
La tragedia di Crans-Montana, che ha visto la morte di oltre 40 persone a causa di un incendio in un locale della località svizzera durante i festeggiamenti per Capodanno, ha riacceso l'attenzione sul tema della sicurezza antincendio. Un impegno che non comprende soltanto saper cosa fare in caso di incendio ma che parte già dalla prevenzione. Le linee guida dei Vigili del Fuoco per ridurre drasticamente la probabilità di innesco di un rogo distinguono accorgimenti comportamentali (controllo delle fonti di calore e gestione dei materiali infiammabili) e soluzioni strutturali (misure progettuali e impiantistiche).
Le buone pratiche per evitare un incendio
La progettazione però da sola non basta: per prevenire al meglio il rischio di incendi è necessario anche adottare comportamenti responsabili, non solo evitando l'accumulo di materiali infiammabili e facilmente combustibili, ma anche prestare attenzione all'uso delle fonti di calore.
- Le sigarette rimangono una delle cause principali di incendio in ambienti domestici: per questo motivo è importante utilizzare portacenere idonei ed evitare di svuotarli in contenitori composti di materiale combustibile.
- Attenzione quando si cucina a fornelli a gas ma anche a oggetti posti su fonti di calore senza fiamma come i piani a induzione o in prossimità di caminetti accesi.
- Anche gli apparecchi di riscaldamento sono una possibile causa di innesco: è sempre bene non depositare materiali infiammabili sopra o vicino a stufe e radiatori.
- Infine, eventuali lavorazioni con saldatori o altri strumenti a fiamma dovrebbero avvenire in un'area quanto più sgombra da materiali combustibili.
Come già detto sopra, è fondamentale un utilizzo consapevole e responsabile della rete elettrica. Alcune regole d'oro sono:
- Non sovraccaricare le prese multiple (le cosiddette “ciabatte”).
- Evitare cavi elettrici eccessivamente lunghi o posizionati dove possono essere calpestati o danneggiati.
- Affidare le riparazioni a personale qualificato.
Progettazione antincendio: misure tecniche e impiantistiche
La prima linea di difesa contro l'innesco di roghi in ambienti domestici o di lavoro risiede in un'oculata progettazione dell'impianto elettrico di un edificio, dal momento che gli incendi di origine elettrica (innescati per esempio da cortocircuiti, surriscaldamenti, sottodimensionamento degli impianti) sono il 30% del totale. Per questo motivo, la realizzazione di impianti deve seguire il D.M. 37/2008.
Da questo punto di vista, strumenti fondamentali per prevenire l'innesco di incendi sono la messa a terra, che impedisce l'accumulo di cariche elettrostatiche in grado di generare scintille specialmente in presenza di gas o vapori infiammabili, e gli impianti parafulmine o gabbie di Faraday, che deviano a terra l'energia elettrica di un fulmine impedendo che attraversi la struttura e colpisca il suo impianto elettrico.
A livello di progettazione, bisogna poi garantire che i locali di un edificio abbiano un'adeguata ventilazione (per evitare possibili accumuli di gas infiammabili) e la scelta di materiali non combustibili quando possibile a seconda dei risultati desiderati in termini di funzionalità e di processo produttivo.