
La tragedia di Crans-Montana, durante la quale hanno perso la vita almeno 47 persone rimaste intrappolate in un rogo durante la notte di Capodanno, ha acceso i riflettori sull'importanza dei piani di evacuazione in caso di incendio: sapere fin da subito come comportarci davanti a delle fiamme può rivelarsi essenziale, permettendoci di agire il più velocemente possibile, soprattutto in situazioni d'emergenza dove anche solo 30 secondi possono fare la differenza e salvarci la vita.
Ecco quindi una rapida guida sui comportamenti da adottare in caso di incendio domestico – elaborata sulla base delle linee guida ufficiali dei Vigili del Fuoco – e sull'importanza delle buone pratiche per la prevenzione.
Cosa fare in caso di incendio domestico
Come anche evidenziato dalle linee guida rilasciate dai Vigili del Fuoco, la prima cosa da fare in caso di incendio domestico è quella di provare a mantenere la calma, per quanto possibile. In molte situazioni, come lo stesso caso di Crans-Montana, il panico che si è generato tra le persone ha reso ancora più difficile l'evacuazione, già complicata dall'esistenza di una sola via di fuga.
Bisogna poi ricordare che un elemento essenziale per la propagazione di un incendio è l'ossigeno: per questo, è necessario soffocare le fiamme il prima possibile. Se il principio d'incendio dovesse partire da una padella, ad esempio, bisognerà appoggiare sopra un coperchio. Allo stesso modo, si potrebbe utilizzare una coperta o un asciugamano per altri principi d'incendio, ma solo nei casi in cui siano di piccola intensità.
Se, invece, l'incendio è già piuttosto sviluppato, la prima cosa da fare è scappare, cercando una via di fuga per abbandonare l'edificio. Tra l'altro, il fumo prodotto dalle fiamme potrebbe farci perdere conoscenza nel giro di pochi secondi, a causa delle sostanze rilasciate durante la combustione – elencate nell'immagine qui sotto – che possono provocare svenimento da inalazione di fumo. Durante l'evacuazione, è meglio chiudere dietro di sé tutte le porte, così da interporre più barriere possibili tra noi stessi e le fiamme.

Anche per questo motivo, in caso di grandi quantità di fumo, è consigliabile camminare a carponi: durante un incendio, il fumo è più caldo dell'aria circostante e, quindi, tende a stratificarsi verso l'alto. Per lo stesso principio, se è impossibile scappare dall'edificio, la cosa migliore è mettersi sdraiati a terra, con un fazzoletto o uno straccio imbevuto d'acqua a coprire naso e bocca.
Dopo aver raggiunto un luogo sicuro, è fondamentale contattare subito i soccorsi, digitando il numero unico di emergenza, il 112, o il 115, numero dei Vigili del Fuoco.
Cosa non fare in caso di incendio domestico
A questo punto sappiamo cosa fare, ma quali sono le azioni sconsigliate in caso di incendio domestico? Innanzitutto, è assolutamente vietato l'utilizzo di acqua per spegnere un incendio di origine elettrica per il rischio di folgorazione: l'acqua del rubinetto, infatti, è un conduttore di elettricità (poiché ricca di sali minerali) e lanciarla su un impianto sotto tensione (come un quadro elettrico, un elettrodomestico o una presa) può creare un collegamento fisico tra la fonte di energia e noi stessi.
Durante l'evacuazione, poi, è assolutamente vietato usare l'ascensore, ma è necessario scappare tramite le scale.
Ultimo, ma non per importanza, non aprire le finestre, a meno che non sia per scappare fuori dall'edificio: come abbiamo visto prima, le fiamme si alimentano grazie all'ossigeno e spalancare le finestre potrebbe solo favorire la propagazione dell'incendio.
Le buone pratiche per prevenire un incendio
Come in tutte le situazioni di rischio, anche per gli incendi la prevenzione gioca un ruolo fondamentale. In questo caso, le buone pratiche includono:
- dotarsi di uno o più estintori all'interno della casa, situati nei luoghi a maggiore rischio (come la cucina);
- creare un piano di evacuazione personalizzato in base alle vie di fuga, del quale siano a conoscenza tutti i membri della famiglia, bambini compresi;
- non utilizzare in modo inadeguato accendini o fiammiferi;
- disporre gli arredi lontano da fonti di calore – come i camini –, cercando di non accumulare in modo disordinato i materiali, soprattutto quelli più vulnerabili come tende o tappeti.