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Come fa l’Autovelox a misurare la velocità dei veicoli e quanti tipi ne esistono

Fanno migliaia di multe ogni giorno terrorizzando gli automobilisti di tutto il mondo. Stiamo parlando degli Autovelox, l'invenzione tutta italiana che ha trasformato radicalmente il modo di guidare nel nostro paese.

A cura di Videostorie
6 Ottobre 2022
18:15
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Come fa l’Autovelox a misurare la velocità dei veicoli e quanti tipi ne esistono
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Gli Autovelox sono dei dispositivi in grado di registrare la velocità istantanea di qualsiasi veicolo che circola sulle nostre strade. La parola Autovelox® è un marchio commerciale registrato appartenente all'azienda fiorentina Sodi Scientifica, ma ormai questa parola è entrata a far parte della lingua italiana, riferendosi a ogni dispositivo che è capace di misurare la velocità di un veicolo.

Il primo dispositivo a registrare  la velocità di un veicolo fu inventato in Germania alla fine degli anni ‘50, questo sistema funzionava con le onde elettromagnetiche ed era molto complesso, mentre, l’Autovelox, come lo conosciamo oggi è stato brevettato dall’ingegnere fiorentino Fiorello Sodi negli anni ‘70.

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Sodi Scientifica – Autovelox 101

Questo sistema meno complesso era basato su sensori di pressione posti a una certa distanza tra di loro e riusciva a calcolare all’istante con un calcolo molto semplice la velocità di un mezzo.

Come funziona l'Autovelox?

Di Autovelox ne esistono di diversi tipi e si classificano in base al loro funzionamento, come quelli che rilevano la velocità istantanea appunto gli Autovelox a quelli che rilevano la velocità media in uno specifico tratto i Tutor. Gli Autovelox più comuni sono quelli denominati "spazio/tempo" e possono essere sia fissi che mobili. Questi dispositivi funzionano grazie a due fotocellula laser che sono posizionate in maniera parallela tra di loro.

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Sistema laser degli Autovelox

Il  dispositivo si attiva quando la parte anteriore di un’automobile attraversa il primo fascio laser, e nello stesso momento viene attivato un  cronometro che si blocca non appena l’auto attraversa il secondo fascio laser . I dati registrati vengono inviati a un computer che conoscendo già la distanza tra i fasci laser calcola la velocità dell’auto applicando la formula: Velocità=Spazio/Tempo. Se la velocità registrata è superiore al valore impostato dagli operatori di polizia, il dispositivo dotato di una fotocamera e di un flash per gli scatti notturni scatta una foto del veicolo con la targa ben visibile.

Come funziona il Telelaser

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Francesco Tecchio – Telelaser Truecam

I Telelaser, sono strumenti più sofisticati e dotati anche di una videocamera ad alta definizione che registra le immagini dell’automobilista alla guida. Questo strumento è in grado di rilevare oltre alla velocità anche altre violazioni delle norme del Codice della Strada: come non usare la cintura o parlare al cellulare. Questo apparecchio è gestito da un operatore che lo tiene puntato verso il veicolo, per funzionare, invia contro l’auto un fascio laser ad alta frequenza, mentre un sensore ottico intercetta il segnale di ritorno generato dal riflesso sulla carrozzeria dell’auto.

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Onde sonore prodotte dalla sirena di un ambulanza in movimento

Questa tecnologia sfrutta l’effetto Doppler. Questo effetto consiste nel cambiamento della frequenza di un onda elettromagnetica o sonora in movimento. Usiamo un esempio, quando passa un’ambulanza il suono  che emette la sirena cambia se si sta avvicinando o allontanando da chi ascolta. Questo accade perché quando un oggetto in movimento (ambulanza) che emette un suono (la sirena), la sua frequenza delle onde sonore risulta più alta durante il suo avvicinamento e quindi il suono risulta più acuto; quando invece si allontana percepiamo una frequenza  più bassa e quindi il suono è più grave. Quindi il Telelaser registra semplicemente la variazione di frequenza non di un suono ma bensì di un onda elettromagnetica, in questo caso la luce.

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Semplificazione grafica del sistema Telelaser

Quindi il raggio laser che colpisce il veicolo ritorna indietro con una frequenza diversa da quella di partenza e siccome l'effetto Doppler dipende dalla velocità della sorgente, in questo caso un’auto, il dispositivo riesce a calcolare la sua velocità istantanea.

Qual è la tolleranza degli Autovelox in Italia

L’ordinamento italiano, prevede una soglia di tolleranza per gli Autovelox, perché questi strumenti sono soggetti a una certa percentuale di errore, che può essere sia strumentale che dovuti a errori umani, infatti il nostro Codice della strada stabilisce per tutti questi tipi di dispositivi una tolleranza in percentuale. In Italia infatti viene applicato uno sconto del 5% sul valore complessivo di 100 Km/h, cioè 5 Km/h. Quindi se la tolleranza dell'autovelox con limite 50 Km/h è di 5, tecnicamente  su quella strada si può circolare a 55 Km/h senza incappare in sanzioni.

Le differenze tra Autovelox e Tutor autostradale

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Autostrade per l’Italia – Portale Safety Tutor

I Safety Tutor sono dei dispositivi che rilevano la velocità media in uno specifico tratto e non la velocità istantanea come gli Autovelox. Questo dispositivo è stato sviluppato e brevettato da Autostrade per l'Italia e gestito dalla Polizia Stradale. I Tutor misurano la velocità media di percorrenza  in una determinata distanza, che nel nostro Paese può andare dai 15 ai 20 Km ed è delimitata tra due portali.

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Autostrade per l’Italia

Quando il veicolo transita per il primo portale, dei sensori annegati nell’asfalto registrano la categoria del mezzo, se è una moto, un'auto o un camion e attiva una videocamera che scatta una foto registrando data e orario di transito e ovviamente la targa. Il veicolo continua la sua corsa fino al portale successivo dove poi  viene nuovamente registrata la targa, orario e data di transito.

Con questi dati un elaboratore centrale calcola la velocità media del veicolo, se questo ha superato il limite scatta subito la multa, mentre se la velocità rientra nei limiti i dati vengono cancellati immediatamente.

La grande diffusione di questi dispositivi e l’entità delle sanzioni riescono a  prevenire molti incidenti stradali. Nel nostro paese sono installati la bellezza di 10.794 dispositivi di misurazione della velocità, tra Autovelox, Tutor e quelli semaforici è il dato più alto di tutta l' Europa.

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