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14 Marzo 2026
11:00

Perché si forma il calcare nel bollitore e come rimuoverlo: la guida passo passo

Le incrostazioni di calcare che si formano nel bollitore sono formate da sali insolubili di carbonati che si depositano sulle pareti e sulla resistenza e che nel tempo riducono l’efficienza dell’apparecchio. Per eliminarle bastano una pulizia periodica e acidi deboli come aceto o acido citrico, che sciolgono i carbonati responsabili del deposito.

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Perché si forma il calcare nel bollitore e come rimuoverlo: la guida passo passo
rimuovere calcare bollitore

Il calcare è uno dei principali nemici dei bollitori elettrici. Si forma quando l’acqua dura, ricca di calcio e magnesio, viene scaldata: sali insolubili, come il carbonato di calcio (CaCO3), si depositano sulle pareti, creando le tipiche croste bianche. Non solo non è un gran che da vedere (il vetro esterno diventa tutto opaco rispetto alla trasparenza del prodotto nuovo di zecca), ma a lungo andare il bollitore può diventare meno efficiente, impiegando più tempo a scaldare, soprattutto se il calcare inizia a depositarsi sulla resistenza. Fortunatamente eliminarlo è semplice: gli acidi deboli, come l’acido acetico dell’aceto o l’acido citrico del limone, sciolgono facilmente i carbonati che formano il calcare. Basta lasciarli agire per un po’ e poi risciacquare bene. Con una pulizia periodica il bollitore resta efficiente e libero da incrostazioni.

La causa chimica del calcare nel bollitore

Il calcare compare se utilizziamo acqua dura, contenente quantità significative di ioni calcio (Ca2+) e magnesio (Mg2+) disciolti. Quando l’acqua viene scaldata – come accade nel bollitore – e piano piano evapora, gli ioni si trasformano in sali poco solubili, soprattutto carbonato di calcio (CaCO3), che precipitano e si depositano sulle superfici interne dell’apparecchio. Con il tempo questi depositi diventano sempre più spessi e visibili, le classiche croste bianche che rendono le pareti del nostro elettrodomestico opache.

Secondo le Linee guida dell'Istituto Superiore della Sanità, pubblicate nel Rapporto ISTISAN 22/32 sulla qualità dell’acqua, la presenza di calcio e magnesio non rappresenta un rischio per la salute, ma può provocare incrostazioni negli elettrodomestici e negli impianti idraulici, compromettendone l’efficienza. Nei bollitori questo si può tradurre in tempi di ebollizione più lunghi, minor efficienza energetica e la formazione di scaglie bianche che possono finire nell’acqua versata nella tazza. Più l’acqua è dura, più rapidamente il calcare si accumula sulle superfici interne del dispositivo ogni volta che scaldiamo l’acqua per una tisana o un infuso.

Perché acidi deboli come aceto e acido citrico rimuovono il calcare

Fortunatamente, gli acidi deboli che troviamo in casa ci vengono ancora una volta in aiuto: i depositi di calcare sono formati da carbonati, in particolare carbonato di calcio (CaCO3), che reagiscono facilmente in ambienti acidi (H+), scindendosi in anidride carbonica (CO2), acqua (H2O). e ioni calcio solubili (Ca2+). La reazione è molto semplice:

CaCO3 + 2H+ → Ca2+ + CO2 + H2O

Quel H+ che indica l'ambiente acido può derivare da sostanze comuni come l’acido acetico dell’aceto o l’acido citrico del succo di limone, che riescono dunque a neutralizzare i carbonati permettendo la loro eliminazione con un semplice risciacquo. Per questo motivo molti manuali di manutenzione domestica consigliano proprio soluzioni leggermente acide per rimuovere le incrostazioni causate dall’acqua dura. Non avremo bisogno di detergenti aggressivi o abrasivi, basta la chimica dell’aceto o del limone.

Come togliere il calcare passo dopo passo

Vi consigliamo di seguire sempre quanto indicato nel manuale d'istruzioni del vostro elettrodomestico, ma in generale, rimuovere il calcare dal bollitore è piuttosto semplice e richiede poco tempo:

  • riempire il bollitore con una soluzione di acqua e aceto (così eviteremo sprechi – a meno che il vostro bollitore non sia messo così male da richiedere un litro di aceto!) o acqua e limone;
  • lasciare agire per diverso tempo, che può essere diversi minuti o alcune ore in base alla condizione del bollitore;
  • svuotare il bollitore e osservare se il calcare si è sciolto. Se restano residui, si può strofinare delicatamente con una spugna non abrasiva o una spazzola;
  • risciacquare più volte con acqua pulita e far bollire una volta sola acqua fresca per eliminare eventuali residui di aceto o acido citrico.

Questa procedura scioglie le incrostazioni senza danneggiare il materiale del bollitore e senza utilizzo di prodotti aggressivi. Ripetere l’operazione periodicamente – soprattutto nelle zone con acqua molto dura – aiuta a mantenere l’elettrodomestico efficiente e a evitare accumuli di calcare difficili da rimuovere.

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