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Biometano e compost dai rifiuti organici: come avviene il riciclo dell’umido

Quando buttiamo un sacchetto di organico sappiamo davvero dove va a finire e cosa diventa? Alcuni pensano che fare la raccolta differenziata non serva a nulla e che quello che differenziamo viene poi rimescolato, ma non è così. Cosa succede davvero?

25 Maggio 2022
18:20
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Biometano e compost dai rifiuti organici: come avviene il riciclo dell’umido
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Abbiamo potuto visitare di persona lo stabilimento IREN di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, in cui il nostro organico viene letteralmente trasformato in biometano, che in parte arriva ai nostri fornelli di casa, e in fertilizzante.

Sapete ogni anno un italiano quanti Kg di organico produce in media? Circa 80 Kg.

Ricordiamo che l'organico è biodegradabile al 100% ma comunque all’interno dello stabilimento Iren arriva mischiato a plastica e alluminio e qui viene fatto quello che non abbiamo fatto bene nelle nostre case: la differenziata.

Come avviene il riciclo dell’organico 

C’è una sorta di “ragno” che prende i nostri sacchetti dell’organico e li getta dove tutto viene triturato e aperto; a questo punto risultano evidenti tutti gli errori che facciamo durante la differenziata.

Ci sono quindi delle vasche in cui tutta la parte organica viene mischiata all’acqua: questo miscuglio dà vita a quella che in gergo viene chiamata “purea”, ossia un liquame apparentemente orribile ma che rappresenta in realtà ciò che darà poi vita a biometano e compost.
Questa purea è composta in realtà ancora da una parte di materiale solido che viene scartata all'interno di un cosiddetto desabbiatore. Ciò che resta viaggia poi attraverso un sistema di tubi e arriva in un enorme cilindro chiamato biodigestore: è come un grande stomaco, all’interno del quale avviene il processo di digestione anaerobica. 

Analogamente a quello che succede nel nostro stomaco, dove i succhi gastrici trasformano il cibo, qui dentro, a una temperatura di circa 41 °C i batteri trasformano la materia organica in biogas, da non confondere col biometano.
Il biogas ha una percentuale di metano del 65% (quindi molto più basso del biometano, come vedremo tra poco); il resto è formato prevalentemente da CO2 e altri gas secondari.

Cosa si ricava dal riciclo dei rifiuti organici 

Il biogas che viene prodotto nel biodigestore viene poi trasferito tramite dei tubi all’impianto di raffinazione. Il biogas viene trasformato in biometano attraverso la cosiddetta fase di upgrading, raggiungendo una concentrazione di almeno 97,5% di metano, ossia la soglia minima per essere immesso nella rete di trasporto nazionale. In altri termini il biometano è un biogas raffinato.
L’impianto di Cairo Montenotte produce 6.5 milioni di ㎥ di biometano, ossia tre volte di più di quanto questo impianto consumi.
Una volta estratto il biometano, tutta la parte liquida che resta prende il nome di digestato. Il digestato, composto da una parte liquida e una parte solida, viene suddiviso: la parte liquida viene riutilizzata per nuova purea; la parte solida, invece, diventa compost.

Come? Viene prima mischiata con dell'erba e viene stoccata in delle gigantesche biocelle, in cui rimane per circa venti giorni, durante i quali avviene una fermentazione aerobica che permette di ottenere compost di qualità (il terriccio che utilizziamo normalmente, in agricoltura e nelle nostre case per le piantine).

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