SO2) al giorno, come osservato durante le precedenti pause eruttive.
Secondo le previsioni dell'Istituto USA, l'apice di questo episodio eruttivo – durante il quale si registreranno fontane di lava di centinaia di metri – è previsto entro il 17 gennaio.
Il vulcano Kilauea erutta episodicamente dal 23 dicembre 2024, principalmente dalle bocche nord e sud del cratere Halema'uma'u. Gli episodi eruttivi, che generalmente durano meno di 12 ore, sono intervallati da pause che possono durare anche più di due settimane.
Questo episodio, quindi, non arriva quindi di sorpresa: il Kilauea, situato in un'area chiusa del Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii, è uno dei vulcani più attivi del mondo, caratterizzato da eruzioni effusive molto frequenti, che si riflettono anche nella sua forma di “vulcano a scudo”. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi questi eventi hanno una potenza distruttiva estremamente ridotta se non addirittura nulla.