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26 Marzo 2026
13:00

Nuova truffa con falsi preventivi dentistici su WhatsApp: come riconoscerla e difendersi

Su WhatsApp sta circolando una nuova truffa in cui contatti hackerati si fingono dal dentista e chiedono soldi per cure dentali urgenti, con preventivi falsi fino a 1.000 €. Vediamo quali suggerimenti pratici seguire per evitare di rimanere vittime del raggiro.

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Nuova truffa con falsi preventivi dentistici su WhatsApp: come riconoscerla e difendersi
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Una nuova truffa online si sta propagando su WhatsApp. Questa combina due elementi ormai ricorrenti nel panorama delle truffe digitali: il furto di account personali e l'uso improprio di marchi affidabili. In questo caso, i truffatori sfruttano la popolarità di un noto gruppo odontoiatrico, DentalPro, per rendere credibili richieste di pagamento (dai 450€ fino a 1.350€) che, in realtà, non hanno alcun fondamento. Il risultato è una comunicazione apparentemente plausibile, spesso inviata da contatti conosciuti, che spinge a effettuare bonifici bancari con una certa urgenza. Analizzando la dinamica, vediamo che l'attacco parte dalla compromissione di un account WhatsApp, ottenuta inducendo la vittima a condividere un codice di verifica: una procedura tecnica che consente di prendere il controllo dell’account stesso. Da lì, il truffatore contatta l’intera rubrica, inviando documenti falsificati che imitano preventivi per cure dentali urgenti. Per difendersi bisogna imparare a riconoscere la truffa e verificare sempre le richieste attraverso canali ufficiali e controllare con attenzione i dati presenti nei documenti.

Come funziona la truffa del falso preventivo DentalPro

Il meccanismo della truffa si basa sul phishing, un tentativo di inganno finalizzato a sottrarre dati o denaro fingendosi un soggetto affidabile. In questo caso, però, la strategia è più sofisticata perché passa attraverso account reali. I truffatori ottengono l'accesso a un profilo WhatsApp convincendo la vittima a condividere un codice ricevuto via SMS, spesso con un pretesto innocuo, come la votazione per un fantomatico concorso online. Una volta entrati, inviano messaggi a tutti i contatti salvati, rendendo la comunicazione credibile perché proviene da una persona conosciuta.

Il contenuto del messaggio è costruito per sembrare coerente e urgente: viene richiesto il pagamento di un presunto preventivo per cure dentali, accompagnato da documenti che riportano in modo improprio il marchio di DentalPro. Se osservati con attenzione, però, i documenti risultano intestati a professionisti inesistenti anziché alla società appena citata, gli IBAN indicati fanno riferimento a individui e non a entità aziendali, e i dati societari sono inesatti. Questi elementi rappresentano indicatori utili per smascherare il tentativo di truffa.

Un aspetto cruciale è la leva psicologica utilizzata: l'urgenza. Le richieste vengono formulate in modo da spingere all'azione immediata, riducendo il tempo per riflettere. Questo approccio è tipico delle frodi digitali, perché sfrutta un bias che porta a reagire rapidamente senza analizzare a fondo la situazione. Nel caso specifico, chi ha avuto recentemente rapporti con strutture odontoiatriche può percepire la richiesta come legittima e procedere al pagamento senza ulteriori verifiche.

Come tutelarsi e cosa fare

Per difenderci dalla truffa, dobbiamo adottare un approccio metodico. Prima di tutto, nessuna richiesta di pagamento ricevuta tramite WhatsApp dovrebbe essere considerata attendibile senza una verifica adeguata. Contattare direttamente DentalPro attraverso i suoi canali ufficiali è il modo migliore per verificare se esistono pagamenti in sospeso a proprio carico. Inoltre, è importante controllare sempre l’intestazione del pagamento: le aziende operano tramite conti aziendali, non personali.

La protezione del proprio account WhatsApp rappresenta un altro punto chiave. L'attivazione dell'autenticazione a due fattori riduce significativamente il rischio di accesso non autorizzato. Allo stesso modo, non bisogna mai condividere codici ricevuti via SMS, indipendentemente dal contesto in cui vengono richiesti. Altre cose da ricordare, meglio non aprire link e allegati provenienti da contatti sconosciuti o da contatti fidati ma che fanno richieste insolite, come richiedere pagamenti a proprio favore.

Nel caso in cui abbiate ricevuto il messaggio-truffa e abbiate effettuato il pagamento che vi è stato richiesto, contattate immediatamente la banca per provare a bloccare la transazione. Al tempo stesso, segnalate l'accaduto alle autorità, ad esempio alla Polizia Postale, fornendo tutte le prove disponibili, come messaggi e ricevute. Questo passaggio non solo aiuta nel tentativo di recupero, ma contribuisce anche a contrastare la propagazione della truffa.

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