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17 Marzo 2026
9:34

Scoperta l’origine del “Grand Canyon dell’Atlantico” di 500km: lo studio sul King’s Trough Complex

I ricercatori del GEOMAR hanno scoperto come si è formato il King's Trough Complex, o "Grand Canyon dell'Atlantico", un sistema di fosse profonde fino a 6000 m e alte creste sottomarine lungo 500 km al largo del Portogallo. A crearlo, tra 37 e 24 milioni di anni fa, sono stati la risalita di una colonna di magma dal mantello e l'allontanamento tra due placche litosferiche.

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Scoperta l’origine del “Grand Canyon dell’Atlantico” di 500km: lo studio sul King’s Trough Complex
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Canyon sottomarini. Credit: Schmidt Ocean Institute

I ricercatori hanno svelato l’origine del King’s Trough Complex, noto come “Gran Canyon dell’Atlantico”, situato circa 1000 km al largo del Portogallo. Si tratta di un complesso sistema di canyon sottomarini lunghi 500 km e profondi fino a 6000 m. Secondo il nuovo studio, pubblicato dai ricercatori del GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research sulla rivista Advancing Earth and Space Sciences, i canyon nell’Oceano Atlantico nordorientale si sono formati tra 37 e 24 milioni di anni fa per la risalita dal mantello di una colonna di materiale molto caldo e per l’allontanamento reciproco tra Africa e Europa lungo un antico margine di placca. Questi processi hanno causato uno “strappo” del fondale oceanico, che si è fratturato originando fosse profonde e alte creste.

Le caratteristiche del “Grand Canyon dell’Atlantico”

Il King’s Trough Complex costituisce uno straordinario paesaggio sommerso che ricorda il Grand Canyon scavato dal fiume Colorado negli Stati Uniti. Si estende nell’Oceano Atlantico nordorientale, circa 300 km a est della dorsale medio-atlantica e 700 km a nord-est dell’arcipelago delle Azzorre. È costituito da una serie di bacini paralleli e alte creste, lunga circa 500 km, che si estende in direzione nordovest-sudest. La fossa principale è l’omonimo King’s Trough: bacino lungo circa 350 km e largo fino a 80 km. Su entrambi i lati si estendono alte creste allungate e montagne sottomarine come l’Antialtair, che si innalza per più di 4000 m sopra il fondale oceanico. All’estremità orientale dell’area, separate dalla dorsale di Palmer, si trovano due dei punti più profondi dell’Oceano Atlantico, il Peake Deep e il Freen Deep: sono fosse lunghe circa 90 km, larghe fino a 40 km e profonde fino a 6000 m.

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Localizzazione geografica del King’s Trough Complex (A) e batimetria dell’area, con l’età dei campioni rocciosi analizzati (B). Credit: AGU, 2025

Come si è formato il “King's Trough Complex”: il nuovo studio

In passato l’origine del King’s Trough Complex era stata attribuita a una semplice distensione della crosta oceanica. In realtà, il nuovo studio rivela che la sua formazione è ben più complessa. I ricercatori si sono basati sui risultati ottenuti durante la spedizione di ricerca del 2020 a bordo della nave METEOR. Il sonar montato sulla nave ha permesso di ricostruire la batimetria e quindi la morfologia del fondale, realizzando una mappa dettagliata dell’area. Durante la spedizione sono stati anche recuperati campioni di rocce vulcaniche, la cui analisi in laboratorio ha permesso di stabilirne l’età. Tutti questi dati suggeriscono che a formare il “Grand Canyon dell’Atlantico” sia stata la combinazione di due processi: l’allontanamento reciproco tra la placca africana e quella eurasiatica lungo un antico margine di placca, e la risalita di un pennacchio di materiale molto caldo dal mantello. Secondo i ricercatori, questa colonna di materiale caldo costituiva un antico ramo di quello attualmente attivo sotto le Azzorre, che ha causato il riscaldamento e l’ispessimento della crosta sovrastante. Questo avrebbe indebolito la crosta al punto che il confine tra le due placche si sarebbe spostato proprio qui. Il risultato di questi sforzi fu che il fondale oceanico, tra 37 e 24 milioni di anni fa, si fratturò e si aprì come una cerniera, da est verso ovest, originando fosse profonde e alte creste. Le forze tettoniche nell’area non furono comunque abbastanza intense da determinare la formazione di una vera e propria dorsale oceanica, come può accadere tra due placche che si allontanano tra loro, e quando in seguito il margine di placca si spostò più a sud verso le Azzorre si fermò anche la formazione del “Grand Canyon dell’Atlantico”.

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La collocazione del pennacchio del mantello e lo spostamento nel tempo del confine tra le placche. Credit: AGU, 2025

Il King’s Trough Complex testimonia come ciò che avviene in profondità nel mantello sia collegato ai movimenti delle placche litosferiche. Lo studio è importante per una migliore comprensione dell’evoluzione tettonica dell’Oceano Atlantico, ma anche per interpretare processi simili in altre aree del pianeta.

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