
Ai Campi Flegrei la sismicità resta bassa per la terza settimana consecutiva: l'ultimo bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV (relativo al periodo dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026) ha registrato 36 scosse di terremoto di magnitudo massima 1.4 (in leggero aumento rispetto ai 24 sismi della settimana precedente) e un tasso di sollevamento del suolo dovuto al bradisismo che, dopo un periodo di aumento, è tornato stabile su un valore di 15 millimetri al mese.
Delle 36 scosse, solo 3 hanno avuto magnitudo superiore a 1.0, al limite del percettibile: questo, però, non significa che nell'area flegrea la sismicità non tornerà ad aumentare nelle prossime settimane. Il fenomeno del bradisismo, infatti, non è costante, ma è caratterizzato da cicli di sollevamento e abbassamento del suolo, che determinano una maggiore attività sismica o un periodo di quiete temporanea.
Guardando i parametri geochimici, invece, si confermano i trend di riscaldamento già noti, con la temperatura della fumarola nel cratere della Solfatara che si attesta a circa 173 °C. Esclusi per ora elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.
Campi Flegrei, 36 terremoti e solo 3 scosse di magnitudo superiore a 1.0
Nella settimana dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026, ai Campi Flegrei sono stati registrati 36 terremoti, di magnitudo massima 1.4, al limite del percettibile per la popolazione locale: di questi, solo 3 hanno avuto magnitudo superiore a 1.0.

Esattamente come per la scorsa settimana, non sono stati rilevati sciami sismici dall'INGV, mentre la profondità media delle scosse è stata relativamente bassa, tra gli 1,51 km e i 3,18 km. Questo avviene perché nell'area flegrea, lo ripetiamo, la sismicità è dovuta al bradisismo: in altre parole, i terremoti non sono causati dall'attivazione di faglie, ma dalla risalita del suolo.
Bradisismo: il sollevamento del suolo ancora a 15 mm al mese
A partire dalla metà di dicembre 2025, la velocità media di sollevamento del suolo (dovuto al bradisismo) si è riassestata su valori pari a 15 ± 3 mm al mese, in controtendenza dopo un periodo di 2 mesi – iniziato ufficialmente il 10 ottobre 2025 – in cui il sollevamento era aumentato a 25±3 mm/mese.
L'effetto di questa velocità cumulata negli anni ha portato il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS del Rione Terra (RITE) a circa 23,5 cm da gennaio 2025.

Ancora una volta, i parametri geochimici si confermano in linea con i trend di aumento già noti, sia a livello di flussi di gas emessi sia in termini di temperatura delle fumarole. Nella settimana di riferimento, la temperatura nella fumarola di Pisciarelli ha mostrato un valore medio di ~95 °C, mentre alla fumarola principale (BG) nel cratere della Solfatara si conferma un valore medio di circa 173 °C.
Il bollettino settimanale dell'INGV in sintesi
In sintesi, l'INGV nel suo ultimo bollettino settimanale sui Campi Flegrei riporta:
- Sismicità: si conferma su valori bassi, con 36 terremoti localizzati di magnitudo massima 1.4 e solo 3 scosse di Md>1.0.
- Bradisismo: Velocità di sollevamento del suolo in diminuzione a 15 ± 3 mm/mese con sollevamento totale da gennaio 2025 a 23,5 cm.
- Temperature: la fumarola nel cratere della Solfatara si conferma su valori alti (~173°C).