
Spesso le consideriamo solo un fastidio estetico, una riga sottile da coprire con un po’ di stucco e una mano di vernice. Eppure, una crepa nel muro a volte può essere il segnale che l'edificio ci invia per dirci che qualcosa si sta muovendo nelle fondazioni. Ma come si fa a capire se possiamo stare tranquilli o se siamo di fronte a un problema strutturale serio? In questo video capiamo qual è la differenza tra crepe superficiali e strutturali e quanti e quali tipi esistono, ma soprattutto vi spieghiamo come intervenire in caso di crepe pericolose come quelle causate dai cedimenti strutturali – con una tecnologia innovativa che non ha nemmeno bisogno di scavi, che è stata inventata proprio qui in Italia: quella delle resine espandenti.
I tipi di crepe
Non tutte le crepe sono uguali. Quelle superficiali interessano solo l'intonaco e sono superficiali e sottilissime (massimo 1-2 mm) e facili da riparare: basta stuccare, carteggiare e, se necessario, applicare una rete in fibra per rinforzare.
Il discorso cambia se la fessura coinvolge la muratura e cresce nel tempo in lunghezza o larghezza: in questo caso siamo di fronte a una crepa strutturale.
La forma e la direzione della fessura sono i primi indizi per una diagnosi:
- Verticali: spesso indicano cedimenti del terreno o carichi eccessivi.
- Orizzontali: possono segnalare spinte del terreno o cedimenti verticali.
- Diagonali: frequenti agli angoli di porte e finestre, sono spesso causate da terremoti o cedimenti differenziali del terreno.
Al di là delle differenze, il concetto da capire è che un muro non si rompe da solo, e la crepa appare come conseguenza di qualcosa che sta accadendo sotto le fondamenta.

La causa profonda: i cedimenti differenziali
Il terreno su cui poggiano gli edifici è un sistema complesso fatto di particelle solide, acqua e aria, e basta poco per alterarne la stabilità in maniera significativa: una siccità prolungata, una tubatura rotta o le vibrazioni di un cantiere vicino.
Nei terreni argillosi, per esempio, le piogge prolungate aumentano il volume del suolo riducendone la resistenza. La siccità invece fa l'opposto, contraendo le particelle e facendo cedere le fondazioni.
Quando una parte della fondazione perde appoggio o il terreno sotto la stessa si compatta di più in una zona rispetto ad un'altra, allora si parla di cedimento differenziale: non scende tutta la casa, ma solo una parte. Per intenderci, quando si vede una crepa su un muro portante significa che il terreno è ceduto di diversi centimetri. Un fenomeno lento e silenzioso in cui la crepa sul muro è solo la punta dell'iceberg.
La soluzione tecnologica: le resine espandenti
Oggi esistono soluzioni innovative e poco invasive per consolidare le basi di un edificio senza dover ricorrere a degli scavi. Una di queste è stata inventata dall’azienda italiana Uretek, ed è a base di resine espandenti.
Il funzionamento, come potete vedere nel video, è semplice: la resina viene iniettata allo stato liquido sotto le fondazioni tramite delle cannule inserite in dei piccoli fori. In pochi secondi, grazie a una reazione chimica, aumenta di volume e passa allo stato solido, espandendosi. Ed è in questo modo che, facendo pressione, va a riempire tutti i vuoti che trova nel terreno e poco a poco lo comprime.

L'intervento è monitorato da sensori laser ad altissima precisione che segnalano ai tecnici l'esatto momento in cui il terreno ha raggiunto la massima compressione e la struttura inizia a sollevarsi verso l’alto, così da sapere quando smettere di iniettare resina. Una volta completata la reazione, il materiale diventa così rigido e resistente da sostenere carichi enormi senza deformarsi.

Dopo l'intervento, la stabilità dell'edificio viene verificata per mesi tramite dei fessurimetri digitali, strumenti di precisione che monitorano ogni minimo assestamento. Quando la struttura è stabile, allora si possono finalmente riparare le crepe con reti specifiche abbinate a malta fibrorinforzata.

Questo contenuto è a scopo divulgativo e non sostituisce il parere di tecnici esperti. Se notate crepe importanti, quindi, rivolgetevi sempre a dei professionisti del settore.