
In questo video siamo stati nello stabilimento Melinda in Trentino, in Val di Non. Non una valle qualunque, ma il territorio ideale per la crescita delle mele, grazie alle sue caratteristiche uniche: l’esposizione ottimale al sole favorita dall’orientamento nord-sud e un clima mite, con altitudini tra i 400 e gli 1100 metri.
Qui la raccolta avviene tra agosto e fine ottobre, rigorosamente a mano, per evitare che i frutti si danneggino.
Il nostro racconto parte da uno dei punti in cui arrivano tutte le mele del Consorzio: circa 400.000 tonnellate provenienti da 6.700 ettari di frutteti.
Dopo la raccolta, le mele devono essere conservate. Essendo un frutto climaterico, continuano a maturare anche dopo essere state colte: per questo è fondamentale controllare il processo.
Di solito vengono immagazzinate in celle frigorifere, ma negli stabilimenti Melinda abbiamo visto qualcosa di unico: le celle ipogee, ricavate da vuoti di cava in una miniera ancora attiva.
Uno spazio di 35.000 metri quadrati trasformato in un ambiente perfetto per la conservazione, dove trovano posto circa 40 milioni di chili di mele.
Per arrivare alle celle ipogee, le mele compiono un viaggio speciale: passano attraverso una funivia pensata appositamente per loro, la prima funivia al mondo adibita al trasporto di frutta. Il percorso copre oltre 1,3 km, con un dislivello di quasi 100 metri, e gli ultimi 450 metri scorrono interamente in galleria.
Ogni cabina può trasportare fino a 1 tonnellata di mele, quindi 3 cassoni, per una portata totale di circa 150 tonnellate all’ora.
Dopo la conservazione, le mele tornano a valle, dove vengono selezionate e confezionate. Nel video mostriamo l’intero processo: un impianto enorme e perfettamente sincronizzato, davvero ipnotico da osservare.