
Sono moltissime le immagini arrivateci nei 10 giorni della missione Artemis II della NASA, terminata ieri con il rientro a terra e l'ammaraggio della capsula Orion: per la prima volta da oltre mezzo secolo quattro astronauti (Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen) hanno circumnavigato la Luna, spingendosi fino a circa 6500 km oltre la sua superficie e stabilendo il record della distanza dalla Terra più alta mai raggiunta (quasi 407.000 km). Un viaggio che è quindi un ritorno degli esseri umani attorno al nostro satellite, un'occasione per fare scienza sul lato oscuro della Luna ma che – inutile negarlo – ci ha affascinato ed emozionato anche per averci regalato alcune tra le immagini spaziali più spettacolari degli ultimi anni.
Non si tratta solo di belle fotografie: ogni scatto racconta qualcosa di preciso. C'è la nostra Terra vista da una distanza che gli esseri umani non raggiungevano da oltre mezzo secolo, il nostro pianeta e la Luna visti nella stessa immagine, zone del lato oscuro della Luna viste per la prima volta “dal vivo” da occhi umani. Abbiamo selezionato, senza un ordine particolare, quelle che secondo noi sono le 10 immagini più significative della missione, che meglio raccontano cos'è stato Artemis II e perché questo viaggio segna l'inizio di un nuovo capitolo nell'esplorazione umana dello spazio.
- 11. La Terra vista dallo spazio
- 22. Il pianeta blu dall'oblò di Orion
- 33. Earthset
- 44. Orion, la Luna e la Terra
- 55. Il lato nascosto della Luna e quello visibile
- 66. La prima eclissi solare vista dallo spazio
- 77. L'eclissi totale con Orion in primo piano
- 88. Il terminatore del nostro satellite
- 99. Primo piano di un cratere lunare
- 1010. La Via Lattea vista dallo spazio
1. La Terra vista dallo spazio

Questa foto è stata scattata il 2 aprile 2026 dal comandante della missione Artemis II, Reid Wiseman, dal finestrino della capsula Orion subito dopo la manovra di immissione nella traiettoria verso la Luna. Si tratta di una delle prime immagini trasmesse a terra dagli astronauti della missione, e probabilmente quella che rimarrà di più nell'immaginario collettivo. È la prima foto scattata da esseri umani in più di 50 anni in cui si vede tutta la nostra Terra – casa nostra – per intero. Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, infatti, sono troppo vicini alla Terra (circa 400 km) per vederla tutta insieme.
Quello che vediamo non è la Terra illuminata dal Sole come siamo abituati a vederla: è il lato notturno del pianeta, illuminato dalla luce cinerea della Luna, cioè la luce solare debolmente riflessa dal nostro satellite. Per questo i colori appaiono più freddi e i dettagli meno nitidi rispetto alle classiche foto di Terra vista dallo spazio. In basso a sinistra si riconosce chiaramente la forma del continente africano, con il deserto del Sahara che si staglia di colore ocra sul blu dell'oceano. In basso a destra si vede anche un puntino particolarmente luminoso: è il pianeta Venere!
Lo scatto è stato realizzato con una Nikon D5, la fotocamera professionale già impiegata in diverse missioni spaziali, con impostazioni spinte al limite: 51.200 ISO e un tempo di esposizione di un quarto di secondo.
2. Il pianeta blu dall'oblò di Orion

Una vista straordinaria che era stata preclusa all'umanità per oltre mezzo secolo, e che ora è tornata possibile proprio grazie ad Artemis II: l'astronauta Christina Koch si affaccia a uno dei finestrini della capsula Orion e osserva la Terra nella sua interezza. Lo scatto, catturato nelle prime ore dopo il lancio del 2 aprile, è uno dei più suggestive dell'intera missione, perché non mostra solo un pianeta, ma una persona che lo guarda da lontano per la prima volta dopo oltre mezzo secolo.
3. Earthset

Anche questa è una immagine simbolo di Artemis II. Si chiama Earthset (“tramonto della Terra”) ed è stata scattata il 7 aprile 2026 (ora italiana), appena tre minuti prima che la capsula Orion scomparisse dietro la Luna e perdesse ogni contatto radio con la Terra per 40 minuti.
Nell'immagine, la superficie craterizzata della Luna occupa quasi tutto il primo piano, mentre sullo sfondo la Terra (una falce azzurra) sta per scivolare sotto l'orizzonte lunare. È la stessa intuizione visiva di Earthrise, la celebre foto scattata nel 1968 da Apollo 8, ma rovesciata: non più la Terra che appare, ma la Terra che scompare.
È un'immagine di grande potenza perché rovescia i ruoli di Luna e Terra: non vediamo la prima tramontare sotto l'orizzonte della seconda, ma il contrario. Un'immagine che ci dà una nuova prospettiva con cui guardare il nostro posto nel cosmo: la nostra Terra è solo un punto di osservazione non privilegiato da cui guardare l'universo.
4. Orion, la Luna e la Terra

Una grande Luna, una piccola Terra e la capsula Orion, tutto nella stessa immagine. Questo scatto è stato realizzato durante il sorvolo lunare del 6 aprile. La foto restituisce con grande efficacia il senso di scala di questa missione: da un lato la macchina costruita dall'uomo, dall'altro un corpo celeste distante in quel momento pochi migliaia di km che sta per eclissare il nostro pianeta, ben più grande ma anche ben più lontano. Il dettaglio più impressionante forse è proprio quello, è lì che cade il nostro occhio: l'intero nostro pianeta che, da quel punto di osservazione, sembra quasi un elemento decorativo che dà colore all'immagine tra il grigio della Luna e il buio dello spazio.
5. Il lato nascosto della Luna e quello visibile

Una delle prime immagini della Luna scattate durante il viaggio di avvicinamento, nei giorni precedenti al sorvolo. Per un occhio familiare con la faccia del nostro satellite appare subito come un'immagine insolita: non è il volto della Luna che vediamo di solito. Mostra infatti sulla parte destra una porzione della faccia visibile del nostro satellite, riconoscibile dai vasti mari lunari, cioè le grandi macchie scure che ci sono familiari sul volto della Luna. Nella parte sinistra, invece, la Luna mostrava agli astronauti di Artemis II una parte del suo lato nascosto. La struttura più riconoscibile in questa foto è la macchia scura in basso a sinistra: si tratta del Mare Orientale, un vasto bacino da impatto parzialmente visibile anche sulla faccia della Luna rivolta a noi.
6. La prima eclissi solare vista dallo spazio

Tra le molte viste mozzafiato offerte all'equipaggio di Artemis II non può mancare la vista di un'eclissi solare totale, la prima nella storia umana vista non dalla Terra ma dallo spazio, durante il flyby di Orion attorno al nostro satellite. In questa foto vediamo lo spettacolo astronomico in tutto il suo splendore: la Luna oscura completamente il Sole, e attorno al disco nero si apre la corona solare, la parte più esterna dell'atmosfera della nostra stella. Si notano anche alcune stelle che in quel momento sarebbero state invisibili, completamente sepolte dalla luce solare, se la Luna non avesse coperto il disco del Sole. Uno spettacolo che dalla Terra dura una manciata di minuti, ma dalla navicella Orion è durato ben 54 minuti.
7. L'eclissi totale con Orion in primo piano

Anche qui stiamo vedendo l'eclissi solare, ma con qualcosa in più. In questa versione dello scatto compare infatti non solo la sagoma della capsula Orion sulla sinistra, ma possiamo anche notare con una certa precisione alcuni dettagli della superficie lunare, come il profilo di alcuni crateri nella falce lunare debolmente illuminata sulla parte sinistra del disco. Una prospettiva che nessun essere umano aveva mai avuto prima, dal momento che durante le eclissi solari qui sulla Terra è visibile soltanto la silhouette della Luna, senza alcun dettaglio.
8. Il terminatore del nostro satellite

Il terminatore è quella linea immaginaria di un corpo celeste che separa la sua parte illuminata da quella che rimane al buio. In questa “zona di transizione” i contrasti tra luce e buio sono spinti al massimo e questo ci permette di percepire più nettamente la tridimensionalità delle strutture sulla superficie di un corpo celeste. Qui vediamo una porzione del terminatore lunare catturato il 6 aprile durante il sorvolo della capsula Orion, che mostra la regione del polo nord lunare particolarmente suggestiva perché affollatissima di crateri.
9. Primo piano di un cratere lunare

Un dettaglio ravvicinato della superficie lunare catturato durante il sorvolo lunare, con al centro il cratere Vavilov sul lato nascosto della Luna, largo un centinaio di chilometri, che gioca con le luci e con le ombre nei pressi del terminatore lunare. Si nota distintamente il picco centrale del cratere, una formazione tipica dei crateri da impatto che si forma quando il materiale impattato, fuso dall'immenso calore, si solleva prima di solidificarsi nuovamente.
10. La Via Lattea vista dallo spazio

Dopo il successo del sorvolo lunare, gli astronauti di Artemis II hanno catturato questa suggestiva immagine della Via Lattea. Lo scatto, realizzato il 7 aprile 2026, mostra una vista della nostra galassia come poteva apparire agli occhi degli astronauti, in condizioni uniche a oltre 400.000 km dalla Terra e quindi ben lontani da qualsiasi fonte di inquinamento luminoso.