
A Marina di Ravenna è stato rinvenuto senza vita un gigantesco esemplare di pesce luna (Mola mola), lungo circa 2,5 metri e dal peso di 400 kg. Questo affascinante animale, noto per essere il più pesante tra i pesci ossei conosciuti, si è spiaggiato martedì 10 marzo 2026 lungo la costa adriatica, attirando l'attenzione di bagnanti ed esperti. Il recupero della carcassa ha attivato un'operazione congiunta tra ricercatori e autorità locali, con l'obiettivo di indagare sulle cause del decesso e raccogliere dati preziosi su una specie che, pur essendo autoctona e presente nel Mediterraneo, nasconde ancora molti segreti. Non è infatti la prima volta che viene recuperato un esemplare nella riviera adriatica, nel 2024 si era spiaggiato un individuo di quasi 1000 kg a Cesenatico.
Le immagini del pesce luna spiaggiato a Marina di Ravenna
Il triste rinvenimento è avvenuto nei pressi della palizzata di Marina di Ravenna. Sul posto sono intervenuti gli esperti del CESTHA (Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat) e del CERT (Cetacean strandings Emergency Response Team), supportati dalla Capitaneria di Porto. Dalle prime informazioni fornite dai biologi, l'enorme carcassa non mostra segni evidenti di interazione con le attività umane come segni di lacerazioni dovute a impatti con un'elica di una barca o escoriazioni dovute all'intrappolamento in una rete da pesca.

Pochi giorni prima del ritrovamento, gli esperti del CESTHA avevano avvistato e provato a soccorrere un pesce luna in grave difficoltà quasi nello stesso tratto di mare. Con ogni probabilità si tratta dello stesso esemplare, le cui condizioni di salute erano già apparse compromesse. Adesso spetterà alle indagini e alle analisi del CERT stabilire la causa della morte e approfondire la conoscenza di questi rari e pacifici giganti del mare.

Caratteristiche del raro pesce luna dalla forma ovoidale: dove vive
Il pesce luna, appartenente al genere Mola e noto per essere il più pesante tra i pesci ossei, è una specie presente in tutti i mari e oceani del mondo, inclusi il Mar Mediterraneo e il Mare Adriatico, prediligendo zone tropicali e temperate. In questi habitat nuota – molto lentamente – in mare aperto e nelle acque costiere a profondità che variano dai 30 ai 1515 m.
Le dimensioni dei pesci luna sono notevoli. Gli esemplari più grandi possono superare le 2 tonnellate di peso e raggiungere i 4 metri di altezza e i 3 metri di lunghezza, spesso sono più alti che lunghi. Non sono solo le dimensioni a sorprendere ma anche la sua forma ovoidale e compressa lateralmente che ricorda una luna piena. Inoltre, al posto di una "vera coda", possiede il clavus, una pinna caudale tronca simile a un timone. Per nuotare fa affidamento sulle pinne dorsale e anale, usando le piccole pinne pettorali come stabilizzatori.

Questi pesci hanno una pelle spessa, priva di squame ma coperta da piccole spine, e una bocca a becco molto piccola con due paia di placche dentarie dure. Questa conformazione è coerente con la dieta. I pesci luna si nutrono principalmente di organismi gelatinosi come le meduse oltre a zooplancton e occasionalmente piccoli pesci, calamari, alghe e crostacei.
Pur essendo imparentato con il pesce palla, il pesce luna non è di per sé velenoso o pericoloso per l'essere umano. Tuttavia, l'Unione Europea ne vieta la commercializzazione temendo la presenza di neurotossine simili a quelle dei suoi cugini. Studi scientifici, però, non hanno trovato alcuna evidenza di questa tossicità nelle sue carni, che vengono consumate in diversi Paesi asiatici, come Cina, Taiwan e il Giappone.
Una specie vulnerabile: le principali minacce
Nonostante le sue dimensioni, il pesce luna – le cui femmine possono deporre milioni di uova durante la vita – è in pericolo e la sua popolazione globale è in declino. Le liste rosse dell'IUCN – International Union for Conservation of Nature and Natural Resources – classificano i Mola Mola come Vulnerabili.

Le minacce principali per la sopravvivenza di questa specie sono:
- Il bycatch: la cattura accidentale. Pur non essendo un bersaglio primario, finisce spessissimo intrappolato nelle reti commerciali destinate ad altre specie
- Sacchetti di plastica: quando finiscono nell'oceano, galleggiano in superficie e assomigliano molto a una gelatina, il loro pasto preferito. Se il pesce non soffoca mentre risucchia il sacchetto, la plastica può ostruire lo stomaco, facendolo morire lentamente.
- Mancanza di tutele: attualmente mancano siti specifici di conservazione e normative internazionali sufficienti a garantire la protezione di questi pacifici giganti del mare.