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29 Settembre 2026
14:00

Previsioni meteo ottobre: inizio autunno caldo per l’anticiclone, poi piogge ma temperature fino a 28°C

Ottobre parte mite con punte di 28 °C, ma le proiezioni ECMWF indicano un mese molto piovoso con mari caldi ad alto carico energetico.

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Previsioni meteo ottobre: inizio autunno caldo per l’anticiclone, poi piogge ma temperature fino a 28°C
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Tendenza Meteo Ottobre: più piogge ma anche temperature sopra la media. Fonte: ECMWF

Mentre il mese di settembre cala il sipario con una cornice di solida stabilità atmosferica, l’autunno sembra voler rallentare la sua corsa prima di mostrare il suo vero volto. A dettare le regole del gioco sullo scacchiere euro-mediterraneo è uno scudo di alta pressione ben insediato sul bacino centro-occidentale, pronto a blindare l'Italia anche in questo avvio di ottobre. Salvo qualche innocua nube di passaggio sui settori del Nord-Ovest con piovaschi solo sulle aree più occidentali, in particolare sulle Alpi, il nuovo mese si aprirà all'insegna di giornate ampiamente soleggiate, prolungando una fase meteo tranquilla sulla Penisola ma ricca di forti contrasti su scala continentale.

Proprio la persistenza di questo muro anticiclonico sta infatti provocando ripercussioni a scala regionale subito al di là del confine alpino. La struttura di alta pressione, impedendo alle saccature atlantiche di avanzare verso Est, costringe i fronti perturbati a rallentare e a stazionare quasi immobili sulle medesime zone. È il caso del Sud della Francia, dove tra martedì 29 e giovedì 1 ottobre si concretizzerà un elevato rischio alluvionale, con il pericolo di allagamenti e dissesti idrogeologici specie tra l'area di Montpellier e Marsiglia, a causa di nuclei temporaleschi autorigeneranti e stazionari alimentati da un continuo richiamo di aria umida e calda dal mare.

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Accumuli over 300mm sul Sud della Francia tra martedì 29 settembre e giovedì 1 ottobre. Fonte: Arome, Meteociel.fr

Sul territorio italiano, l'avvio del nuovo mese vedrà invece il proseguimento di condizioni climatiche decisamente miti e gradevoli durante le ore centrali della giornata. I termometri faranno segnare valori massimi diffusi superiori ai 25°C, con picchi locali capaci di spingersi fin verso i 27-28°C soprattutto sulle pianure interne del Centro-Sud, sulla Val Padana e sulle due Isole Maggiori. Non si escludono valori di 30-31°C a Oristano, l'area più calda d'Italia in questa settimana.

Va sottolineato che l'unico elemento tipicamente autunnale di questa fase risiede nella forte escursione termica giornaliera: la stabilità atmosferica e il cielo sereno favoriranno infatti un marcato irraggiamento notturno, facendo calare i valori minimi sotto i 10°C nelle vallate interne, nei fondovalle appenninici e nelle aree di pianura più riparate. A risultare del tutto anomala per il calendario non è dunque la fresca prima mattina, bensì la persistenza di temperature pomeridiane così elevate e decisamente sopra la media climatologica di riferimento.

Spostando lo sguardo più a lungo termine, le ultime proiezioni mensili elaborate dal Centro Meteo Europeo (ECMWF) delineano tuttavia uno scenario per il prosieguo di ottobre tutt'altro che monotono o privo di insidie. Le mappe di anomalia mostrano infatti una seconda e terza decade del mese potenzialmente bagnate, caratterizzate da un marcato surplus di precipitazioni su gran parte del bacino del Mediterraneo, a fronte di temperature che continueranno comunque a mantenersi complessivamente al di sopra della norma di almeno 1-2°C.

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In verde il surplus di precipitazioni dal 7–8 ottobre in poi sul bacino mediterraneo. Fonte: ECMWF
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In rosa/rosso il sopra media termico previsto per ottobre. Fonte: ECMWF

Si tratta di un quadro meteorologico che richiede estrema cautela e attenzione. Bisogna tenere conto dello stato attuale dei nostri bacini marittimi: le acque superficiali dei mari italiani conservano ancora un accumulo di calore notevole, con temperature marine comprese tra 25°C e 26°C. Quando la barriera dell'alta pressione cederà definitivamente il passo ai primi veri affondi depressionari di matrice polare o atlantica, l'impatto tra l'aria fredda in quota e la forte evaporazione dei mari caldi fornirà un'enorme quantità di energia latente ai sistemi temporaleschi. Questo marcato contrasto termico aumenterà in modo significativo la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici intensi nel corso delle prossime settimane.

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