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5 Ottobre 2026
17:30

Scoperta in Grecia la scuola dove Aristotele avrebbe educato Alessandro Magno oltre 2.300 anni fa

Gli scavi a Mieza rafforzano l’identificazione del Ginnasio Reale con il luogo dove Aristotele avrebbe educato Alessandro. Il complesso del IV secolo a.C. comprendeva spazi per insegnamento, esercizio fisico e banchetti, destinati all’élite macedone.

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Scoperta in Grecia la scuola dove Aristotele avrebbe educato Alessandro Magno oltre 2.300 anni fa
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Il complesso di Mieza. Credit: Ministero della Cultura greco

A Mieza, nell'antica Macedonia (attuale Grecia settentrionale, vicino alla moderna Naoussa, nella regione dell'Emazia), le nuove campagne di scavo stanno fornendo ulteriori elementi per identificare il Ginnasio Reale con il luogo in cui Aristotele (384/383-322 a. C.) educò il giovane Alessandro, futuro Alessandro Magno (356-323 a. C.). Il complesso, situato nei pressi dell'odierna Naousa, risale alla metà del IV secolo a.C., all'epoca di Filippo II (382-336 a. C.), padre di Alessandro, e le ricerche archeologiche sono condotte dal 2024 sotto la direzione dell'archeologa Angeliki Kottaridi.

Secondo il Ministero della Cultura greco, i nuovi ritrovamenti permettono di comprendere meglio l'architettura e le funzioni del monumentale ginnasio, destinato all'educazione e alla preparazione dei giovani appartenenti alle famiglie dell'élite macedone. L'ipotesi che proprio qui si trovasse la scuola di Aristotele è rafforzata dall'insieme delle caratteristiche del complesso e dalla sua cronologia. Questa era sostanzialmente una "scuola d'élite", dove i giovani nobili macedoni venivano istruiti alla letteratura greca tanto quanto all'attività fisica e all'arte militare.

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Fasi dello scavo a Mieza. Credit: Ministero della Cultura greco

Uno dei ritrovamenti più importanti è un grande complesso di oltre 160 metri quadrati, individuato nell'area denominata Didaskaleion, cioè il luogo destinato all'insegnamento, con dei veri e propri banchi di pietra. La struttura comprende un vestibolo centrale e due andrones, sale utilizzate per i banchetti. Entrambe conservano pavimenti a mosaico e piattaforme rialzate destinate ai letti da banchetto, i klinai. Ogni sala disponeva di dieci letti, permettendo di accogliere almeno venti commensali complessivamente.

La qualità e la tecnica dei mosaici presentano notevoli analogie con quelle documentate nel palazzo reale di Aigai, sede della corte macedone. Gli scavi hanno inoltre restituito elementi architettonici appartenenti alla palestra, tra cui parti di una decorazione a fregio ionico, un elemento di colonna ionica e un capitello. Particolarmente importante è un frammento angolare di architrave dorico appartenente al peristilio, con il suo portico coperto lungo 200 metri, che potrà contribuire a ricostruire con maggiore precisione l'aspetto originario della palestra.

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Alcuni dei mosaici rinvenuti a Mieza. Credit: Ministero della Cultura greco

Il Ginnasio di Mieza era quindi un complesso destinato non soltanto all'esercizio fisico, ma alla formazione dei giovani macedoni. Il Ministero sottolinea il ruolo che ebbe nella preparazione dei futuri membri dell'élite del regno, mentre i nuovi dati archeologici ne stanno definendo progressivamente l'organizzazione e le funzioni. L'identificazione con la scuola di Aristotele e Alessandro viene dunque rafforzata dai nuovi dati, ma il comunicato del ministero la presenta come un risultato della ricerca archeologica in corso, destinato a essere ulteriormente approfondito con la prosecuzione degli scavi.

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