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8 Febbraio 2026
11:00

Quanti cani e gatti ci sono nelle famiglie italiane?

Più di 4 famiglie italiane hanno un animale domestico: soprattutto cani e gatti. Con loro hanno un legame affettivo sempre più forte che influenza scelte quotidiane e decisioni importanti. Ma chi preferiscono gli italiani tra cani e gatti? I vincitori sono i cani.

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Quanti cani e gatti ci sono nelle famiglie italiane?
cani gatti italiani

Il 22% delle famiglie italiane ha almeno un cane, dato in crescita negli ultimi anni, mentre il 17% almeno un gatto. Dai regali di Natale fino alla scelta del partner, gli amici a quattro zampe sono ormai parte integrante della famiglia, che per loro è disposta a cambiare anche il proprio tempo libero, lavoro e casa.

Secondo l’Indagine multiscopo Istat “I Cittadini e il Tempo libero”, oltre 10 milioni di famiglie italiane convivono con almeno un animale domestico: soprattutto cani (22%) e gatti (17%), ma anche pesci (3%), uccelli (1,5%) e tartarughe (1%).

Tra le famiglie che ne possiedono, il numero medio di cani è pari a 1,3, mentre quello dei gatti è di 1,8: segno che soprattutto i felini tendono a essere adottati in coppia. Questa differenza è probabilmente dovuta anche al fatto che i gatti si adattano meglio alla vita domestica, rendendo più semplice per una famiglia adottarne più di uno senza stravolgere la propria routine quotidiana.

Ce ne sono di più nei piccoli centri, dove quasi una famiglia su due possiede almeno un animale domestico. A favorire questa diffusione contribuiscono probabilmente case più grandi e una maggiore disponibilità di spazi verdi.

Chi li accoglie di più in casa sono le famiglie con figli grandi (oltre la metà ne ha almeno uno). Anche le coppie under 65 senza figli mostrano un interesse crescente: dal 38% nel 2006 fino al 48% nel 2024. Questa crescita è legata anche ai cambiamenti demografici e sociali degli ultimi anni: le coppie senza figli sono sempre più numerose e spesso scelgono un animale domestico come forma di compagnia stabile, cura e responsabilità condivisa. All’estremo opposto, tra le persone sole con più di 65 anni, meno del 23% vive con un animale.

La gestione quotidiana degli animali ricade soprattutto sulle donne. La differenza di genere è presente a tutte le età e raggiunge il divario massimo di 10 punti percentuali tra i 45 e i 64 anni, per poi annullarsi dopo i 65 anni.

Un recente studio di Santévet, principale compagnia assicurativa francese per la salute degli animali, ha evidenziato quanto il legame emotivo con i nostri amici a quattro zampe sia profondo: il 94,5% dei rispondenti li considera membri della famiglia, il 43% come migliori amici e il 36,5% come figli. Questo affetto si riflette anche nelle abitudini quotidiane e notturne: il 19% li fa dormire nella propria camera da letto, e oltre il 28% proprio insieme nel letto. Inoltre, più della metà dedica loro coccole e attenzioni speciali a Natale e al compleanno, e il 18% li festeggia anche a San Valentino.

D’altra parte, per i loro animali, molti italiani sono pronti a riorganizzare la propria vita: un terzo delle famiglie decide i propri orari in base alle esigenze degli animali e ben il 72% cambierebbe per loro le proprie attività di svago, quasi la metà (42%) la casa e il 29% il lavoro. E non finisce qui: quasi un terzo degli intervistati (31%) cambierebbe persino partner se quest’ultimo non soddisfacesse le esigenze dei propri animali domestici, e più dei due terzi (67%) non potrebbe avere una relazione con qualcuno che non ama gli animali.

In un Paese che cambia, con meno figli e famiglie sempre più piccole, cani e gatti non sono solo più animali da compagnia, ma rappresentano una nuova forma di famiglia, che li include negli affetti ma anche in abitudini e scelte di vita.

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