
NEOM è senza ombra di dubbio uno tra i maxi-progetti ingegneristici più discussi degli ultimi anni. Sorgerà in Arabia Saudita e prevede la realizzazione di enormi opere in tutto il Paese, come ad esempio The Line – la città lineare lunga 170 km in mezzo al deserto – oppure Oxagon City, un centro industriale totalmente galleggiante. Si tratta di un piano estremamente ambizioso… forse anche troppo. Se, inizialmente, il governo era piuttosto ottimista in merito all'effettiva realizzazione delle varie opere, ad oggi pare che il principe ereditario saudita e presidente di NEOM Mohammed bin Salman abbia deciso di cambiare rotta e ridimensionare il tutto. Ma quali sono le motivazioni dietro a questa scelta?
Innanzitutto c'è un grande problema in termini di ritardi e, conseguentemente, di costi, che secondo alcune testate internazionali – come EuroNews – sarebbero passati da 500 miliardi di dollari a oltre 9 mila miliardi. Ma non è finita: a peggiorare la situazione c'è anche il prezzo dei barili di petrolio che, negli ultimi mesi, è sceso a causa delle politiche sui dazi adottate dagli USA. Nello specifico, questo ha causato una riduzione dagli oltre 80 dollari al barile dello scorso anno a valori che si aggirano attorno ai 60 dollari. E come è facile intuire tutto questo, per un Paese che vive di esportazione petrolifera, è un enorme problema.
Proprio per questo motivo Tim Callen, ricercatore presso il think tank Arab Gulf States Institute di Washington, ha dichiarato a Business Insider che il regno dovrà necessariamente "aumentare le entrate provenienti da fonti non petrolifere o tagliare le spese". Ha inoltre aggiunto che la sua sensazione è quella di una "riduzione dei piani, con la cancellazione di alcuni progetti meno prioritari e l'attuazione di altri su un periodo più lungo".
A conferma di questo cambio di rotta del principe ci sarebbe anche il rinvio a tempo indeterminato degli Asian Winter Games, inizialmente in programma per il 2029, come spiega il post di X qui sotto.
Ma come? Dei giochi invernali in Arabia Saudita? Sì, perché all'interno di NEOM era inizialmente previsto anche Trojena, un resort sciistico aperto tutto l'anno. Ora, quindi, la location è vacante e non si esclude di spostare la sede della manifestazione sportiva in Cina o in Corea del Sud.
Cosa ne sarà quindi dei progetti NEOM? Al momento non lo sappiamo con certezza. Le poche informazioni che circolano in rete riguardano principalmente The Line che, secondo le prime indiscrezioni, verrà accorciata da 170 km ad appena 2,4 km, incluso lo stadio che, nel 2034, dovrebbe ospitare i Mondiali di calcio.