
I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 si svolgeranno da venerdì 6 a domenica 22 febbraio 2026. Ma cosa sono esattamente? Si tratta del più importante evento multisportivo globale dedicato alle discipline che si svolgono su ghiaccio o neve. Istituiti nel 1924, si disputano ogni quattro anni, sfalsati rispetto ai giochi estivi. La prima edizione fu a Chamonix in Francia nel 1924 come "Settimana internazionale degli sport invernali".
Già prima di questo evento, molti sport come lo sci di fondo o il pattinaggio esistevano alla nascita dei Giochi Olimpici estivi moderni, nel 1896. In particolare nei Paesi Scandinavi, ma anche in Gran Bretagna, Germania, USA e Canada, erano molte le attività sportive agonistiche praticate su neve o ghiaccio. Tra gli sport più gettonati oltre allo sci e al pattinaggio già citati, c'era anche l'hockey. Una prima svolta ci fu nel 1908, con l'apparizione del pattinaggio artistico nell'edizione dei Giochi Olimpici estivi di Londra. Nel 1920, poi, in occasione delle Olimpiadi di Anversa, apparve per la prima volta anche l'hockey. Di certo si trattò di un grande passo in avanti. Tuttavia, fu solo nel 1921 che il CIO votò per la vera e propria costituzione dell'evento che oggi riconosciamo come i Giochi Olimpici Invernali.
I giochi nordici prima della nascita delle Olimpiadi invernali
Il barone De Coubertin, riconosciuto come il padre delle Olimpiadi moderne, aveva più volte espresso la volontà di inserire gli sport di neve e ghiaccio nel palinsesto dei Giochi, anche prima delle apparizioni singole citate in precedenza. Questo desiderio, però, trovava più di qualche resistenza all'epoca e i motivi erano sostanzialmente due: la difficoltà di mantenere l'universalità delle sedi (viste le particolari necessità degli sport in questione) e l'opposizione da parte dei Paesi Scandinavi, che ci tenevano particolarmente a mantenere l'appannaggio su attività che da sempre ritenevano a loro vicine.
A testimonianza di quanto appena detto, basti ricordare che i norvegesi avevano costruito intorno al 1892, sull'omonima collina nei pressi di Oslo, un centro ancora oggi considerato il tempio dello sci e degli sport invernali: Holmenkollen. Ma non solo, di lì a poco nel 1901, i vicini svedesi grazie al volere e all'influenza di Viktor Balck, organizzarono la prima edizione dei Giochi Nordici. L'ufficiale svedese, nonché uno dei primi membri del Comitato Olimpico Internazionale, creò un evento di fatto precursore delle Olimpiadi Invernali, in cui diversi atleti si sfidavano in svariate discipline come lo sci di fondo, il salto con gli sci, la discesa libera, il curling, lo skeleton, l'hockey ecc.
I primi Giochi Olimpici invernali a Chamonix
All'edizione delle Olimpiadi di Anversa del 1920 accadde qualcosa di straordinario e ricco di significato dal punto di vista sportivo. Come accennato, questo evento fu teatro della prima apparizione olimpica dell'hockey su ghiaccio. Questo sport, già diffuso in Europa, ma consolidato in America e Canada, riscosse un grande successo, soprattutto grazie a due partite in particolare. La prima fu USA – Svizzera terminata con un incredibile risultato di 29-0, mentre la seconda fu la finale vinta dal Canada per 2-0 proprio contro gli americani. Nel pattinaggio, in tutte le sue categorie, ebbero la meglio gli scandinavi con un totale dominio delle medaglie.
Il successo inaspettato di queste gare convinse anche i più scettici e così il CIO votò per la creazione di quelli che, a posteriori, furono definiti come i primi Giochi Olimpici Invernali di Chamonix nel 1924.

Nella località francese ai piedi del Monte Bianco si sfidarono 258 atleti (solo 13 le donne) provenienti da 16 Paesi differenti, a fronte dei 91 Comitati Olimpici Nazionali e dei circa 3000 attuali partecipanti (di cui 47% di sesso femminile) di Milano Cortina 2026.
Il miglior piazzamento per la squadra azzurra composta da 14 atleti, fu il sesto posto nel bob. L'attesa per il primo oro, invece, durò circa vent'anni, ma fu ben ripagata nel 1948 a St. Moritz da Nino Bibbia, fruttivendolo di professione che trionfò nello skeleton.
Da lì in poi, iniziò una storia ricca di successi per la Nazionale Italiana che attualmente può vantare 142 medaglie totali, inclusi 42 ori, e atleti incredibili. Dopo Cortina 1956 e Torino 2006, siamo giunti alla terza organizzazione italiana delle Olimpiadi Invernali e la speranza collettiva è certamente quella di rivivere momenti indimenticabili di sport.