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5 Marzo 2026
12:15

Perché milioni di utenti stanno disinstallando ChatGPT dopo l’accordo OpenAI-Pentagono

La fuga da ChatGPT per milioni di utenti è arrivata nel momento in cui OpenAI ha annunciato un accordo con il Dipartimento della Guerra USA. Questo ha portato molti a migrare verso chatbot AI concorrenti: uno su tutti Claude di Anthropic.

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Perché milioni di utenti stanno disinstallando ChatGPT dopo l’accordo OpenAI-Pentagono
chatgpt openai

Dopo la diffusione della notizia relativa a un accordo tra OpenAI e il Dipartimento della Guerra statunitense, le disinstallazioni dell'app di ChatGPT sono esplose con un incremento giornaliero del 295%, un valore che rompe nettamente la normalità: nelle settimane precedenti, il tasso medio di rimozione era intorno al 9%. Questo scarto non segnala solo un calo di popolarità della piattaforma di OpenAI, ma una presa di posizione consapevole di una parte degli utenti, che hanno interpretato la collaborazione con l'apparato militare come una linea etica superata. Allo stesso tempo, si è osservato una redistribuzione dell'interesse verso piattaforme concorrenti, in particolare verso l'ecosistema sviluppato da Anthropic, percepito come più prudente nell'uso dell'intelligenza artificiale in ambiti sensibili.

Il CEO di OpenAI, Sam Altman, al raggiungimento dell'accordo, aveva scritto in un post su X:

Abbiamo raggiunto un accordo con il Dipartimento della Guerra per distribuire i nostri modelli nella loro rete classificata. In tutte le nostre interazioni, il DoW [Dipartimento della Guerra, NdR] ha dimostrato un profondo rispetto per la sicurezza e il desiderio di collaborare per raggiungere il miglior risultato possibile.

L'esodo in massa da ChatGPT verso app concorrenti dimostra quanto poco credibili siano state giudicate dagli utenti le dichiarazioni fatte dal numero uno di OpenAI. E, infatti, Altman è intervenuto in un secondo post, in cui ha ammesso:

Non avremmo dovuto affrettarci a pubblicare la notizia venerdì. Le questioni sono estremamente complesse e richiedono una comunicazione chiara.

L'accordo tra OpenAI e il Pentagono

Il motivo dietro la forte reazione degli utenti è quindi imputabile all'accordo tra OpenAI e il Pentagono. L'intesa tra le due parti prevede l'implementazione dei modelli di OpenAI in reti militari classificate. Una “rete classificata” è un’infrastruttura informatica a cui possono accedere solo soggetti autorizzati, perché tratta informazioni sensibili per la sicurezza nazionale. Il timore espresso da molti utenti è che sistemi nati per l'assistenza e la generazione di contenuti possano essere adattati a funzioni di sorveglianza di massa o a sistemi d'arma autonomi, cioè capaci di selezionare e colpire bersagli senza il controllo umano diretto. In risposta a questi timori, il CEO di OpenAI Sam Altman, ha dichiarato di apportare alcune modifiche all'accordo originale:

Abbiamo collaborato con il Dipartimento della Difesa per apportare alcune integrazioni al nostro accordo al fine di chiarire i nostri princìpi. […] Ci sono molte cose per cui la tecnologia non è ancora pronta e molte aree in cui non comprendiamo ancora i compromessi necessari per la sicurezza. Lavoreremo su questi aspetti, lentamente, con il DoW [Dipartimento della Guerra, NdR], con garanzie tecniche e altri metodi.

Problemi di privacy

Una componente centrale della reazione negativa registrata nei confronti di ChatGPT riguarda la privacy e il timore che l'intelligenza artificiale possa essere impiegata per la sorveglianza di massa o in contesti militari senza adeguate garanzie etiche. La campagna “QuitGPT”, ad esempio, afferma che OpenAI avrebbe accettato di permettere al Pentagono di usare la tecnologia per «qualsiasi scopo lecito» inclusa «la sorveglianza di massa degli americani» e la «produzione di armi basate sull'intelligenza artificiale che uccidono senza la supervisione umana». Dichiarazioni molto forti, queste, che evidentemente hanno contribuito al calo di popolarità di ChatGPT. Molti utenti si sono mobilitati non solo cancellando l'app, ma anche condividendo recensioni negative: secondo la piattaforma Sensor Tower, le valutazioni da una stella per ChatGPT sono cresciute del 775 % sabato e del 100 % domenica, mentre le valutazioni da cinque stelle sono diminuite del 50 % nello stesso periodo.

Download in crescita per Claude di Anthropic

In parallelo alla diminuzione dei download di ChatGPT, si è osservato un incremento dell’interesse verso Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic. Questa azienda ha pubblicamente dichiarato di aver rifiutato una richiesta di accesso illimitato ai propri sistemi da parte del Dipartimento della Guerra, citando preoccupazioni etiche circa possibili usi militari o di sorveglianza che, secondo i suoi dirigenti, l'intelligenza artificiale attuale non è in grado di gestire in modo sicuro. Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha infatti spiegato:

In un numero limitato di casi, crediamo che l'AI possa minare, anziché difendere, i valori democratici. Alcuni utilizzi sono semplicemente al di fuori di ciò che la tecnologia odierna può fare in modo sicuro e affidabile.

La presa di posizione di Anthropic ha avuto conseguenze concrete: secondo Appfigures, un noto servizio che traccia statistiche sulle applicazioni software, per la prima volta i download giornalieri di Claude negli Stati Uniti hanno superato quelli di ChatGPT, con un balzo stimato fino all'88%. L'app è arrivata in testa alla classifica dell'App Store statunitense e ha raggiunto il primo posto anche in diversi Paesi europei.

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