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16 Gennaio 2026
15:43

Rubano gli account di WhatsApp per truffare i contatti in rubrica di amici e parenti: come difendersi

La Polizia Postale segnala una truffa che sfrutta account WhatsApp rubati: l'alert della Polizia mette in guardia da messaggi credibili provenienti da contatti fidati, che fingono emergenze per sottrarre illecitamente del denaro. Ecco i consigli delle autorità per riconoscere lo schema truffaldino ed evitare problemi.

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Rubano gli account di WhatsApp per truffare i contatti in rubrica di amici e parenti: come difendersi
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Un nuovo pericoloso schema truffaldino è stato messo in evidenza dalla Polizia Postale in una nota ufficiale, dove ha spiegato che «è in corso una truffa online che sfrutta l’hackeraggio degli account WhatsApp per ingannare gli utenti e sottrarre denaro». Centrale, in questa truffa, è il ruolo della fiducia che i truffatori possono sfruttare grazie al furto di account perpetrato a un account WhatsApp reale, trasformandolo in uno strumento di ingegneria sociale estremamente potente ed efficace. I messaggi inviati simulano urgenze plausibili e personali, facendo leva sul fatto che il mittente appare come qualcuno che si conosce e in cui si nutre fiducia. Questo abbassa le difese cognitive e spinge gli utenti contattati a prendere decisioni affrettate. Analizziamo più nel dettaglio come funziona la truffa dell'account WhatsApp rubato e come difendersi.

Come avviene la truffa degli account  WhatsApp rubati

Secondo quanto segnalato dalla Polizia Postale, i criminali informatici puntano innanzitutto al furto di un account WhatsApp. Quest'operazione può avvenire inducendo la vittima a condividere codici di verifica o altre informazioni sensibili. Una volta che si sono impossessati dell'account, i truffatori iniziano a scrivere ai contatti salvati in rubrica, costruendo messaggi che descrivono emergenze improvvise, come difficoltà economiche o problemi personali, e chiedono un aiuto immediato sotto forma di pagamento o bonifico. La forza della truffa sta nella credibilità della conversazione partita dai criminali. Credibilità imputabile, in primo luogo, alla provenienza del messaggio da un numero noto, con una cronologia di chat reale e che, per questo motivo, viene percepito come autentico da chi lo riceve.

È proprio questo il fattore di rischio principale di questa truffa, basato sull'automatismo con cui tendiamo a fidarci di chi riconosciamo. Dal punto di vista scientifico, si tratta di un bias, ovvero una scorciatoia mentale che semplifica le decisioni e che ci porta a fidarci di qualcosa o di qualcuno che conosciamo, ma che, come avrete probabilmente già intuito, può portare a compiere errori, e anche molto grossolani. I truffatori sanno bene questo fatto e lo sfruttano, puntando sulla rapidità e sull'emotività della risposta delle loro potenziali vittime. Nel momento in cui si seguono le istruzioni dei truffatori e si accetta di erogare il pagamento richiesto, la truffa è a tutti gli effetti compiuta.

Come difendersi dalla truffa degli account WhatsApp rubati

Ora che è chiaro il modus operandi degli attori malevoli, vediamo quali sono le raccomandazioni della Polizia Postale grazie alle quali è possibile difendersi dalla truffa. contattando direttamente la persona tramite una chiamata o, comunque, con un canale alternativo a WhatsApp. Il consiglio delle forze dell'ordine è il seguente:

In presenza di richieste di denaro ricevute tramite chat è fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e verificare sempre l’autenticità del messaggio, anche quando sembra provenire da un contatto conosciuto. È importante prestare attenzione a link e comunicazioni inattese e tutelare i propri account evitando la diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali, che potrebbero essere utilizzate dai truffatori per perpetrare ulteriori frodi.

Per prima cosa, verificate sempre l'autenticità del messaggio contattando telefonicamente la persona che vi ha inviato la richiesta di aiuto e raccontandogli l'accaduto (così che questa possa anche prendere coscienza di essere stato hackerato su WhatsApp). Un altro passaggio chiave è l'attivazione della verifica in due passaggi, una misura di sicurezza che aggiunge un livello di protezione aggiuntivo all'account WhatsApp. E, per finire, segnalate i messaggi truffaldini eventualmente ricevuti sfruttando le apposite funzioni messe a disposizione da WhatsAppo, così da limitare la propagazione della truffa.

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