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Una finta email di Poste Italiane può azzerare la PostePay: come difendersi dalla nuova truffa

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Esperto tech
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Una nuova e-mail potrebbe convincervi nel cliccare su un link e fornire i dati di accesso al vostro account Poste Italiane. Ecco cosa dovreste fare nel caso vi arrivasse questo messaggio.

Nei prossimi giorni fate attenzione a eventuali messaggi sulla vostra casella di posta elettronica che hanno come oggetto un fantomatico “Promemoria finale”, con l’intenzione di convincervi del fatto che dovreste cliccare su un bottoncino blu per evitare la sospensione della vostra carta PostePay dal 25 ottobre prossimo. Sì, perché se dovreste ricevere un messaggio del genere potreste cadere vittima dell’ennesima truffa online che sta sfruttando il nome e il brand di Poste Italiane per tentare di sottrarre ai malcapitati utenti le credenziali di accesso al vostro account online sul sito di Poste e, di conseguenza, dati della carta e codici di sicurezza vari con cui autorizzare operazioni sul conto a vostra insaputa. Analizziamo più da vicino questo tentativo di frode cercando di capire sia come funziona che cosa fare per difendersi.

Come funziona la nuova truffa Poste Italiane

Per capire come funziona la nuova truffa Poste Italiane, analizziamo il messaggio che viene recapitato dai criminali informatici e che costituisce un classico esempio di phishing. Dopo il consueto e rassicurante saluto formale «Gentile Cliente», i truffatori fanno riferimento a ripetuti tentativi di contatto telefonico che, non essendo andati a buon fine, giustificherebbero «questo avviso finale», è proprio questa l’espressione utilizzata dai truffatori.

Dopo aver seminato il dubbio e aver tentato anche di far sembrare il messaggio quanto più legittimo possibile, ecco che i truffatori calano il loro asso dicendo che a partire da una certa data specifica (piuttosto ravvicinata rispetto all’invio dell’e-mail, per generare nel destinatario del messaggio una certa urgenza) la carta Postepay Standard collegata al conto in Poste Italiane «verrà sospesa dalle funzioni operative», e non potrà più essere utilizzata fino a quando non sarà stato attivato un non meglio specificato nuovo sistema di sicurezza. Quest’ultimo, stando al messaggio, «rappresenta una soluzione che garantisce maggiore sicurezza e affidabilità delle […] operazioni e acquisti online». Cosa succede se non si attiva questo sistema? Semplice: non si potrà effettuare alcun operazione con la carta a partire dalla data precedentemente indicata nel messaggio.

È a questo punto che si potrebbe essere tentati di cliccare sul pulsante blu Accedi e attiva ora presente nell’e-mail. Peccato che, facendo questo, ci si ritroverà al cospetto di una pagina Web che non è il sito ufficiale di Poste Italiane, ma una pagina fraudolenta che replica in tutto e per tutto il sito di Poste con lo scopo di raccogliere informazioni riservate. Abboccando alla trappola e seguendo le indicazioni presenti nella pagina si andrebbero a consegnare ai criminali informatici tutte quelle informazioni necessarie per operare con la propria carta PostePay: le credenziali d’accesso al proprio account Poste Italiane, il numero della carta, la sua data di scadenza, il codice CVV, e così via. La richiesta potrebbe proseguire anche con i codici OTP inviati per autorizzare operazioni sul conto, come transazioni e pagamenti vari, cosa che porterebbe ovviamente al furto del denaro disponibile sulla carta stessa.

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Uno screen che mostra il messaggio fraudolento inviato dai criminali informatici che impersonano Poste Italiane. Credits: TuttoAndroid.

Come difendersi dalla frode della PostePay

Ora che è chiaro come funziona il raggiro, vediamo anche cosa bisogna fare per difendersi. La regola d’oro è sempre la stessa: non bisogna mai fare click su link o pulsanti che vengono inseriti in messaggi come quello di cui vi abbiamo parlato poc’anzi. Dovete sempre ricordare che Poste Italiane e, in linea generale qualunque altro ente affidabile, non chiederà mai di compiere azioni simili con e-mail come questa. Lo stesso vale se questo tipo di richieste dovessero arrivare tramite altri canali, ad esempio sui social, con app di messaggistica istantanea o anche telefonicamente.

E se doveste ricevere richieste di denaro tramite uno di questi metodi di contatto, anche se i messaggi dovessero sembrare autentici, ricordate quanto dice Poste Italiane su questa pagina informativa:

Poste Italiane o le Autorità non ti chiederanno mai in nessuna modalità […] e per nessuna finalità di trasferire denaro o di fornire dati della tua carta, codici OTP […] o credenziali di accesso per "mettere in sicurezza" i tuoi risparmi, né tantomeno di aprire un nuovo conto corrente a tuo nome.

Nell’eventualità in cui doveste aver aperto questo articolo troppo tardi, in quanto siete caduti vittima della truffa, non esitate a denunciare subito l’accaduto alla Polizia Postale e anche a Poste Italiane.

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