
Se si mettono uno accanto all'altro lo scontrino della spesa del 2021 e quello di oggi, la differenza salta subito all'occhio: per riempire lo stesso carrello oggi si paga circa il 30% in più. Secondo una nostra elaborazione sugli indici Istat dei prezzi al consumo, tra luglio 2021 e luglio 2026 i prezzi di cibo e bevande analcoliche sono saliti del 29,5%, contro un'inflazione generale del 21%.
Le famiglie hanno provato a stare al passo, ma solo in parte. Secondo l'ultima indagine Istat sulle spese per consumi, pubblicata l'8 ottobre 2026, nel 2025 una famiglia, che in Italia conta mediamente 2,2 persone, ha speso in media 552 euro al mese per la spesa alimentare, 86 euro in più rispetto al 2021 (+18,4%). Ma se i prezzi corrono più della spesa, vuol dire che nel carrello oggi entra meno cibo di cinque anni fa.
Tra le singole voci, quelle su cui la spesa è cresciuta di più dal 2022 sono olio e grassi (+34,5%) e caffè (+24,4%). E la corsa non si è fermata: secondo i dati provvisori Istat di settembre 2026, in un anno i prezzi degli alimentari sono saliti dell'1,8% e quelli dei prodotti freschi, come frutta, verdura, carne e pesce, del 5,5%.
Quanto spende in media al mese una famiglia per la spesa: il confronto con il 2021
Secondo l'Istat, oggi una famiglia italiana spende in media 552 euro al mese per cibo e bevande, esclusi ristoranti e bar: 86 euro in più rispetto ai 466 del 2021. Dal 2021 la spesa per il cibo è salita del 18%, più di tutte le altre spese della famiglia messe insieme (+15%). Il risultato è che oggi, su 100 euro spesi ogni mese, circa 20 finiscono nel carrello del supermercato.
Naturalmente la cifra cambia molto in base a quante persone vivono in casa: chi vive da solo spende in media 374 euro al mese, una coppia 567, una famiglia di quattro persone 762 e i nuclei con cinque o più componenti arrivano a 878 euro.
Secondo l'Istat, oggi una famiglia italiana spende in media 552 euro al mese per cibo e bevande, esclusi ristoranti e bar: 86 euro in più rispetto ai 466 del 2021. Dal 2021 la spesa per il cibo è salita del 18%, più di tutte le altre spese della famiglia messe insieme (+15%). Il risultato è che oggi, su 100 euro spesi ogni mese, circa 20 finiscono nel carrello del supermercato.
Naturalmente la cifra cambia molto in base a quante persone vivono in casa: chi vive da solo spende in media 374 euro al mese, una coppia 567, una famiglia di quattro persone 762 e i nuclei con cinque o più componenti arrivano a 878 euro.
Quei 41 euro sono il cibo che non finisce più nel carrello, o che è stato sostituito da prodotti più economici: circa il 7% della spesa del 2021. È il paradosso del carrello: paghiamo di più e compriamo di meno.
Lo confermano le famiglie stesse: secondo l'Istat, nel 2025 quasi una su tre ha ridotto quantità o qualità del cibo acquistato, contro circa una su quattro nel 2021. E il peso dei rincari non è uguale ovunque: al Sud la spesa alimentare assorbe un quarto del budget familiare, in Trentino-Alto Adige appena il 16%.
Quali cibi costano di più: i dati Istat sulla spesa alimentare voce per voce
Dal 2022 a oggi la voce cresciuta di più è olio e grassi: una famiglia spende quasi 20 euro al mese, un terzo in più di tre anni fa. Al secondo posto c'è il caffè (+24%), seguito da cibi pronti e latticini. Il confronto parte dal 2022 perché da quell'anno l'Istat usa una nuova classificazione dei consumi, e le singole voci non sono confrontabili con il 2021.
In euro, però, la voce che pesa di più resta la carne: 117 euro al mese, più di un quinto di tutta la spesa alimentare.
Una spesa che sale non significa però che si compri di più. Tra il 2022 e il 2025 i prezzi del cibo sono cresciuti più della spesa delle famiglie: solo per olio, caffè, cibi pronti e latticini la spesa è aumentata più dell'inflazione. Su quasi tutto il resto, dalla frutta al pesce, è cresciuta meno dei prezzi: nel complesso, quindi, le famiglie hanno ridotto le quantità o scelto prodotti più economici.
Il caffè, in particolare, è il consumo a cui si rinuncia meno: solo nell'ultimo anno la spesa è salita di quasi il 15%, l'aumento più alto di tutto il carrello.