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1 Aprile 2026
13:56

Stromboli, attività effusiva più intensa del solito dal cratere Nord: flusso lavico lungo la Sciara del Fuoco

Lo Stromboli mostra un'attività più intensa del normale: l'INGV ha rilevato una tracimazione lavica dall'area craterica Nord con un flusso sulla Sciara del Fuoco e un aumento del tremore vulcanico. Il vulcano è uno dei più attivi al mondo.

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Stromboli, attività effusiva più intensa del solito dal cratere Nord: flusso lavico lungo la Sciara del Fuoco
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Il flusso lavico lungo la Sciara del Fuoco, sullo Stromboli. Credit: INGV

Sul vulcano Stromboli è stata registrata un'attività più intensa del normale: le telecamere di sorveglianza dell’INGV hanno infatti individuato l'inizio di una nuova attività effusiva da tracimazione lavica dall’area craterica Nord, che ha prodotto un modesto flusso lavico il cui fronte si attesta nella parte alta della Sciara del Fuoco, una ripida depressione a forma di ferro di cavallo che occupa il fianco nord-ovest del vulcano. L'attività è iniziata ieri, 31 marzo, intorno alle 17:51 (ora italiana), con l'Osservatorio Etneo che ha inoltre segnalato il rotolamento di blocchi lungo il pendio.

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La ripresa webcam dello Stromboli oggi, 1 aprile. Credit: INGV

Dalle 16:45 di ieri, invece, l'ampiezza media del tremore vulcanico mostra un incremento dei valori, saliti da livelli medi a livelli alti. Le telecamere di videosorveglianza posizionate dall'INGV mostrano come il flusso lavico sia ancora presente questa mattina, intorno alle 10:09, sulla parte alta della Sciara del Fuoco.

Questa attività vulcanica più intensa del normale si spiega guardando alla natura stessa dello Stromboli. Parliamo di uno dei pochi vulcani al mondo in attività persistente, con esplosioni regolari ogni 10/20 minuti – da qui l'origine del termine “attività stromboliana”, utilizzato nel mondo per indicare piccole esplosioni separate tra loro, con lanci di frammenti di lava incandescente, lapilli e ceneri fino a qualche decina o centinaia di metri sopra le bocche.

Il vulcano, tuttavia, può passare da un’attività ordinaria a eventi più intensi, con alcune bocche che producono un'attività di lancio di brandelli lavici quasi continua (spattering) o esplosioni maggiori definite parossismi, eventi che lanciano bombe e blocchi fino all'area sommitale e talvolta causano la ricaduta di materiale piroclastico incandescente.

Negli ultimi mesi, l'INGV ha segnalato diversi episodi di attività vulcanica dello Stromboli più intensa del normale, di cui l'ultimo registrato a inizio marzo. L'ultima eruzione significativa, tuttavia, risale al luglio del 2024, quando una nube di cenere alta 2 km fece scattare l'allerta rossa.

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