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Flevopolder è la più grande isola artificiale al mondo dalla superficie di 970 km2 e si trova nella provincia del Flevoland nei Paesi Bassi. Situata di fronte alla famosa città di Amsterdam il suo nome deriva dal fatto che l'sola è anche un polder ovvero un'area che un tempo era stata coperta dal mare che poi è stata prosciugata, bonificata e resa coltivabile attraverso un sistema di argini e dighe. Il suo nome deriva dal lago Flevo, esistito in epoca romana e medievale nella stessa area.
L'isola si trova al centro dell’IJsselmeer, un lago d’acqua dolce che fino al 1932 corrispondeva allo Zuiderzee, un golfo del Mare del Nord. L’inizio della sua creazione risale al 1924, con la costruzione della diga Amsteldiep, che collegò l’Olanda Settentrionale all’isola di Wieringen. Successivamente, nel 1932, fu completata la Afsluitdijk, una diga lunga 32 km che collegava Wieringen con la Frisia, separando definitivamente lo Zuiderzee dal Mare del Nord e dando origine all’IJsselmeer.

Oggi l’isola è circondata dall’IJsselmeer, dal Markermeer e da numerosi laghi minori (i cosiddetti Randmeren) come Ketelmeer, Veluwemeer e Gooimeerm e insieme a Noordoostpolder e Urk forma la provincia di Flevoland, la più giovane dei Paesi Bassi (istituita nel 1986), e ne rappresenta la parte più estesa e popolosa. Le sue città principali sono Almere e Lelystad, e conta in totale circa 400.000 abitanti. Gran parte della Flevopolder si trova a circa 5 metri sotto il livello del mare e viene mantenuta abitabile grazie a un sofisticato sistema di stazioni di pompaggio, sono ben sette le stazioni di pompaggio che proteggono il Flevoland non solo dalla pioggia ma soprattutto dalle acque di infiltrazione. Queste sono distribuite in tutta la provincia, lungo la costa.
