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14 Novembre 2025
12:30

Il casuario, nonostante 2 metri d’altezza e artigli affilati, non è l’uccello più pericoloso al mondo

Con quasi due metri d’altezza e artigli affilati, il casuario è spesso indicato come "l'uccello più pericoloso al mondo" per la sua stazza e aggressività. In realtà, solo due morti confermate gli sono attribuite, avvenute per difesa da attacchi dell'uomo o del nido. Gli struzzi, allevati dall’uomo, risultano statisticamente più pericolosi.

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Il casuario, nonostante 2 metri d’altezza e artigli affilati, non è l’uccello più pericoloso al mondo
casuario pericoloso

Quasi due metri di altezza, fino a 80 kg di peso, artigli e becco affilati: il casuario è il uno degli uccelli più imponenti del mondo insieme allo struzzo. Fa parte del gruppo dei ratiti, a cui appartengono altri volatili di grandi dimensione come struzzo, moa ed emù. Comunemente il casuario è considerato anche il più pericoloso per noi esseri umani. Ma questa reputazione sembra essere più legata al suo aspetto che alle statistiche vere e proprie: ci sono infatti nella storia solo due morti confermate associate ai causari. Il primato di uccello più pericoloso spetterebbe invece agli struzzi, che a differenza dei casuari vengono allevati dagli esseri umani per le loro uova e la loro carne. Anche se non sono disponibili statistiche aggiornate, negli anni Settanta si stimava che in paesi come il Sudafrica, gli struzzi fossero responsabili di 2-3 decessi ogni anno.

Cosa sono i casuari e dove vivono

Esistono tre specie di casuario: i più piccoli Casuarius unappendiculatus e Casuarius bennetti, che abitano le fitte foreste della Nuova Guinea, e il più massiccio Casuarius casuarius che si trova anche in alcune zone dell'Australia del Nord. E' quest'ultima la specie che interagisce di più con l'essere umano e quella più associata, per le sue dimensioni e aggressività, alla reputazione di pericolosità. Hanno un becco acuminato e una cresta pronunciata fatta di cheratina (lo stesso materiale del corno di un rinoceronte, o delle nostre stesse unghie), oltre che due bargigli carnosi sul collo. Le femmine sono più grandi e intraprendenti dei più piccoli maschi, e sono loro a scegliere e inseguire i prescelti nel periodo riproduttivo. Alcune femmine di casuario sfiorano i due metri di altezza e gli 80 kg di peso, dimensioni considerevoli che gli impediscono di volare.

artigli casuario
Gli artigli del casuario raggiungono i 12,5 cm di lunghezza.

Come struzzi ed emù sono invece degli ottimi corridori, provvisti di lunghe e possenti zampe munite di artigli che usano per difendersi con potenti calci e che possono arrivare a 12,5 cm di lunghezza. Nonostante l'aspetto non sono predatori, si nutrono principalmente di frutta e solo occasionalmente di piccoli vertebrati, per lo più carcasse. I casuari hanno un importante ruolo di diffusione delle piante da frutto tramite i semi che si disperdono tramite i loro escrementi.

Gli attacchi agli esseri umani da parte dei casuari

In particolare in Australia, i casuari "urbanizzati" hanno preso l'abitudine di avvicinarsi alle zone abitate dagli esseri umani e rubacchiare cibo dalle aree picnic, il che aumenta la probabilità di un incontro spiacevole con questi animali, soprattutto se le persone si approcciano a loro incautamente. Uno studio del 2003 ha analizzato oltre 221 attacchi da parte di casuari su esseri umani (circa 150) o animali domestici (in particolare cani) e ha rivelato che la grande maggioranza, il 75%, avviene verso persone che hanno cercato di dargli da mangiare. Nei restanti casi i casuari stavano difendendo il loro nido o le loro risorse alimentari.

urbanizzazione casuari
Nelle zone frequentate dai casuari sono frequenti i cartelli che invitano a non interagire con loro.

Nonostante ciò, esistono solo due casi confermati di uccisioni di esseri umani da parte di casuari. Il primo è avvenuto nel 1926 quando due fratelli di 16 e 13 anni hanno incontrato un casuario nel terreno della loro famiglia in Queensland, Australia. I due volevano ucciderlo con delle clave, ma l'animale ha reagito e li ha inseguiti; il fratello più grande è inciampato durante la fuga e l'uccello si è accanito su di lui con le sue zampe, aprendo una ferita che i soccorritori non hanno rimarginato in tempo. Il secondo caso è avvenuto in Florida nel 2019: l'anziano proprietario di una fattoria dove quest'ultimo allevava casuari è stato ucciso a zampate dopo essere inciampato. Quindi nonostante la reputazione che lo precede, gli incontri letali coi casuari sono rarissimi.

A livello statistico, in realtà, sembra che gli struzzi siano gli uccelli più pericolosi per noi esseri umani. Hanno dimensioni superiori ai casuari e, anche se le loro appendici sono meno appuntite e hanno un carattere meno schivo e aggressivo, possiedono una forza considerevole e tutte le capacità necessarie a uccidere un essere umano. E soprattutto gli struzzi vengono allevati, il che aumenta di gran lungo la probabilità di aggressioni anche letali, dovute a distrazioni, difese del territorio o a animali che si ribellano ai loro allevatori. Pochi paesi collezionano dati accurati sugli attacchi da parte degli struzzi ma una fonte del 1969 stima che in luoghi come il Sudafrica, dove i loro allevamenti sono diffusi, si verificano circa due-tre uccisioni all'anno. 

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