
Nelle ultime ore tutto il mondo sta discutendo della performance di Bad Bunny al Super Bowl. Il giovane artista portoricano – nonché uno tra i cantanti più ascoltati al mondo – ha dato vita ad un evento che ha spaccato in due gli Stati Uniti e che ha posto l'accento sull'identità del popolo portoricano e sudamericano in generale. Tra tutti i simboli inseriti all'interno della performance, però, ce n'è uno che agli occhi di molti è passato in sordina, cioè la bandiera imbracciata dall'artista. Quella, infatti non è la bandiera del Porto Rico – o meglio, non è quella attualmente in uso, ma una sua versione più antica associata a movimenti indipendentisti e anti-USA. Ma per capire meglio tutto il simbolismo legato a questa scelta, è bene fare una panoramica della storia di questa bandiera.
La storia della bandiera portoricana sotto il dominio spagnolo
Il Porto Rico ha un lungo passato coloniale: gli spagnoli si insediarono qui nel 1493 e all'epoca – per i successivi quattro secoli – venne adottata la bandiera crociata di Borgogna per rappresentare il dominio militare spagnolo nel Paese.

Nel 1868 i moti indipendentisti iniziarono a far sentire la propria voce, dando vita a rivolte e proponendo una nuova bandiera ispirata alla Repubblica Dominicana. La Spagna però sedò le rivolte e ne propose una ispirata alla propria, ma con lo stemma portoricano al centro. Questo, almeno, fino al 1898, quando il Trattato di Parigi passò ufficialmente il Porto Rico nelle mani degli Stati Uniti.
La nascita della nuova bandiera e le differenze tra le versioni
Con l'entrata in scena degli USA, la bandiera ufficiale del Paese, in un primo momento, fu proprio quella a stelle e strisce che tutti conosciamo. Ma non tutti i portoricani apprezzarono la scelta.
La bandiera portoricana che oggi conosciamo fu ideata nel 1892 da alcuni membri del Partito Rivoluzionario Cubano che presero come ispirazione proprio quella cubana, invertendone i colori. Nacquero così nel 1895 le tre strisce rosse alternate alle bianche accanto a una stella bianca in un triangolo azzurro. Proprio questo azzurro era (ed è ancora) al centro del dibattito.

Pensate che all'epoca le autorità vietarono di fatto ai cittadini di esporre queste bandiere perché associate a movimenti indipendentisti, fino a renderle addirittura illegali.
Nel 1948 però Luis Muñoz Marín fu eletto primo governatore di Porto Rico e nel 1952 riuscì a far approvare – accanto a quella degli USA – una nuova bandiera ufficiale. Questa era in realtà identica a quella indipendentista, ma con una sostanziale differenza: l'azzurro iniziale andava sostituito con il blu navy già presente in quella statunitense, così da rimarcare la potenza del Paese in Porto Rico.
Alla fine già attorno alla metà del secolo scorso si trovò un compromesso e la bandiera ufficiale (tutt'ora) utilizza una tonalità di blu intermedia tra le due, come ben visibile nell'immagine sottostante.

La simbologia della bandiera
Ad oggi non è insolito vedere in Porto Rico una delle due colorazioni precedenti a quella "standard": il colore chiaro incarna gli ideali indipendentisti e anti-USA; il colore scuro esprime il proprio supporto a favore del legame tra Porto Rico e Stati Uniti. La scelta di Bad Bunny di impugnare la bandiera azzurra durante la performance di El Apagón, quindi, è ideologica ancor prima che artistica.
A onor del vero è giusto segnalare come in realtà al termine della performance di Bad Bunny compaia anche la bandiera ufficiale del Paese. In questo caso però non è impugnata direttamente dall'artista ma da uno dei tanti portabandiera che hanno sfilato in rappresentanza di ogni Paese americano.