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22 Gennaio 2026
6:00

I luoghi di Milano-Cortina 2026: perché sono stati scelti e come verranno gestiti gli spostamenti

Siamo sempre più vicini all'inizio di uno dei maggiori eventi sportivi di livello internazionale: i Giochi Olimpici invernali. Le sedi della manifestazione saranno diverse, tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Scopriamo quali sono le logiche dietro la scelta delle venues di Milano-Cortina.

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I luoghi di Milano-Cortina 2026: perché sono stati scelti e come verranno gestiti gli spostamenti
luoghi olimpiadi

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina partiranno ufficialmente il 6 febbraio 2026 su impianti distribuiti tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Considerando la posizione delle varie strutture, viene naturale domandarsi quale sia il criterio alla base delle scelte del comitato organizzatore e, soprattutto, come sarà gestito il flusso degli atleti nei diversi territori. Come si evince dal report ufficiale della candidatura italiana, solo due impianti chiave hanno necessitato di infrastrutture completamente nuove. In tutti gli altri casi, le sedi erano già esistenti oppure necessitavano solamente di alcune opere, temporanee o permanenti, di riqualificazione. Inoltre, grazie ai tre Villaggi Olimpici e Paralimpici (le Paralimpiadi inizieranno il 6 marzo) preposti e alla collaborazione con alberghi esistenti, tutti gli atleti e i dirigenti alloggeranno a una distanza massima di 30 minuti di auto dalla sede di gara.

Dove si svolgono le Olimpiadi invernali: mappa dei luoghi

Nei documenti ufficiali, grazie ai quali l'Italia ha ottenuto l'assegnazione dell'evento sul suo territorio, possiamo riscontrare molteplici valori e principi fondamentali. Risalta, tra questi, sicuramente la forte volontà di collaborare con gli enti e le istituzioni locali al fine di creare un'eredità tangibile per la zona interessata e svolgere l'intera manifestazione nel rispetto dei programmi di crescita già da tempo avviati a livello territoriale. Si tratta, infatti, di progetti a lungo termine che hanno l'obiettivo di accrescere e migliorare le regioni e le città. Per fare degli esempi, possiamo citare: il piano di sviluppo urbano Milano 2030, il programma di sviluppo regionale per la Lombardia 2018-2023 o ancora il piano strategico della regione Veneto. Questi documenti, insieme a quelli internazionali, sono la base su cui poggia l'intera pianificazione logistica dei Giochi. In quest'ottica, ogni scelta è stata presa con l'idea di organizzare un evento che possa rappresentare una pietra miliare nel settore, ma anche un forte catalizzatore, in grado di accelerare importanti programmi già avviati. Dai dossier si evince, infatti, la volontà di rafforzare, attraverso i giochi, l'immagine dell'Italia nel mondo, promuovere nuovi modelli di sviluppo grazie allo sport, valorizzare il potere sociale, incoraggiare politiche di sviluppo turistiche a livello macroregionale.

A seguito di queste valutazioni, il comitato organizzatore ha selezionato, nei territori già elencati, alcune località strategiche per garantire i più alti standard all'evento. Queste possono essere suddivise in quattro clusters:

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La mappa per gli spostamenti tra Lombardia, Veneto e Trentino–Alto Adige. Credit: Olympics.com
  1. Il primo è quello di Milano, che include tre impianti gara diversi: il PalaItalia Santa Giulia, l'Arena Hockey Milano e il Mediolanum Forum. I primi due verranno utilizzati per l'hockey, mentre il terzo ospiterà le competizioni di pattinaggio di figura e short track. Ci sono, poi, altre aree del cluster che non saranno adibite nello specifico per le competizioni, ma svolgeranno comunque un ruolo cruciale per l'evento. Nello stadio San Siro "Giuseppe Meazza", per esempio, ci sarà la cerimonia d'apertura, in zona Porta Romana avrà luogo il primo Villaggio Olimpico e, infine, nel quartiere fieristico di Rho avrà sede un moderno Media Centre.
  2. Il secondo cluster è quello della Valtellina. La prima località interessata è Bormio, sede della suggestiva Pista Stelvio e, quindi, delle gare di sci alpino maschile. A Livigno, invece, nelle sedi di Mottolino/Sitas e Tagliede/Carosello 3000 avranno luogo le competizioni di snowboard e freestyle. A soli cinque minuti a piedi dalle sedi, anche a Livigno sarà presente un Villaggio Olimpico per ospitare i partecipanti (al termine dell'evento quest'ultimo sarà riconvertito in una struttura con alloggi d'emergenza destinati alla Protezione Civile).
  3. Il terzo cluster è quello della Val di Fiemme con tre sedi principali: Baselga di Piné, Tesero e Predazzo. Nella prima, grazie alla pista d'élite già esistente, si potrà assistere al pattinaggio di velocità. A seguire, sempre su impianti già presenti, si potrà assistere rispettivamente allo sci nordico (Tesero) e al salto con gli sci (Predazzo). Queste ultime due località ospiteranno anche gare di combinata nordica.
  4. L'ultimo cluster è quello di Cortina. In questo caso, il primo impianto è lo Stadio Olimpico, accuratamente ristrutturato, teatro del curling. Sulla pista delle Tofane, invece, si potrà assistere allo sci alpino femminile e all'evento a squadre. Per il bob, lo slittino e lo skeleton l'impianto scelto è quello dello Sliding Centre ‘E. Monti', anche questo ristrutturato. A completare il quadro, l'ultima sede è quella di Anterselva/Antholz con la Südtirol Arena, tra i più grandi impianti al mondo di biathlon. La cerimonia di chiusura sarà ospitata dall'Arena di Verona. Inoltre, Cortina sarà anche sede del terzo Villaggio Olimpico (anche in questo caso, al termine dell'evento riconvertito in struttura con alloggi d'emergenza destinati alla Protezione Civile) e del Mountain Media Centre.

I motivi delle scelte

Solo due impianti olimpici chiave hanno necessitato di infrastrutture ex novo, le altre sedi selezionate sono esistenti e pronte oppure esistenti ma con la necessità di opere temporanee o permanenti (solo tre). Per avere un quadro più dettagliato, specifichiamo che le due venues "nuove" sono il Villaggio Olimpico di Milano (che sarà riconvertito in alloggi per studenti) e il Pala Italia Santa Giulia (che rimarrà attivo come impianto polivalente). Lo Stadio Hockey Milano, lo Sliding Centre di Cortina e la pista di pattinaggio di Pinè sono, invece, gli impianti che hanno necessitato di lavori di tipo permanente.

La strategia per la pianificazione dei luoghi delle Olimpiadi ha seguito, quindi, criteri ben definiti nell'ottica di creare un evento sostenibile in tutte le sue accezioni. Da un punto di vista operativo, ciò si traduce con la scelta di impianti prevalentemente già esistenti e con un valore iconico riconosciuto a livello globale. Le nuove costruzioni o le ristrutturazioni sono state previste solo se già pianificate a fronte di esigenze territoriali ben definite e allo scopo di accrescere il patrimonio sportivo della zona ospitante. Per tutte le strutture, soprattutto se di nuova impiantazione, è stato studiato e previsto un utilizzo ottimale successivo al termine dei giochi olimpici.

Distanze e spostamenti a Milano-Cortina

Gli spostamenti delle squadre olimpioniche e degli accompagnatori saranno ridotti al minimo indispensabile. Infatti, come già accennato e come si può evincere anche dalla mappa inserita sopra, i collegamenti tra le sedi di allenamento e di gara sono eccellenti. Grazie ai tre Villaggi Olimpici e alle convenzioni stipulate con le strutture alberghiere del territorio, la distanza massima che un atleta potrà percorrere durante l'evento è di 30 minuti. In altri casi, soprattutto nei Villaggi di Cortina e Livigno, ci sono addirittura impianti raggiungibili a piedi in soli 5 minuti.

Situazione più complicata per il pubblico. La geografia impone distanze e tempi di percorrenza non indifferenti. Per esempio,  per spostarsi da Milano a Cortina d'Ampezzo parliamo di circa 400 km e un tempo stimato (in auto) di circa 4/5 ore. Con i mezzi pubblici il tempo può salire, richiedendo cambi in città intermedie. Mentre per andare da Cortina d'Ampezzo a Bormio, che in linea d'aria non sono così lontane, si devono percorrere circa 300 km anche in questo caso in più di 4 ore di viaggio. Infine, Milano e Bormio sono collegate da un percorso in auto di circa 200 km e 3 ore di viaggio.

Per per gestire l'afflusso di gente proveniente da tutto il mondo le città si sono organizzate con ZTL olimpiche, pass territoriali, potenziamento del trasporto pubblico e servizi navetta . Il consiglio degli organizzatori è limitare l'uso dell'auto personale.

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