
Parabrezza delle macchine, monumenti, balconi e, per i più sfortunati, i vestiti: sono tutti bersagli della "cacca" degli uccelli, quella sostanza biancastra con parti più scure, verdognole o marroni. Ma cos'è esattamente? Sono feci o è pipì? E perché è bianca? La risposta breve è: tutte e due. Gli uccelli, infatti, fanno tutto in una volta sola per motivi evolutivi e di adattamento.
A differenza di noi umani e degli altri mammiferi, i "pennuti" non hanno una vescica per immagazzinare l'urina, né un'uretra per espellerla. Possedere una vescica piena di liquido sarebbe infatti un peso inutile e svantaggioso per chi deve volare. L'anatomia degli uccelli prevede quindi una sola via di uscita per espletare i bisogni: la cloaca. In questo unico orifizio, situato nella parte terminale dell'intestino, confluiscono sia gli scarti solidi dell'apparato digerente sia quelli dell'apparato urinario, che vengono espulsi in un’unica soluzione "due in uno".

Se osserviamo bene quello che troviamo sulla carrozzeria dell'auto, noteremo due componenti distinte. La parte più scura (spesso verde o marrone) corrisponde alle vere e proprie feci e il suo colore dipende dalla dieta dell'animale. La parte bianca, cremosa e appiccicosa, è invece l'equivalente della nostra urina.

La differenza sta nella chimica. Mentre i mammiferi eliminano le scorie azotate sotto forma di urea (che richiede molta acqua per essere diluita), gli uccelli le convertono in acido urico. Questa sostanza ha bisogno di pochissima acqua per essere espulsa e precipita sotto forma di cristalli bianchi insolubili o urati. Questa "mossa" strategica permette agli uccelli di ridurre la perdita di acqua e, allo stesso tempo, di viaggiare leggeri. Purtroppo per noi, la composizione chimica di questi cristalli rende la macchia difficile da sciogliere con la semplice acqua.

Non tutti gli escrementi degli uccelli, però, finiscono spiaccicati a terra. Esiste un sistema ingegnoso chiamato sacca fecale, una membrana mucosa resistente che avvolge le feci dei nidiacei (i piccoli ancora nel nido). Funziona come un vero e proprio sacchetto della spazzatura biologico che permette ai genitori di prendere i bisogni dei piccoli col becco e portarli via lontano. Questo serve a mantenere il nido pulito (evitando infezioni) e a non far sentire l'odore ai predatori.
Infine, lo struzzo, è l'eccezione che conferma la regola. Pur possedendo la cloaca come gli altri uccelli, la sua fisiologia è diversa. Questo gigante può espellere l'urina liquida separatamente dalle feci solide. Lui, a differenza dei suoi cugini volanti, non ha bisogno di essere leggero, quindi può permettersi il "lusso" di fare pipì come i mammiferi.