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6 Marzo 2026
10:35

L’Italia ha dei nuovi sistemi di difesa antimissile: come funzionano SAMP/T New Generation e GRIFO

Anche se, almeno per il momento, è improbabile un coinvolgimento diretto dell'Italia nella guerra in Medio Oriente – scoppiata dopo l'attacco di Israele e USA contro l'Iran – è lecito chiedersi quali siano i sistemi di difesa antimissile di cui dispone il nostro Paese. Vediamo come funzionano.

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L’Italia ha dei nuovi sistemi di difesa antimissile: come funzionano SAMP/T New Generation e GRIFO
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Il sistema d’arma missilistico GRIFO. Credit: Esercito Italiano

La guerra in Medio Oriente continua con nuovi bombardamenti israeliani su Teheran e Beirut, mentre i Pasdaran hanno lanciato dei missili balistici in direzione di Tel Aviv. Nonostante la questione dell'utilizzo delle basi militari USA in Italia, almeno per il momento non sembra esserci il rischio di un coinvolgimento diretto dell'Italia o della NATO, come confermato dalla premier Meloni, che ha detto che l'Italia «non è in guerra e non vuole entrarci».

In questo nuovo contesto geopolitico, è però lecito domandarsi come funzioni il sistema di difesa aerea dell'Italia e, in particolare, gli scudi antimissile di cui dispone il nostro Paese: a tal proposito, nel gennaio del 2026 l'Esercito Italiano si è dotato dei nuovi sistemi di difesa SAMP/T New Generation e GRIFO, per potenziare le capacità militari di contrastare le minacce provenienti dalla cosiddetta "terza dimensione", ovvero dallo spazio aereo. La differenza principale di questi due sistemi riguarda il raggio d'azione: il SAMP/T è uno scudo a medio-lungo raggio, mentre il GRIFO agisce nella fascia di corta portata.

Come ha evidenziato l'Esercito Italiano in un comunicato ufficiale, la combinazione di questi due sistemi – che sono tra loro complementari e interoperabili – assicura al nostro Paese una difesa integrata stratificata e onnidirezionale (ovvero a 360°).

Come funziona il sistema di difesa SAMP/T New Generation

Come riportato dall'Esercito Italiano, il SAMP/T New Generation è un sistema di difesa a medio-lungo raggio che può essere impiegato anche contro missili balistici e che rappresenta l'evoluzione del SAMP/T, già in dotazione ai militari italiani.

Sviluppato dal consorzio EUROSAM (a cui partecipa anche MBDA Italia), questo sistema è progettato per fornire una copertura a 360 gradi e per contrastare attacchi simultanei. È infatti in grado di neutralizzare minacce di vario tipo: aerei ad alta manovrabilità, droni (UAV), missili supersonici e anche missili balistici.

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Il sistema d’arma missilistico SAMP/T NG. Credit: Esercito Italiano

Più nello specifico, le prestazioni del sistema SAMP/T New Generation includono:

  • Migliori capacità di intercetto grazie al nuovo missile Aster B1NT, che permette di intercettare bersagli oltre i 150 km, e al radar Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo, che permette di rilevare le minacce aeree a oltre 350 km di distanza, funzionando quindi come uno scudo contro i missili, inclusi quelli balistici.
  • Un sistema che comprende un modulo di Comando e Controllo (C2), il modulo Radar e fino a 6 lanciatori verticali mobili. Ogni lanciatore può ospitare 8 missili della famiglia Aster, garantendo fino a 48 missili pronti al fuoco.

Il sistema GRIFO e il missile intercettore

L'Esercito Italiano si è invece dotato del sistema GRIFO per garantire la protezione delle Forze Armate nel segmento a corta portata (Short Range Air Defense): sviluppato da MBDA – un  gruppo multinazionale europeo di cui fa parte anche l'italiana Leonardo – il sistema è in grado di rilevare e neutralizzare più minacce provenienti dallo spazio aereo (la cosiddetta terza dimensione, con le prime due che sono terra e mare), come ad esempio i velivoli ad ala fissa e ad ala rotante (inclusi droni), missili da crociera e missili anti-radar.

Più nello specifico, il cuore pulsante di questo sistema è il missile intercettore CAMM-ER (Common Anti-air Modular Missile – Extended Range), migliorato rispetto alla versione precedente grazie a:

  • Un nuovo motore, progettato e realizzato dall'azienda italiana AVIO.
  • Un sensore di ricerca posizionato sulla testa del missile (seeker attivo), che guida autonomamente l'ordigno verso il bersaglio con estrema precisione.
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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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