
E se vi dicessimo che è possibile autoprodurre energia solare — e persino eolica — senza installare un pannello fotovoltaico sul tetto o piantare una pala in giardino? Sembra un paradosso, soprattutto per chi vive in condominio o in affitto e lo spazio proprio non ce l'ha. Eppure in Italia esiste un progetto che rende tutto questo possibile: si chiama ebitts, è un progetto di Enel, e nel video andiamo a scoprire come funziona.
Il trucco si chiama tokenizzazione. Immaginate un enorme impianto fotovoltaico industriale, in mezzo alla campagna, con migliaia di pannelli. E ora immaginate di poterlo "spezzettare" virtualmente: voi ne comprate una piccola parte, il vostro vicino un'altra, vostra zia un'altra ancora. Nel video vi spieghiamo questo meccanismo, la tokenizzazione, che consiste nel prendere un bene fisico costoso e indivisibile e trasformarlo in tante piccole porzioni digitali acquistabili da più persone. È lo stesso principio che permette di suddividere un quadro da milioni di euro o un intero palazzo in quote accessibili a molti — solo che qui viene applicato ai grandi impianti di energia rinnovabile.
Come funziona nel pratico. Nel video vi mostriamo passo passo ebitts: come si calcola il proprio consumo annuo, come si sceglie la durata del prodotto e cosa succede all'energia che non consumiamo. Anticipiamo solo che non va sprecata: viene valorizzata e trasformata in un credito in bolletta. E per le giornate nuvolose? C'è una soluzione che riguarda il mix tra sole e vento, ma quella ve la raccontiamo nel video.
E soprattutto: qual è il benefico? Questa è la domanda vera, e nel video facciamo un approfondimento, confrontando la spesa di una famiglia media con una bolletta tradizionale. Con ebitts si può risparmiare in bolletta, ma non solo: questo modello permette di partecipare in prima persona alla transizione energetica anche a chi un impianto proprio non potrebbe mai installarlo.