
L'incidente ferroviario in Spagna, avvenuto nei pressi della stazione di Adamuz a seguito del deragliamento di un treno Iryo scontratosi con un convoglio proveniente dalla direzione opposta, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza del trasporto ferroviario non solo nel Paese iberico, ma anche in tutta Europa.
Nonostante la gravità dell'episodio – durante il quale hanno perso la vita almeno 39 persone e 150 sono rimaste ferite – il treno resta il mezzo di trasporto terrestre più sicuro, con l'aereo che resta il più sicuro in termini assoluti.
Per quanto riguarda l'Italia, l'ultima Relazione annuale sulla Sicurezza delle Ferrovie Interconnesse (pubblicata a ottobre 2025 e relativa al 2024) ha rilevato 103 incidenti significativi durante l’anno – principalmente causati dalla presenza di pedoni sui binari –, a fronte di oltre 4 milioni di treni in circolazione nei 12 mesi.
Guardando invece alla Spagna, nel 2024 il Paese iberico ha raggiunto un nuovo record di passeggeri, ma anche di collisioni: 690 milioni di persone hanno utilizzato questo mezzo di trasporto per spostarsi in tutto il Paese, (+3,8% rispetto all'anno precedente), ma gli scontri fra treni hanno registrato un +69%. Ciononostante, nell'arco dell'anno gli incidenti mortali sono stati 18, con un totale di 19 morti e 3 feriti gravi, un valore nettamente inferiore rispetto alla media italiana.
Perché il treno è considerato sicuro: i dati in Italia
Secondo la Relazione annuale, nel 2024 in Italia sono stati registrati 103 incidenti significativi, per un totale di 86 vittime (morti e feriti gravi) a fronte di 1,4 miliardi di passeggeri totali. Si tratta di un dato che, rapportato con i volumi di traffico, risulta inferiore al valore medio degli ultimi 10 anni e inferiore al numero di eventi registrati nel 2023.
Come specificato nel report, la rete ferroviaria italiana si estende per circa 18.000 km complessivi, con oltre 5.000 passaggi a livello e 20.000 tra viadotti e gallerie. Complessivamente, circolano oltre 10.000 treni al giorno, pari a circa 4 milioni di treni in viaggio all’anno.
Si tratta di un'incidenza dello 0,002575%: questo significa che, nel nostro Paese, si verifica 1 incidente ogni 38.835 viaggi ferroviari. Per avere un'idea, il tasso di mortalità è di 1,46 persone ogni milione di abitanti. Nel caso del trasporto stradale, il tasso di mortalità è di 51,4 morti ogni milione di abitanti.
Un grande problema della sicurezza ferroviaria italiana riguarda l‘attraversamento pedonale dei binari: per il 2024, infatti, il 77% degli incidenti gravi è stato causato dall'indebita presenza di pedoni (79 incidenti in totale), con il 92% delle vittime che ha perso la vita per lo stesso motivo.
Per quanto riguarda le altre cause di incidente ferroviario, i contesti manutentivi e i cantieri hanno provocato 12 incidenti, pari a circa l’11% del totale, l'errata esecuzione di procedure in esercizio e manovra 5 incidenti (5% del totale), l'indebita presenza di veicoli stradali è stata alla base di 3 incidenti, mentre il dissesto idrogeologico ha causato 2 incidenti.
In merito alla sicurezza ferroviaria, però, il dato più importante è il seguente: gli incidenti strettamente di carattere ferroviario, come le collisioni fra treni (6 nel 2024) e i deragliamenti (4) non hanno provocato vittime, ma esclusivamente danni materiali. I rischi principali, quindi, riguardano chi si trova all'esterno del treno, e non chi viaggia a bordo.
Insomma, se in Italia gli incidenti ferroviari come collisioni e deragliamento sono in netta diminuzione, resta da migliorare la sicurezza per l'accesso dei pedoni ai binari.
Il paragone con la sicurezza dei treni in Spagna
Ma, quindi, la sicurezza dei treni in Spagna è un problema? Nel 2024 il Paese ha raggiunto un nuovo record di passeggeri ferroviari, pari a 690 milioni nell'arco dei 12 mesi (+3,8% rispetto al 2023), anche grazie agli incentivi del governo. Al tempo stesso, però, l'aumento dei treni in circolazione ha causato un aumento degli incidenti. Secondo i dati dell'INE (Istituto Nazionale di Statistica spagnolo), nel 2024 sono stati registrati 63 incidenti ferroviari “significativi” – ovvero quelli che hanno provocato almeno un ferito grave o causato gravi danni materiali– a fronte di un volume dei movimenti ferroviari che è aumentato dello 0,7% per quanto riguarda il trasporto passeggeri.
Si tratta di 14 incidenti in meno rispetto al 2023 (-18,2%) rispetto all'anno precedente e di ben 40 incidenti gravi in meno rispetto a quelli italiani. Il numero dei deragliamenti, tuttavia, è stato maggiore rispetto all'Italia, con un totale di 12. Tra questi, uno dei più importanti è stato il deragliamento di un treno vuoto a Madrid, fatto fuoriuscire intenzionalmente dai binari per evitare una collisione con un treno pieno di passeggeri.
Va considerato, tra l'altro, che la Spagna possiede una delle reti ferroviarie di alta velocità più estese al mondo, con oltre 4.000 km di linee AVE (Alta Velocidad), sulla quale viaggiano treni della compagnia statale Renfe ma anche di operatori privati come la stessa Iryo, controllata al 51% dalle Ferrovie dello Stato italiane.