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14 Luglio 2026
10:00

Perché studiare biologia: gli sbocchi lavorativi e le prospettive per il futuro

Laurearsi in biologia non significa solo lavorare in laboratorio o insegnare: le strade professionali sono tante, e saranno tutte indispensabili nel futuro.

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Laurea in biologia: molto interessante, certo… ma poi che lavoro fai? Questa è una di quelle frasi che chi vuole studiare biologia – o chi già la studia – si è sentito dire almeno una volta. La credenza comune, oggigiorno, è che con questa laurea non ci siano molti sbocchi lavorativi, e che “se si ha fortuna” si finisce o in laboratorio a fare ricerca, o “se va bene" a insegnare alle scuole superiori (e non è un percorso facile). Ma le cose non stanno proprio così.

Chi studia biologia, infatti, ha un ampio ventaglio di scelte davanti a sé: può lavorare nelle aziende farmaceutiche, nelle startup di bioinformatica, nelle agenzie europee di monitoraggio ambientale, negli ospedali, nell'industria alimentare, nella comunicazione scientifica.

Il perimetro della professione è molto più largo di quanto si immagini, e il problema non è trovare lavoro, ma che quasi nessuno sappia quanto sia ampio il ventaglio di possibilità professionali, e quanto diverse siano tra loro. Il corso di laurea magistrale in Biologia di Bicocca è costruito esattamente su questa ampiezza, offrendo tre curricula orientati a un reale inserimento nel mondo del lavoro.

Il percorso di studi: le tre specialistiche magistrali di Uni Mi-Bicocca

Il corso magistrale in Biologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca si articola in tre curricula tutti fortemente orientati dal punto di vista dell’applicazione pratica: Biomolecolare e Biomedico, Nutrizione e Salute Globale, Bioecologico.

Le specialità:

  • Biomolecolare e Biomedico: chi sceglie questa specialistica entra nel mondo della ricerca molecolare applicata alla salute. Qui si lavora sulle basi biologiche delle malattie, si imparano le tecniche più avanzate di biologia molecolare e cellulare, e si acquisisce la capacità di muoversi tra ricerca di base e applicazione biomedica. Un esempio concreto? Il Research Scientist, professionista che lavora in un’azienda farmaceutica e progetta nuovi anticorpi monoclonali contro i tumori: una figura che traduce la comprensione profonda dei meccanismi biologici in terapie reali. È il percorso per chi vuole che la biologia diventi uno strumento diretto per trovare nuove soluzioni alle malattie e migliorare la salute delle persone.
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  • Bioecologico, per chi vorrebbe lavorare sulla scala degli ecosistemi: la biologia della conservazione, la genetica delle popolazioni e il monitoraggio ambientale, anche con tecnologie d'avanguardia. Il biologo ecologico è una figura chiave nelle politiche di conservazione della biodiversità  (a livello nazionale e internazionale) e proprio per questo motivo chi sceglie questo percorso può lavorare con le agenzie europee di monitoraggio, negli enti di tutela ambientale e nei centri di ricerca naturalistica.
  • Nutrizione e Salute Globale: qui la biologia si intreccia con la biochimica della nutrizione, la fisiologia e le scienze del benessere, formando figure capaci di lavorare allo sviluppo di prodotti nutraceutici innovativi. Un esempio è quello del Product Specialist Nutraceutico, che lavora in un’azienda specializzata nello sviluppo di nuovi integratori destinati all’healthy aging: detto in soldoni, è una figura che traduce le evidenze scientifiche più recenti su invecchiamento, metabolismo e longevità in soluzioni concrete per il mercato della salute.
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Un piano di studi flessibile e tirocini professionalizzanti

Per quanto siano diversi tra loro, i tre percorsi sono accomunati da una forte flessibilità: gli studenti infatti possono costruire il piano di studi su misura, combinando un nucleo di materie fondamentali con una ampia scelta di insegnamenti opzionali in base ai propri obiettivi.

Il legame con il mondo del lavoro è strutturale: i tirocini vengono svolti in aziende, ospedali, enti di ricerca e organizzazioni internazionali con cui l'università mantiene rapporti continuativi. Questi tirocini sono finalizzati a degli ingressi reali nel mondo del lavoro, e spesso danno origine a collaborazioni che continuano dopo la laurea.

Oltretutto, per chi guarda oltre confine c'è la possibilità di ottenere un doppio titolo in collaborazione con l'Université de Paris: un'opportunità concreta per costruire un profilo internazionale fin dall'inizio della carriera.

Se siete interessati a scoprire di più riguardo a questo corso di Laurea Magistrale, potete consultare la pagina dedicata sul sito di UniMiB.

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Veronica Miglio
Storyteller
Innamorata delle parole sin da bambina, ho scelto il corso di lingue straniere per poter parlare quante più lingue possibili, e ho dato sfogo alla mia vena loquace grazie alla radio universitaria. Amo raccontare curiosità randomiche, la storia, l’entomologia e la musica, soprattutto grunge e anni ‘60. Vivo di corsa ma trovo sempre il tempo per scattare una fotografia!
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