
Tra i progetti più rilevanti promossi dal governo dell’Armenia figura Academic City, un hub multidisciplinare che sorgerà nell’area nord-occidentale della capitale, Yerevan. Concepito come un campus integrato su scala urbana, il nuovo distretto riunirà 26 università armene, centri di ricerca, spazi per la cooperazione scientifica e di coworking destinati a start-up e giovani imprenditori del digitale. A completare il masterplan, pensato per stimolare l’innovazione, favorire sinergie e scambi interdisciplinari, anche residenze, impianti sportivi e strutture culturali.
Come funziona l’hub universitario nella città di Yerevan in Armenia
Il campus della Academic City sorgerà nel 17° distretto di Yerevan e si estenderà su un’area di circa 500-700 ettari, configurandosi come una vera e propria città della conoscenza. Il progetto, firmato dallo studio tedesco gmp Architekten, è concepito secondo il principio della città dei 15 minuti: tutti i principali poli del campus saranno raggiungibili a piedi in un quarto d’ora o tramite sistemi di mobilità interna, interamente improntati alla sostenibilità. L’hub sarà poi direttamente collegato al centro di Yerevan grazie a una linea ferroviaria preesistente, lungo la quale il progetto prevede la realizzazione di una nuova stazione. Pensata come nodo multimodale, questa consentirà di raggiungere il distretto universitario in meno di 20 minuti, contribuendo a ridurre in modo significativo il traffico urbano, uno dei problemi più sentiti dalla popolazione.
Il distretto si articolerà in cluster tematici, prevalentemente incentrati su tecnologia, educazione ed espressioni artistiche, con la possibilità di un futuro ampliamento verso ambiti come la medicina e la formazione in ambito militare. In base a quanto già emerso, il polo tecnologico, dedicato alle scienze applicate e progettato per accogliere fino a 14.500 studenti, ospiterà laboratori di prototipazione avanzata e un incubatore per start-up. Il cluster orientato alla didattica sarà invece destinato alla formazione dei docenti e alle attività pedagogiche. Infine, il cluster delle arti e della cultura, che includerà la nuova Cinema City nell’area degli ex studi Hayfilm, insieme al Museo Nazionale dell’Armenia e a un teatro studentesco, rafforzerà il ruolo del campus come polo culturale aperto e permeabile alla città.
Sfide ingegneristiche e gestione delle risorse
Dal punto di vista tecnico e ingegneristico, le sfide progettuali sono molteplici. Una delle principali riguarda la gestione delle risorse idriche: data l’aridità della regione, il masterplan prevede sistemi avanzati per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane, oltre al recupero delle acque grigie destinate all’irrigazione del vasto parco che costituirà il cuore verde del campus. Altrettanto centrale è il tema energetico. Gli edifici sono progettati e orientati in modo da massimizzare l’apporto di luce solare, mentre le facciate saranno integrate con pannelli solari intelligenti, capaci di adattarsi dinamicamente alla posizione del sole. Inoltre, l’intero impianto si distingue per l’integrazione intelligente dei dislivelli naturali del sito: i terrazzamenti, modellati sulla morfologia del territorio, favoriranno la ventilazione naturale e contribuiranno a mitigare l’effetto “isola di calore”, migliorando il comfort ambientale complessivo del campus.

Sul piano strettamente strutturale, infine, il progetto prevede l’adozione di sistemi di dissipazione dell’energia sismica, fondamentali in un’area ad alta sismicità come quella caucasica; l’obiettivo è quello di garantire la sicurezza degli utenti e, al tempo stesso, la continuità delle attività dei laboratori di precisione, che dovranno rimanere operativi anche in caso di terremoto.
Stato dei lavori oggi: emersi antichi insediamenti umani
Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 il progetto dell’Academic City è entrato in una fase operativa, con l’avvio delle prime attività sul sito e degli interventi preliminari di infrastrutturazione. Durante gli scavi sono emersi resti di antichi insediamenti umani, tra cui quello di Silikyan, che il masterplan prevede di integrare e valorizzare all’interno della città-campus. Il finanziamento dell’intervento, oltre al sostegno pubblico, avverrà anche attraverso la dismissione e la vendita delle attuali sedi delle principali università armene, destinate a essere progressivamente accorpate nel nuovo campus. Una strategia che accompagna la trasformazione urbana di Yerevan e sostiene economicamente lo sviluppo dell’hub accademico nel lungo periodo.