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13 Febbraio 2026
9:27

Skypass più cari: quanto costa sciare e le località con i prezzi più alti e bassi in Italia ed Europa

Il prezzo medio di uno skipass per una giornata sulla neve negli ultimi 20 anni è quasi raddoppiato, arrivando a costare anche oltre 80 euro. In Italia, nella stagione 2026, ha un prezzo minimo di 36 euro (Champorcher) e raggiunge un massimo di 86 (Dolomiti Superski).

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Skypass più cari: quanto costa sciare e le località con i prezzi più alti e bassi in Italia ed Europa
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Vi è capitato di andare a sciare in questi mesi invernali e di pensare: “ma è sempre stato così costoso?”. In effetti, nella stagione 2025/2026 sciare è più costoso degli anni scorsi e meno persone riescono a permetterselo.

Secondo un’analisi elaborata da Radical Storage (società privata specializzata in servizi di viaggio che ha confrontato i prezzi degli skipass giornalieri di 100 tra i principali comprensori sciistici europei, localizzati soprattutto tra Svizzera, Austria e Italia, e li ha corretti per l’inflazione usando i dati dell’International Monetary Fund), il costo degli skipass in Europa è aumentato del 34,8% oltre l’inflazione tra il 2015 e il 2024.

Dal 2005, il costo medio di uno skipass giornaliero nei 100 principali comprensori sciistici europei — in particolare in Svizzera, Austria e Italia — è quasi raddoppiato, raggiungendo in Italia e Svizzera anche cifre oltre gli 80 euro. Prezzi il cui aumento viene giustificato con i costi dell'energia (quella elettrica necessaria per alimentare gli impianti di risalita), la necessità di attivare i sistemi di innevamento artificiale, insieme a stagioni più brevi. L’inflazione, inoltre, ha fatto aumentare i costi di alberghi, ristorazione e servizi correlati.

Sciare in Friuli-Venezia Giulia o sugli Appennini in generale costa meno, mentre le Dolomiti tra Trentino-Alto Adige e Veneto hanno i prezzi più alti. La località con il prezzo più conveniente in assoluto è Champorcher, in Valle d'Aosta, con 36 euro per uno skipass giornaliero adulto, mentre a Madonna di Campiglio (Trentino-Alto Adige) il prezzo sale a 85, superato solo dal pass di Dolomiti Superski, che arriva a 86.

Per una giornata (o una settimana) sugli sci, ovviamente, non basta uno skipass: si aggiungono le attrezzature, le sistemazioni, i pasti e così via. Ecco che una settimana bianca per una famiglia di 4 persone aggiunge cifre anche di 7.856,44 euro. Ma vediamo nel dettaglio i prezzi.

Quanto costa lo skipass in Italia e dove è più o meno caro sciare

Uno degli sport che era accessibile a tanti e che negli anni Cinquanta e Sessanta è diventato sempre più mainstream, oggi sta tornando a essere un lusso – in una maniera che alcuni definiscono “ingiustificata”. Alcuni studi e associazioni di consumatori riportano che in recente confronto tra stagioni le presenze sulle piste italiane sono diminuite di oltre un milione, in parte attribuibile alla crescita dei costi complessivi dello sci.

In tutta Italia ci sono circa 280 comprensori sciistici, con piste e impianti distribuiti soprattutto sulle Alpi e sugli Appennini (per un totale di km di piste tra i 5 e i 7 mila). Quanto costa oggi sciare nelle varie località? Nei comprensori Dolomiti Superski (uno dei più estesi al mondo, con circa 1.200 km di piste e 12 aree sciistiche tra Trentino, Alto Adige e Bellunese), in alta stagione, costa fino a 86 euro, la cifra più alta di tutti i comprensori italiani. Tra i meno cari c’è invece lo skipass giornaliero nel comprensorio di Champorcher – Monterosa Ski, in Valle d’Aosta, con un prezzo di 36 euro per il giornaliero adulto in orario festivo. Specifichiamo che in generale i prezzi considerati sono indicativi e si riferiscono principalmente ai giornalieri adulti in alta stagione (con i valori cambiano per media/bassa stagione e in caso di prenotazioni anticipate) e weekend, quindi più costosi.

Le località meno costose dove sciare (prezzo skipass giornaliero adulto, festivo, dati Altroconsumo) sono:

  • Champorcher (Valle d'Aosta): 36 euro
  • Campo Felice (Abruzzo): 43 euro
  • Piancavallo, Sella Nevea, Zoncolan, Tarvisio (Friuli-Venezia Giulia): 44 euro
  • Ovindoli (Abruzzo): 46 euro
  • Limone (Piemonte): 48 euro
  • Bardonecchia (Piemonte): 49 euro

Le località più costose dove sciare (prezzo skipass giornaliero adulto, festivo, dati Altroconsumo) sono:

  • Alta Badia, Alta Pusteria, Plan De Corones, Val Gardena (Trentino-Alto Adige): 80 euro
  • Cortina d'Ampezzo (Veneto): 80 euro
  • Madonna di Campiglio (Trentino-Alto Adige): 85 euro
  • Dolomiti Superski (Trentino-Alto Adige): 86 euro
  • Cervinia-Zermatt (Valle d'Aosta + Svizzera): 87 euro

In molte località i prezzi sono dinamici, cioè cambiano a seconda della richiesta: per es. i prezzi degli skipass Monterosa Ski 3 Valli, soggetti a una tariffe dinamica e sono compresi in una forbice di prezzo che va da 38 euro a 69 euro per il giornaliero adulto. “Questo sistema di dinamicità – si legge nella pagina relativa alle tariffe – continua a elaborare i prezzi in base ai dati di vendita, e si blocca alla mezzanotte di ogni giorno”. A quel punto verrà determinata la tariffa di giornata, che rimarrà fissa, mentre evolverà quella del giorno successivo.

Un’indagine di Altroconsumo ha analizzato a dicembre i prezzi di 44 comprensori sciistici in Italia (considerando sono quelli di alta stagione come Natale, Capodanno, Carnevale e giorni festivi, ufficiali di listino pubblicati dalle località sciistiche): scegliendo località più economiche si può risparmiare qualcosa, ma considerando una famiglia di 3 persone adulte, una giornata di sci può costare cara. Accedere alle piste, agli impianti di risalita, si spende in media 188 euro, fino a un totale di 260 nelle località più costose – tra cui il Trentino-Alto Adige.

Gli aumenti calcolati da Altroconsumo rispetto alla stagione precedente sono per l’area degli Appennini del +3,8%, del +4,4% per il Trentino-Alto Adige (a Madonna di Campiglio c’è addirittura un +7,6%, con lo skipass che sale da 79 a 85 euro in alta stagione); +3,4% in Valle d’Aosta, +3,3% in Veneto, +5,1% in Lombardia, +4,4% in Piemonte (con un +13% ad Alagna Valsesia). Il Friuli-Venezia Giulia è l’unica regione in cui non si segnalano aumenti o variazioni di prezzo rispetto alla stagione precedente, mentre all’estero le cifre salgono in media del 6,2%. In media, in Italia,  il costo del biglietto giornaliero è aumentato del 4%, mentre il plurigiornaliero di 5 giorni è aumentato del 4,4%.

In generale, acquistare lo skipass online vi permette di risparmiare qualcosina – solitamente il 5%. Sempre secondo la ricerca di Altroconsumo, le località dove sciare costa meno, anche in alta stagione, Champorcher (Valle d’Aosta), con 36 euro, Tarvisio (Friuli-Venezia Giulia), con 44, Sella Nevea (Friuli-Venezia Giulia), con circa 44, località minori negli Appennini, con prezzi tra i 40 e i 50 euro – ad esempio a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, lo skipass invernale nei festivi costa 35 euro.

I prezzi della settimana bianca 

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori riporta che per trascorrere la settimana bianca nel 2026 una famiglia di 4 persone spenderà mediamente 7.856,44 euro, +7% rispetto alla stagione precedente – un calcolo effettuato considerando noleggio attrezzatura, 6 notti in albergo, i pasti e lo skipass nelle località sciistiche più frequentate tra Veneto, Valle D’Aosta, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e centro Italia e considerando le settimane centrali di dicembre-gennaio-febbraio. Tra gli aumenti più elevati ci sono lo skipass settimanale (+13%) e gli hotel (+9%), mentre le regioni con gli aumenti maggiori sono Trentino Alto-Adige (+14%), Lombardia (+7%) e Valle d’Aosta (+6%).

Secondo i dati raccolti, la regione che si conferma più costosa è il Veneto, con un costo di 2.336,78 euro a persona (+5% rispetto alla stagione precedente) per la settimana bianca – molto costosa già prima delle Olimpiadi invernali. Al contrario, i posti in cui è più conveniente sono Abruzzo e centro Italia, dove la spesa è di circa 1.472,15 euro a persona. Nel dettaglio, una settimana di noleggio attrezzatura (sci e bastoncini, scarponi, casco)  costa circa 300 euro, lo skipass settimanale intorno ai 400 euro (con picchi più alti in alcune località), oltre 700 euro l’albergo per 6 notti a persona, senza contare i pasti. Un’ora di lezione privata in alta stagione costa mediamente 65 euro.

Secondo i dati di Altroconsumo, l’abbonamento di cinque giorni alle piste di risalita quanto fa risparmiare solo il 12% rispetto al ticket giornaliero (circa 40 euro a persona), e va da 135 euro (Gran Sasso, Campo Imperatore) ai 386 (Superskirama Dolomiti Adamello-Brenta). Come risparmiare, quindi? Prendendo in considerazione località più economiche, come Champorcher, le stazioni del Friuli-Venezia Giulia (Piancavallo, Sella Nevea, Zoncolan e Tarvisio, 182,50 euro per 5 giorni di skipass, non hanno applicato rincari). Prenotare lo skipass online con anticipo può permettere di risparmiare qualcosa, ed evitare le settimane più frequentate, come Natale e Carnevale, può ridurre i costi di alloggio del 20-30%.

L’indagine di Altroconsumo segnala che gli aumenti sono stati registrati anche nel resto d’Europa, in maniera più lieve tra Francia e Austria.

Le località sciistiche più economiche ed esclusive in Europa

The European Correspondant, basandosi sui dati di Skiresort.info – quindi una banca dati differenti da quelli considerati per l’Italia – ha fatto un confronto tra i prezzi della stagione 2020/21 e di quella 2025/26 (con un arrotondamento, si tratta cioè di valori medi indicativi, non di prezzi identici per le stesse località) per uno skipass giornaliero per adulti nei comprensori sciistici europei più popolare durante l’alta stagione – in cui i prezzi, quindi, raggiungono il picco.

Sempre secondo i dati di Altroconsumo, in alcune località svizzere per uno skipass giornaliero si superano anche i 100 euro: più precisamente 103 euro a Sankt Moritz, 106 a Zermatt e 125 a Zermatt con collegamento a Cervinia, in Italia.

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