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15 Febbraio 2026
13:00

C’è una galleria del vento a Milano che simula raffiche fino a 200 km/h per studiare gli sport invernali

Al Politecnico di Milano c'è una Galleria del Vento dove atleti di sci, skeleton e pattinaggio testano posizioni e materiali con venti fino a 200 km/h. L'obiettivo è ottimizzare l'aerodinamica per migliorare le performance.

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C’è una galleria del vento a Milano che simula raffiche fino a 200 km/h per studiare gli sport invernali
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generata con AI

Quando guardiamo una gara di sci o di pattinaggio, vediamo il risultato finale di anni di ricerca scientifica e allenamento fisico. C'è un luogo dove si limano i centesimi di secondo che fanno la differenza tra l'oro e il quarto posto: la galleria del vento. Durante l'evento Winter Sports Tech organizzato dal Politecnico di Milano, il professor Claudio Somaschini – ingegnere meccanico e docente di meccanica applicata – ha spiegato come viene studiata l'aerodinamica di alcuni degli sport invernali che saranno protagonisti alle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nella struttura d'eccellenza del Ateneo milanese (tra le più grandi infrastrutture di ricerca in Europa per studiare l'aerodinamica), dove ingegneria e sport si fondono, vengono analizzate le posizioni di atleti di sci alpino e snowboard, salto con gli sci, skeleton, slittino e pattinaggio di velocità con la possibilità di simulare venti fino a 200 km/h. Ecco come funziona e perché è fondamentale per gli atleti invernali.

Come funziona una "fabbrica del vento"

L'impianto del Polimi, attivo dal 2001, è a circuito chiuso, il che significa che l'aria viene messa in circolo continuamente per garantire un flusso stabile e controllato. La struttura è gigantesca e dispone di due camere di prova. La camera superiore, la più grande d'Europa (14 x 4 x 35 metri) di tipo boundary layer (cioè dove viene riprodotto il profilo di vento sulla superficie terrestra), usata principalmente per l'ingegneria civile (edifici) e la camera inferiore, più "piccola" (4 x 4 x 6 metri), ma capace di generare venti fino a 200 km/h dove, tra le numerose attività di ricerca, vengono studiati si studiano i vari sport.

camere della galleria del vento
La struttura della galleria del vento del Politecnico di Milano con la camera superiore ed inferirore. Credit: Politecnico di Milano, Prof. Claudio Somaschini

L'atleta viene posizionato al centro su una bilancia che serve a misurare le forze aerodinamiche che agiscono su di lui come la resistenza all'avanzamento, o drag. L'obiettivo delle prove è proprio quello di ridurre queste forze in gioco per migliorare le caratteristiche delle dinamiche dell'atleta. Oltre alla bilancia, gli atleti hanno un monitor davanti a loro per avere feedback in tempo reale sulle varie posizioni che provano durante l'allenamento e avere dati oggettivi.

Applicazioni pratiche sport per sport

Nella galleria del vento del Politecnico di Mila si testano le posizioni di varie discipline invernali tenendo conto di tutta l'attrezzatura utilizzata, dai caschi agli sci passando per le tute e gli slittini.

Sci Alpino e Snowboard

Nello sci alpino per esempio si cerca la posizione "a uovo" perfetta. Ma c'è un problema, questa posizione in gara viene mantenuta per pochi secondi durante la discesa ed è per questo motivo difficile da studiare. La galleria del vento arriva in aiuto permettendo allo sciatore di ottimizzare l'aerodinamica della posizione potendola tenere per tempi prolungati.  Nello snowboard invece, dove l'abbigliamento è storicamente più largo, la sfida è conciliare lo stile con l'aerodinamica, trovando materiali che non svolazzino troppo creando resistenza.

sci posizione uovo galleria vento
Uno sciatore che testa l’aerodinamica della posizione a uovo nella Galleria del Vento. In basso a destra si può notare il valore delle forze sulla bilancia. Credit: Politecnico di Milano, Prof. Claudio Somaschini

Salto con gli sci

Anche in questo caso, nella realtà di un allenamento o di una gara, la fase di volo di un saltatore dura pochissimi secondi. È impossibile correggerla mentre accade. In galleria del vento, grazie a un'imbragatura speciale, l'atleta può "volare" per minuti interi. Questo permette di analizzare la posizione degli sci e del corpo in un modo che sulla neve sarebbe impensabile.

salto con gli sci glaleria del vento
Test dell’aerodinamicità nella discesa del salto con gli sci. Credit: Politecnico di Milano, Prof. Claudio Somaschini

Skeleton e Slittino: la sicurezza

Sfrecciare a 130 km/h in un tubo di ghiaccio comporta rischi enormi e provare una nuova posizione della testa in pista può essere pericoloso. In galleria, il rischio è zero. L'atleta può osare, estremizzare la posizione e capire fino a che punto può spingersi senza ribaltarsi, concentrandosi solo sulla tecnica.

Skeleton
Skeleton nella Galleria del Vento del PoliMi. Credit: Politecnico di Milano, Prof. Claudio Somaschini

Pattinaggio di velocità: il gioco di squadra

Qui, essendo uno sport di squadra, si lavora sui dettagli e sulle dinamiche di gruppo. Si studia la scia – come gli atleti devono alternarsi e quanto vicini devono stare per essere più aerodinamici possibili – e le spinte – si analizza come spingere il compagno senza perdere l'assetto.

Oltre la postura: i materiali e la testa

La galleria testa anche i tessuti: le tute moderne sono composte da materiali diversi in base alla parte del corpo (lisci, ruvidi, con cuciture strategiche) per gestire i flussi d'aria. L'obiettivo è far arrivare gli atleti alla gara consapevoli di aver testato tutto e di aver ottimizzato ogni millimetro così da presentarsi al cancelletto di partenza con una serenità mentale: «Ho fatto tutto quello che potevo, ora devo solo correre».

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Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano.
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