
Il 2026 si apre con una nuova serie di rincari che peseranno significativamente sulle tasche degli italiani: secondo l'indagine di Federconsumatori, l'aumento della spesa media annua sarà di 672 euro a famiglia.
Nonostante il calo delle tariffe di luce e gas (-12,7%), il caro prezzi colpirà settori chiave: dal carburante, con il diesel che subisce il riallineamento delle accise, fino alle assicurazioni auto (+8,8%) e ai generi alimentari (+4,8%). Anche i fumatori vedranno salire i costi, mentre entra in vigore la nuova tassa su tutti i pacchi provenienti da Paesi extra-UE.
Questi rincari si inseriscono in un contesto economico già segnato dagli aumenti degli ultimi anni: nel corso di 5 anni, il potere d'acquisto delle famiglie si è eroso di 5.538 euro.
Rincari su pedaggi, carburanti e Rc auto
Gli aumenti più importanti di questo 2026 riguardano soprattutto il prezzo del diesel, a causa del riallineamento delle accise sui carburanti. Con la Legge di Bilancio 2026, infatti, l'imposta di consumo (ossia l'accisa) sulla benzina scende di 4,05 centesimi: questo significa che il diesel è passato a costare di più rispetto alla benzina.
Nella pratica, l'impatto non è minimo: essendo il rincaro di 4,05 centesimi al litro, l'aumento è di 2€ sul pieno, per un totale di 105€ in più all'anno.
Costi più alti anche per i pedaggi autostradali, dove però i rincari sono più limitati – tra l'1,5% e il 2% secondo un'indagine di Altroconsumo, pari a circa 10/20 centesimi – e soprattutto non omogenei in tutta la Penisola, dato che alcune tratte (soprattutto nel Centro e Sud Italia) non sono state toccate dagli aumenti.
Da non dimenticare, infine, i rincari per le assicurazioni auto, per le quali sono previsti aumenti dell'8,8% anche per effetto dell’innalzamento dell’aliquota sulle polizze infortunio conducente.
Cosa cambia per tabacco e sigarette
Anche per i fumatori ci saranno nuovi aumenti: questa volta, però, il piano di rincari avrà durata triennale e prevede un incremento graduale del costo dei tabacchi, con i marchi di fascia alta che entro il 2028 potranno arrivare a toccare i 10 euro al pacchetto.
Al momento, per le sigarette tradizionali l’aumento sarà di circa 15 centesimi a pacchetto, per poi segnare un incremento di 25 centesimi nel 2027 e di 40 centesimi nel 2028. Aumenti simili sono entrati in vigore anche per tabacco trinciato, sigari e le famose e-cig: per i liquidi da inalazione l'aumento sarà di circa 1,50 euro a confezione per quelli con nicotina e di 1 euro per quelli privi.
Tutti gli aumenti previsti per il 2026: la tabella
Le nuove stangate andranno a peggiorare una situazione già complicata dai continui aumenti registrati negli ultimi anni: secondo i dati di Federconsumatori, in 5 anni il potere di acquisto delle famiglie si è eroso di ben 5.538 euro. Quello che si instaura, infatti, è un circolo vizioso: l'aumento dei costi di carburante implica un aumento dei costi di trasporto, che genera a sua volta un aumento dei beni di consumo, a partire da quelli di prima necessità.
L'associazione che tutela i consumatori ha così stilato una serie di previsioni di tutti i rincari di questo 2026, dall'alimentare che segnerà un +4,8% fino alla scuola (+4,06% per mense e libri), trasporti (+2,83%) e alle tariffe di prestazioni sanitarie (+2,08%). Per quanto riguarda le spedizioni, gli aumenti sono dovuti all'introduzione della nuova tassa sui pacchi con valore inferiore ai 150 euro e provenienti da Paesi extra-UE.
Come visibile nella tabella qui sopra, l'unica eccezione saranno le tariffe di luce e gas, che registrano un calo del 12,7%: ciononostante, le riduzioni previste nel settore dell’energia non saranno in grado di compensare l'incremento di tutte le altre categorie, portando la spesa media annua delle famiglie italiane ad aumentare di 672 euro.