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2 Marzo 2026
9:00

La crisi delle memorie RAM nel 2026 colpisce modem e router: perché i prezzi aumentano e le conseguenze

La crisi della RAM che interesserà il 2026 potrebbe perdurare nelle proiezioni peggiori fino al 2028. Le conseguenze saranno rincari che ricadranno sui consumatori: il problema potrebbe risolversi solo con un ampliamento della capacità produttiva oppure con il presunto scoppio della bolla dell'AI.

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La crisi delle memorie RAM nel 2026 colpisce modem e router: perché i prezzi aumentano e le conseguenze
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L'incontenibile fame di risorse dell'intelligenza artificiale sta innescando una crisi delle memorie RAM, prosciugando le scorte globali e generando un effetto domino che, in ultima analisi, inciderà sempre più pesantemente sulle tasche di noi utenti finali. Secondo alcune analisi di mercato fatte dai ricercatori di Counterpoint Research (una società specializzata in ricerche di mercato del mondo tech) finora abbiamo assistito a un rincaro verticale che ha portato le memorie RAM e NAND a segnare un +600% nell'ultimo anno per le applicazioni consumer.

L'oligopolio di tre aziende (Samsung Electronics, SK Hynix e Micron Technology) che detiene il 95% della produzione globale sta fisiologicamente dirottando l'offerta verso i colossi tecnologici, i quali acquistano volumi immensi di memorie per alimentare i propri modelli di calcolo. Di conseguenza, i produttori di apparati di rete, avendo volumi inferiori e scarso potere contrattuale, non trovano i componenti o pagano cifre esorbitanti per accaparrarseli. È per questo che i costi di produzione di un router di fascia medio-bassa sono schizzati alle stelle: se prima la memoria incideva per il 3% sul totale, oggi pesa per il 20%, oltre un quinto del valore! E non si tratta di una fluttuazione dei prezzi temporanea; ci troviamo al cospetto di una crisi strutturale che, secondo alcune proiezioni, potrebbe prolungare i suoi effetti fino alla metà del 2026, con ricadute dirette e pesanti sui nostri portafogli ogniqualvolta dovremo aggiornare un apparato di rete o attivare una linea Internet, rallentando parallelamente lo sviluppo infrastrutturale delle stesse compagnie telefoniche.

La crisi della RAM: l'impatto dell'AI sulla produzione di modem e router

Finora abbiamo associato la “crisi della RAM” soprattutto a notebook, smartphone o console, ma i numeri mostrano che i dispositivi di rete sono oggi tra i più penalizzati. La DRAM (Dynamic Random Access Memory) è la memoria volatile che consente a un dispositivo di elaborare dati in tempo reale; senza di essa, router e gateway non potrebbero gestire flussi di traffico complessi o connessioni simultanee. La NAND flash, invece, è una memoria non volatile usata per conservare firmware e configurazioni. L'aumento dei prezzi riguarda entrambe, perché i grandi produttori stanno allocando capacità produttiva verso il settore dei data center e dei server che sono alla base del funzionamento dell'AI, dove ogni singolo ordine vale molto di più rispetto al mercato consumer.

Secondo le analisi di Counterpoint Research, negli ultimi nove mesi i prezzi della memoria per smartphone sono “solo” triplicati, mentre quelli delle memorie impiegate nei prodotti a banda larga sono cresciuti quasi di sette volte. La differenza si spiega con i volumi: gli smartphone vengono prodotti e spediti in quantità enormemente superiori, il che garantisce contratti di fornitura più stabili. I router, invece, soprattutto quelli destinati a operatori minori o al mercato consumer, soffrono a causa di una catena di approvvigionamento più fragile e quindi prezzi più elevati.

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Credit: Counterpoint Research.

Questo scenario ha implicazioni dirette anche per le aziende di telecomunicazioni che puntavano su piani espansionistici importanti nella diffusione della fibra ottica o della tecnologia FWA entro il 2026. Se la memoria continua a rappresentare una quota così rilevante del costo, l'effetto combinato di rincari e difficoltà di fornitura può rallentare i piani di espansione o renderli più onerosi. A ciò si aggiunge l’idea, finora molto promossa, di integrare funzioni di intelligenza artificiale direttamente nei router, aumentando ulteriormente il fabbisogno di memoria e quindi l'esposizione a questi aumenti.

Le previsioni sull'aumento dei prezzi: le conseguenze per il futuro

Le proiezioni economiche per il futuro confermano che la traiettoria ascendente continuerà inesorabilmente fino a giugno 2026. Anche una volta raggiunto il picco dei prezzi «i problemi di offerta continueranno a persistere», per citare i ricercatori di Counterpoint Research. L'espansione della capacità produttiva richiede tempi molto lunghi e l'apertura di nuovi stabilimenti costerà decine di miliardi, entrando verosimilmente a regime solo nel 2028. Questa forte onda d'urto andrà a modificare le strategie commerciali dei fornitori di telecomunicazioni, come già accennato prima, e i dispositivi forniti in comodato d'uso dai gestori avranno probabilmente costi superiori già alla fonte. Persino computer portatili, console da gioco e tablet accuseranno contraccolpi evidenti, con probabili ritardi nell'uscita di hardware di nuova generazione e la concreta prospettiva di vedere in commercio apparecchi con meno memoria preinstallata, costringendo noi utenti finali ad assorbire il peso finanziario e tecnico dell'intera situazione.

Secondo l’autorevole sito d'informazione Tom’s Guide, punto di riferimento per gli appassionati del mondo hardware, le dinamiche di mercato ci indicano che un riequilibrio dei prezzi e delle scorte avverrà verosimilmente solo attraverso due scenari: un massiccio ampliamento delle infrastrutture produttive globali, un processo ingegneristico complesso che richiederà fisiologicamente diversi anni, oppure un calo della domanda delle memorie, qualora l'attuale spinta propulsiva verso l'intelligenza artificiale dovesse improvvisamente arrestarsi o ridimensionarsi a causa dello scoppio della bolla dell'AI.

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