
Il metodo più efficace per rimuovere le etichette adesive dai barattoli di vetro o plastica è l'uso del calore per rendere la colla più morbida. Oppure, sostanze facilmente reperibili in casa come alcol o aceto bianco possono indebolire temporaneamente le interazioni tra molecole adesive e superficie di contatto. Questo accade perché molte etichette sono progettate per garantire durata e affidabilità. Quelle moderne sono fissate con sistemi adesivi progettati per funzionare in modo semplice ma estremamente efficace, come i Pressure-Sensitive Adhesive (PSA), che aderiscono in modo stabile anche solo con una lieve pressione. A seconda delle esigenze, questi adesivi possono basarsi su colle hot melt, applicate a caldo, o su altre sostanze come i polimeri acrilici.
Il calore è il metodo più efficace per togliere le etichette dai barattoli: i trucchi
Tra i metodi più semplici per facilitarne la rimozione ci sono l'uso di acqua calda oppure di aria calda (per esempio con un phon). Il calore rende l'adesivo più morbido e meno coeso, facilitando il distacco dell'etichetta. Molte colle infatti, sfruttano polimeri termoplastici, che cioè si ammorbidiscono con il calore e solidificano nuovamente al raffreddamento, incollandosi al barattolo. Applicare calore li rende nuovamente "morbidi" e facili da staccare.
A questo proposito bisogna fare attenzione allo shock termico: il vetro può rompersi o addirittura esplodere se sottoposto a sbalzi di temperatura improvvisi. È quindi importante scaldare gradualmente o comunque non usare temperature troppo elevate.
Esistono poi altri trucchi casalinghi. Va precisato che non risultano esserci studi scientifici che analizzino in modo sistematico l'efficacia di questi metodi sulle etichette. Tuttavia, vengono spesso usati anche alcol isopropilico, l'alcol etilico denaturato o l'aceto bianco. Queste sostanze possono interferire con l'interazione tra adesivi e materiale: l'alcol può penetrare nel film adesivo ammorbidendo la colla e riducendo la coesione. L'acido acetico (CH3COOH, contenuto nell'aceto) è meno efficace sulle colle moderne, come le PSA, ma può agire come solvente intaccando la stabilità dell'adesivo. Questi metodi funzionano in alcuni casi, ma non sono universali: dipende tutto dal tipo di colla utilizzata e dal tempo di adesione.
Come vengono incollate le etichette
Tra le etichette più utilizzate ci sono le Pressure-Sensitive Adhesive (PSA), una categoria di adesivi che aderiscono alle superfici semplicemente grazie alla pressione. In pratica, l'adesivo è già "pronto": basta rimuovere il supporto protettivo e premere l'etichetta contro il barattolo affinché rimanga saldamente incollata. Questo tipo di adesivo è molto diffuso nel settore del packaging, soprattutto per quanto riguarda confezioni come barattoli e bottiglie, perché funziona bene su superfici lisce come il vetro, consente un'applicazione rapida e garantisce una buona tenuta nel tempo.
Quando si parla di PSA non si fa riferimento a una singola colla, ma a un metodo di adesione. Le colle utilizzate possono infatti essere diverse, a seconda delle esigenze del produttore. Tra le più comuni troviamo adesivi acrilici o le cosiddette colle hot melt. Quest'ultime devono essere applicate a caldo: il calore le rende fluide, permettendo la stesura sulla superficie, poi una volta raffreddate solidificano garantendo l'adesione. Esistono soluzioni ibride che combinano la praticità degli adesivi PSA con le caratteristiche chimiche delle colle a caldo: la combinazione tra pressione e applicazione a caldo garantisce una adesione ancora più forte dell'etichetta.
Cos’è e com’è fatta la colla dei barattoli
Una colla, o adesivo, è una sostanza in grado di unire due superfici diverse attraverso fenomeni fisici e chimici che portano alla formazione di un legame stabile. Le colle hot melt sono costituite principalmente da polimeri, cioè lunghe catene costituite da due o più unità ripetitive legate tra loro, chiamate monomeri. Queste unità possiedono due o più centri reattivi, spesso doppi legami: metaforicamente, possiamo immaginarli come le due braccia che usano per legarsi alle unità vicine e formare il polimero. Tra i monomeri più diffusi abbiamo l'isoprene, il butadiene e lo stirene. I polimeri che ne risultano sono termoplastici, caratteristica che permette sia la facile adesione che il distacco dell'etichetta, come già anticipato.

Nel settore delle etichette alimentari sono molto diffusi anche gli adesivi acrilici a base acqua, poiché garantiscono buona trasparenza, stabilità nel tempo e compatibilità con i requisiti di sicurezza alimentare. Dal punto di vista chimico sono polimeri costituiti dalla ripetizione di un'unità acrilica (acido acrilico o suoi derivati) che sono disciolti in acqua sotto forma di minuscole particelle. Una volta applicata l'etichetta, l'acqua evapora e il polimero forma un film adesivo solido.